Vicenza accoglie il silenzio assordante di Chernobyl in una mostra multisensoriale

E' Vicenza, la cittadina veneta, ad accogliere nella ex caserma Borghesi, la mostra multi sensoriale "Il silenzio assordante di Chernobyl", dopo i successi ottenuti a Dueville, Recoaro e a Bondeno in provincia di Ferrara.


Vicenza - Mostra sensoriale - Scuola abbandonata
Vicenza - Mostra sensoriale - Scuola abbandonata


All'interno della suggestiva caserma disastrata, l'associazione culturale I luoghi dell'abbandono hanno ricreato tramite oggetti, suoni, immagini e odori l'odierna città fantasma di Pripyat in Ucraina. 

Considerata una città moderna,  fu progettata e costruita attorno agli anni settanta, per ospitare i tecnici e gli operai della vicina centrale nucleare di Chernobyl con le loro famiglie. Soprannominata la città dei fiori per via delle sue innumerevoli aiuole, era attrezzata di ospedali, un centro commerciale, numerosi bar, ristoranti e un centro polifunzionale per rendere la vita sociale sempre più accogliente per i suoi abitanti che si recavano nella vicina centrale a lavorare. 

E il disastro di Chernobyl rivive in una superficie di quattromila metri quadrati, all'incirca un chilometro e mezzo di percorso con le sue quaranta stanze che mostrano abilmente i dettagli della spedizione nella cittadina fantasma avvenuta negli anni passati da parte dei soci della associazione I luoghi dell'abbandono


Un particolare dell'abbandono
Vicenza - Mostra multisensoriale - Un particolare dell'abbandono


Un vero e proprio viaggio nel tempo che sembra essersi fermato a 32 anni fa e che oltre a mostrarci con le sue foto originali e i documenti dell'epoca, quello che fu considerato il più emblematico disastro nucleare della storia mondiale, ci mostra in un silenzio assordante il nemico invisibile con cui in questi anni la popolazione ha dovuto fare i conti: le radiazioni.

L'idea di base di questa mostra itinerante è quella di aprire gli occhi su un fatto storico che non doveva assolutamente accadere e porre il quesito su quello che sarà il futuro che offriamo alle generazioni che verranno. Un percorso, un vero viaggio nel tempo che non vuole essere assolutamente legato ad una specifica ideologia politica nè tantomeno a puntare il dito sulle colpe di passate decisioni che hanno sconvolto l'intera Europa e il mondo tutto. 



Particolare dell'ospedale
Vicenza - Particolare dell'ospedale 


La mostra che potete visitare nella Caserma Borghesi in via Borgo Casale 49 (un ampio e gratuito parcheggio è a disposizione dei visitatori paganti) sarà a disposizione dal 17 febbraio al 26 agosto per poi spostarsi a Roma e a Firenze. 

Fino a qui vi abbiamo raccontato - depliant e rassegne stampa alla mano - di quello che potrete trovare percorrendo i corridoi dell'ex caserma Borghesi, dove la mostra multi sensoriale è stata allestita con doviziosi particolari su quelli che sono i luoghi cristallizzati oramai da 32 anni. 

Fino a qui non vi abbiamo raccontato delle sensazioni provate ma non perchè vogliamo tenerle tutte per noi ma solamente perchè le mille domande che ci siamo posti uscendo dall'edificio, non hanno ancora trovato una risposta. 

Il silenzio assordante di Chernobyl ha il potere di lasciare una sensazione inspiegabile e sicuramente personale in ognuno di noi. La possiamo consigliare a chi vuole percorrere il ricordo di quel giorno o a chi vuole capire come sia possibile che nonostante gli anni passati, il tempo sembra essersi fermato. La vogliamo consigliare a chi vuole capire il passato per costruire il futuro ma non la consigliamo a chi al posto degli occhi tiene quelle fette di prosciutto costruite in anni di propaganda a mezzo stampa. Non c'è bisogno di ideologie e di politica per capire il silenzio che ti entra nelle ossa percorrendo la mostra, c'è solo bisogno di lasciarsi trasportare dalle proprie sensazioni ed emozioni.

E prima di lasciarvi una precisazione molto importante: noi abbiamo voluto visitare questa mostra con i nostri bambini e con il senno di poi ci siamo resi conto che l'impatto è molto forte. Da adulti che hanno vissuto tramite i giornali, le televisioni e la radio il momento dell'esplosione e i successivi anni, è stato un percorrere un ricordo forte e carico di emozioni mentre è difficile spiegarlo a noi stessi, diventa ancora più complicato spiegarlo a dei bambini.



Vicenza - Caserma Esercito Italiano
Vicenza - Ex Caserma  Borghesi 



E per concludere alcune informazioni di ordine pratico: la mostra multi sensoriale è aperta tutti i giorni dalle 14 alle 20. Il  biglietto d'entrata ha un costo di 8 euro e per i bambini al di sotto dei 10 anni è gratuito. 
L'associazione I luoghi dell'abbandono sono a disposizione per informazioni al numero di telefono 348.9951546 o tramite indirizzo email iluoghidellabbandonomail@gmail.com oppure tramite il sito internet www.lemostredellabbandono.it

Raggiungere Vicenza inoltre è veramente facile grazie alla capillare rete autostradale (Serenissima A4 e la Valdastico A31) e stradale oltre che una fornita rete ferroviaria. La sede della mostra è fuori dal centro storico - seguendo le indicazioni dello Stadio potete trovare ampi parcheggi oppure servirvi del parcheggio interno gratuito. 

In questa giornata abbiamo approfittato dello splendido sole per visitare la città del Palladio che vi racconteremo nei prossimi giorni e nel frattempo siamo lieti che siete arrivati fino alla fine a leggere. Grazie ancora per tutto il sostegno che ci offrite e alla prossima*


Sabrina e Davide 











*Alcune informazioni presenti in questo post sono state ricavate dal depliant offerto durante la mostra mentre le fotografie sono di proprietà di ©SabrinaBalugani e ©DavideMazzoni autori proprietari del blog I viaggi di Ciopilla. Nessun contributoè stato dato per scrivere questo percorso e i biglietti sono stato pagati dai sottoscritti con estremo piacere per sostenere il lavoro dell'Associazione I luoghi dell'abbandono. 

Commenti

  1. Ho visitato questa mostra a Ferrara, mesi fa, e confermo tutto quello che hai detto, è stata un'esperienza fortissima! È stata una mostra davvero potente e ben fatta, mi ha colpito talmente tanto che anche io ci ho scritto un post sul blog, anche se non è stato facile parlare di questi temi, ma dovevo e volevo invitare ad andarci per capire in prima persona!

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    1. Grazie mille Sara per la tua testimonianza.

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  2. Grazie per le informazioni Sabrina, se questa mostra arriverà a Roma andrò sicuramente a visitarla. Ricordo bene quell'incidente.

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    1. Avevo più o meno l'età di mio figlio grande quando accadde e il ricordo seppur vago è molto forte in me. Spero vivamente che tu riesca a vederla

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