Santo Stefano e gli avanzi


Il giorno di Santo Stefano è per tradizione il giorno degli avanzi del Natale: lasagne, cotechini con purè, antipasti stanti e oramai privi di farcitura, e cosi via. Il giorno dopo Natale quando il tuo stomaco chiede solo un canarino caldo, apri il frigo e ti ritrovi scatoline e contenitori pieni di avanzi che ti guardano e ti chiedono urlanti di consumarli. La tradizione vuole che passi a salutare quei parenti che il giorno prima non hai potuto incontrare e allora parte il trucco più vecchio del mondo: il riciclo. Nel giro di pochi minuti riesci a creare con gli avanzi un prelibato piattino di leccornie da portare alla zia tirchia che da quarant'anni dice "c'è crisi! il regalo te lo faccio coi tempi migliori" o alla cugina che non sopporti ma ti tocca salutarla che ti apre la porta con il suo sorriso a quaranta denti solo perchè negli ultimi mesi va a letto con il dentista. Ed ecco che con lasagne verdi e panettone stantio ti esce il migliore dei tuoi piatti super riciclati. 

Commenti

  1. Mia mamma ha fatto prima: ha preparato dei bei contenitori, quelli di carta stagnola, è a fatto andar via ognuno dei 16 commensali (escludendo lei, mio padre, me e mia nonna) con il proprio pacchetto.
    Ora il frigo è tornato alla normalità.

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  2. hihihi anche a casa dei miei era così XD
    nella famiglia mia invece (quella che vede me come mamma e moglie intendo), le cose sono cambiate parecchio.. io non sono per le tradizioni!

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  3. ahimè mi son dovuta sacrificare e gli avanzi li ho dovuti finire io il giorno di S.Stefano. non puoi capire che sacrificio enorme ho fatto per consumare quella lasagna stra buonissima e quei dolci che ingrassi solo a guardarli. qualcuno si deve pur sacrificare u.u

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