Passeggiando per Modena: consigli di viaggio nella località emiliana | I viaggi di Ciopilla I viaggi di Ciopilla - Food and Travel blog

giovedì 25 maggio 2017

Passeggiando per Modena: consigli di viaggio nella località emiliana

Modena e il museo Ferrari


Passeggiando per Modena consigli di viaggio nella località emiliana tra rombo dei motori gnocco fritto e storia antica è il titolo che ho voluto regalare a una domenica soleggiata di metà maggio. Guida verde sull'Italia alla mano e libro sulle 1000 cose da vedere almeno una volta nella vita, abbiamo deciso di scegliere Modena perchè ci poteva offrire poche ore di viaggio ma soprattutto per non dare retta alle previsioni del tempo che davano pioggia per tutto il giorno. 

Possiamo collocare questa città emiliana al centro di un importante  nodo di scambio tra il nord e il sud Italia ma anche ben collegata con il resto dell'Europa. Ci troviamo a meno di 40 km da Bologna e poche centinaia di km da Milano senza dimenticarci Firenze e la riviera romagnola. 
La facilità con cui si raggiunge e quella di trovare un parcheggio gratuito essendo giornata festiva, ci ha invogliato maggiormente a trascorrerne alcune ore tra le sue vie antiche assaporandone ogni piccolo angolo. 

Modena può essere considerata la città ideale per ogni tipo di turismo: gli appassionati di monumenti rimarranno estasiati dai suoi tesori architettonici che sono Patrimonio UNESCO mentre i fautori del buon gusto troveranno nell'Aceto Balsamico e nel Gnocco Fritto, due specialità da assaggiare ed innamorarsene. Le bellezze di questa cittadina non finiscono qui perchè i più appassionati di motori e delle quattro ruote sanno che Modena è la città della Ferrari ma anche della Maserati, della Pagani e della Stanguellini mentre chi vuole rimanere per sempre bambino il mondo delle figurine è firmato Panini. 

Fermare la macchina in uno dei parcheggi gratuiti nei giorni festivi che troviamo nei vialoni che la circondano e arrivare quasi per caso davanti al Palazzo Ducale, dopo aver scorto il Teatro Comunale dedicato a Luciano Pavarotti che di Modena ne è stato uno dei massimi promotori culturali, è stato un attimo perchè le bellezze architettoniche sono concentrate principalmente nel centro storico.

Il seicentesco Palazzo Ducale, che si affaccia su Piazza Roma è ad oggi, sede della prestigiosa Accademia Militare mentre nei secoli passati ha ospitato la Corte Estense con i suoi sfarzi e i suoi arricchimenti culturali. Essendo sede della Accademia Militare è possibile visitarlo solo alcuni sabati e domeniche del mese con una visita guidata e solo su prenotazione ma se siete mattinieri ogni prima domenica del mese alle ore 8.30 si potrà assistere alla cerimonia dell'alzabandiera. 



La attuale sede della Accademia Militare

Monumento ai caduti della prima e seconda guerra mondiale



Ci lasciamo alle spalle la maestosità barocca del Palazzo Ducale, che nella piazza che lo accoglie possiamo ammirare il monumento dedicato a Ciro Menotti protagonista storico dei moti rivoluzionari della fine dell'ottocento per poi avviarci lungo via Farini, per poter ammirare Piazza Grande che accoglie il Duomo con la sua Torre Ghirlandina e il Palazzo Comunale

Prima di arrivare nella parte centrale della Piazza,  ci fermiamo sotto i portici per arricchire la nostra conoscenza con una mappa della città e fare due chiacchiere con l'addetta dell'Ufficio informazioni ed accoglienza (Piazza Grande numero 14), la quale ci illustra gentilmente quali siti visitare e quali manifestazioni possiamo trovare in giornata. Il nostro pensiero è principalmente quello di mostrare ai bimbi la maestosità del panorama che si può ammirare dalla Torre della Ghirlandina e quello di fare un salto nel passato con un occhio al futuro con la visita al Museo Ferrari ma Modena può considerarsi una città viva e piena di attività per tutti i gusti. 


Il Duomo capolavoro del romanico europeo

La maestosità della città di Modena


La Torre Ghirlandina sorge affianco, nella parte settentrionale, del Duomo e si narra che il suo nome derivi dalle balaustre che ne incoronano la guglia ed è collegata al corpo centro da due archi risalenti al '300. La storia racconta che la Torre fu costruita con lo scopo di scandire i tempi della città con il suono delle campane e di avvisare la popolazione dei pericoli imminenti. La sua altezza è quantificata in circa 90 metri ed è stata costruita con materiale di recupero dalla città romana con la particolarità di avere una struttura rivestita in mattoni provenienti esclusivamente dal Nord Italia, Istria e Turchia. La sua inclinazione che possiamo anche ammirare dall'esterno ma impercettibile al suo interno, è dovuto alle interazioni con il terreno, il quale viene costantemente monitorato e che il visitatore può a sua volta osservare grazie al tubo che avvolge il pendolo elettronico che ne misura costantemente ogni movimento ed alterazione. Il Costo del biglietto è di soli 3 euro a persona e gratuito per i bambini sotto i 5 anni, per i disabili e i loro accompagnatori mentre è ridotto a 2 euro dai sei anni a 26 anni, over 65 e per i gruppi con minimo 10 partecipanti. Al costo di 6 euro vi è la possibilità di acquistare il biglietto unico "unesco" che permette oltre a salire gli scalini della Ghirlandina anche l'ingresso ai Musei del Duomo Acetaia Comunale e nelle sale storiche del Palazzo Comunale

