I viaggi di Ciopilla - Food and Travel blog

giovedì 8 giugno 2017

Rocchetta Mattei: il fiabesco palazzo a Grizzana Morandi

Ho meditato molto prima di iniziare a scrivere questo racconto che vede protagonista Rocchetta Mattei, il fiabesco palazzo costruito alla fine dell'ottocento e che ho avuto modo di visitare durante il ponte dei primi di giugno insieme a mio marito. I motivi di questa titubanza sono tanti ma in primis l'altalena di emozioni che mi hanno travolto durante e nei momenti successivi alla visita guidata. 

Cerchiamo insieme di capire intanto dove ci troviamo: siamo sull'Appennino Settentrionale, tra le province di Bologna e di Modena le quali vengono tagliate a metà dalla strada statale denominata Porrettana. A pochi metri dal centro di Grizzana Morandi, sorge un piccolo castello costruito sulla roccia dal conte Cesare Mattei, politico e studioso bolognese oltre che medico della disciplina elettromeopatia (branchia della più nota omeopatia) il quale scelse Rocchetta come dimora principale fino alla sua morte alla veneranda età di 87 anni.
Sulla vita e sulle vicende del conte Mattei, se ne leggono di tutti i colori e di tutte le idee a volte in bene e per la maggior parte nel male ma sicuramente il castello di fattura gotica medioevale che ne ha preso il suo cognome è un istantanea chiara e precisa del personaggio controverso che appariva agli occhi dei suoi amici ma soprattutto dei suoi nemici. 

Voglio essere totalmente sincera: vistare Rocchetta Mattei non è facilissimo! E' aperta solo il sabato e la domenica (probabilmente dal momento in cui scrivo anche il venerdì a causa dell'enorme richiesta) e si può visitare solo a piccoli gruppetti di circa 20 persone con l'ausilio di una guida, dopo aver effettuato la prenotazione su orario dal sito ufficiale. Le spiegazioni per arrivarci sono confusionarie e trovare il posto senza indicazioni è alquanto faticoso (e dispendioso di benzina se sbagli anche strada) e non c'è un parcheggio nelle vicinanze che permetta di lasciare l'auto in piena sicurezza. Nonostante un iniziale titubanza appena si arriva ai piedi della Rocchetta ogni singolo dubbio e perplessità sembra svanire in un lampo per lasciare il posto alla meravigliosa visione che essa provoca nei suoi visitatori. 




La prima impressione giungendo davanti alla Rocchetta è quella di un salto in una dimensione parallela dove l'oriente ruba il posto all'occidente. Torri e finestre dall'inconfondibile stile moresco si aprono alla vista di ogni singolo visitatore e dopo un piccolo momento di smarrimento per la costruzione totalmente incastonata nella roccia, ci si immerge nel pensiero visionario del suo ideatore. Grifoni, leoni, fenicotteri, labirinti e cascate (non funzionanti ahimè!) ci accolgono dopo aver percorso alcuni metri in salita accompagnati dal racconto di una esperta guida sulla vita del suo misterioso ideatore. I simboli moreschi si confondono con la simbologia cristiana ed ebraica che in alcune stanze vengono coperte purtroppo da lavori di restauro che nulla hanno a che vedere con l'immagine di insieme di questo palazzo. Dopo la morte del Conte Mattei i suoi successori non ne hanno compreso appieno il suo pensiero e ogni singolo dettaglio così accurato che aveva reso Rocchetta Mattei, un luogo ricco di mistero e di storia, è stato contaminato da stili architettonici e di design che ne hanno distrutto parte della sua ricchezza intellettuale. 









Oltre a mostrarvi alcune foto e a darvi le indicazioni base per arrivare sul posto, non scriverò molto altro di questo fiabesco palazzo che troviamo a Grizzana Morandi. Le sensazioni provate nel visitare di persona sono state molteplici: da un lato un autentica euforia e dall'altra una cocente delusione. Il luogo merita una visita sicuramente soprattutto per ascoltare la storia di questo personaggio così controverso che è il conte Mattei ma dall'altro mille pensieri  su ciò che si sta visitando e che anche il meno esperto visitatore avrà modo di affrontare durante la permanenza nell'edificio.  Sicuramente mani meno esperte hanno rovinato un capolavoro di architettura e ovviamente la mancanza di soldi per tenerlo curato sono state le cause di un decadimento di stili che ne hanno rovinato la potenzialità oltre che una evidente mancanza di arredi causata dai saccheggi di guerra ma molto può essere fatto a partire da una diversa organizzazione sulle visite. 

La voglia di rendere Rocchetta Mattei un luogo turistico è palpabile e si vede nell'amore che ogni singola guida pone nel presentare questo capolavoro d'arte e di architettura ma forse tutto questo non basta, ci vorrebbero maggiori attenzioni (e finanziamenti) da parte delle Istituzioni che di arte in Italia ne sono i portatori di bandiera e speriamo che in questi giorni di incontro dei Sette Grandi del Mondo ( il G7 passa per Bologna e si fermerà proprio qui) ci sia anche la voglia di investire sulla cultura italiana e sui monumenti che rendono il nostro Paese invidiabile agli occhi di tutti. 

Prima di lasciarvi e passare al prossimo racconto o ricetta alcuni indirizzi a cui fare riferimento per prenotare e per chi viene con i bambini o con le persone anziane la Rocchetta è attrezzata con un ascensore (su richiesta ovviamente al personale) mentre non dispone di un bar o di un punto di ristoro adatto ai bambini piccoli. 




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