Insomma le possibilità sono veramente tante per conoscere le testimonianze storiche che Modena offre ai suoi visitatori e tra queste anche l'incantevole Cattedrale, che è stata costruita all'inizio dell'anno mille e che mantiene vivo il ricordo di San Geminiamo, Patrono della città (ed ho scoperto anche di Venezia) con la cripta che ne ospita la tomba. Essendo una chiesa consacrata, la domenica si può avere difficoltà nel visitarla per via delle funzioni religiose in corso e noi ci ripromettiamo di tornarci durante la settimana per poter ammirare in completo silenzio ogni suo particolare fregio. 

Decidiamo di lasciare la zona centrale per trovare una trattoria o un ristorante che abbia nel menù la possibilità di assaggiare lo gnocco fritto ma troviamo solo posti a cui viene richiesta la prenotazione e questo piccolo impedimento ci scoraggia molto. Siamo decisi a immergerci appieno nella città e troviamo alla fine un piccolo ristorante non lontano dal centro che offre un menù tipico emiliano ed ordiniamo. Evito di mostrarvi i piatti ed evito anche di darvi il nome di questo locale per non aumentare la pubblicità che potrei offrirgli gratuitamente ma sicuramente non ci torneremo mai più. Unica nota positiva forse il conto finale ma per il resto - dal gnocco alla pietanza a base di pollo (congelato!) - è da dimentica anche in fretta. Cartina alla mano puntiamo dritti verso la parte esterna della città e verso il sogno di mio figlio di poter vedere da vicino la prima officina dove venne costruito il mito Ferrari. 

Il passaggio ai Giardini Ducali è quasi d'obbligo e ci immergiamo per alcuni minuti nella pace e nella tranquillità che offrono questo pezzo di verde nel centro della città. L'orto botanico e la Palazzina Vigerani fanno da sfondo a distese di colorati e profumati fiori che rendono ogni viale un colorato prato. 

Targa che ci accoglie davanti al museo



Non ci troviamo molto lontani dalla Stazione Centrale dei treni, motivo in più per questo mezzo in caso non si abbia la possibilità di venire in macchina e seguiamo le indicazioni per il Museo Casa Enzo Ferrari, che è dedicato alla creazione di un mito italiano. Ad accoglierci una struttura avveniristica che sembra abbracciare la casa dove nacque Enzo Ferrari e l'officina del padre Alfredo. All'interno della struttura gialla in alluminio che riprende il cofano di una macchina possiamo trovare l'esposizione delle macchine Ferrari legate al mondo del cinema nella mostra intitolata Red Carpet, tra cui la mitica 308 Gst utilizzata da Tom Selleck nell'imperdibile telefilm Magnum P.I oppure il modello Testarossa che sfrecciava fra le strade di Miami nell'omonimo telefilm, e tanti tanti ancora da rimanere a bocca aperta!  



Il logo più conosciuto al mondo

Magnum P.I, Miami Vice per citare solo alcuni telefilm

Lo stabile che ospita l'officina originale


Il percorso nella storia di un marchio riconosciuto da tutto il mondo viene supportato da due filmati spettacolari che avvolgono lo spettatore e che permette di collocare Enzo Ferrari nelle diverse epoche, con un sottofondo musicale da brividi. Ad accogliere il visitatore la possibilità di organizzare visite guidate, di riposarsi nella caffetteria e nel ristorante con un menù emiliano tutto d'eccellenza oppure di avventurarsi con la navetta alla volta di Maranello, dove il mondo della Formula 1 ne è protagonista. L'officina meccanica di Alfredo Ferrari, il padre di Enzo permette di osservare da vicino come viene costruito il mito e la progettazione che ogni macchina deve sostare prima di entrare in pista. 

Prima di salutarvi e di correre alla macchina che abbiamo parcheggiato non lontano dal Teatro Comunale dedicato a Luciano Pavarotti, vi lascio alcune informazioni su questo museo che può essere visitato singolarmente al costo di 15 euro per gli adulti, 13 euro i ridotti e gratuito per i bambini al di sotto dei 5 anni ma se si viene accompagnati dai genitori/famigliare il prezzo ridotto diviene di 5 euro. Il Museo Casa Enzo Ferrari si trova in via Paolo Ferrari numero 85 ed ha un ampio parcheggio oltre che un orario continuato per la visita che va dalle ore 9 alle ore 18. 

Qualsiasi informazione o in caso vogliate fare una prenotazione per i tanti eventi che la città offre il riferimento è sempre l'ufficio IAT Informazione ed Accoglienza e Turistica del Comune di Modena che potete trovare sul sito www.visitmodena.it insieme ad alcuni particolari con cui ho voluto arricchire questa nostra visita mentre per il Museo Casa Enzo Ferrari il sito è www.musei.ferrari.com 


Alla prossima viaggiatori 

Sabrina 

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