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giovedì 2 febbraio 2017

Carnevale ogni castagnola vale (con farina di farro) !

Non potevo trovare titolo più insulso e inutile di questo! Lo so! Me lo merito ma non ho resistito perchè io adoro il periodo di Carnevale. Non tanto per i travestimenti o per l'allegria dei carri colorati oltre che delle stelle filanti o dei coriandoli. Adoro il Carnevale perché è il periodo migliore per assaggiare i dolci soprattutto si può dare la colpa ad altri se si è esagerato con il fritto o con la quantità di zucchero presente. E colpa di un panetto di pasta sfoglia con farina di farro del Molino Gatti che mi sono lanciata nella preparazione delle Castagnole fritte. La ricetta di queste castagnole è presente già sul blog e la potete trovare cliccando QUI ma ve la risposto ugualmente sotto le foto così da avere tutto sottomano (e sottocchio!?)






Ingredienti:  100 g farina farro Molino Gatti, 150 farina 00, 1 uovo, 100 g di zucchero semolato, 30 g di burro a temperatura ambiente, 3 cucchiai di latte t.a. scorza di una arancia Ribera. Per la frittura: olio di semi vari. Zucchero a velo q.b.

Preparazione: formando una fontana su una spianatoia con le farine mescolate l'uovo, il latte e lo zucchero semolato. Aggiungete la scorza grattugiata di una arancia e il burro a temperatura ambiente (maggiore è la sua morbidezza, migliore è la facilità di impasto). Impastate fino ad ottenere un panetto morbido e liscio. La farina di farro è più difficile da impastare e se vedete che si rompe, bagnatevi leggermente le mani con l'acqua calda e lentamente continuate a impastare. Avvolgete la pasta in una pellicola alimentare e lasciate in frigo per circa mezzora. Una volta passata la mezzoretta stendete la pasta lavorandola ancora per qualche minuto per ammorbidirla e create tante piccole palline possibilmente della stessa grandezza. Utilizzando una padella antiaderente larga ma con i bordi alti, portate ad ebollizione l'olio di semi vari che serve per friggere le castagnole cercando di distanziarle fra loro di qualche millimetro. Fatele dorare e asciugatele una volta tolte dall'olio nella carta assorbente per alimenti. Lasciate raffreddare e spolverate con lo zucchero a velo o in alternativa con del cacao amaro in polvere. 


Per questa ricetta ho utilizzato la farina di farro del Molino Gatti  una vera scoperta per me sia per l'impasto in sé che per il gusto che trovo più raffinato e intenso. La qualità di questa farina che è macinata a pietra è destinata a palati esigenti ma che ha conquistato tutti in famiglia. Purtroppo come ben sapete io non la posso mangiare essendo per me piena di nichel ma per chi può buttarsi su questa scoperta può stare tranquillo che ha un elevato tasso di digeribilità, essendo a basso contenuto di glutine. 

Alla prossima viaggiatori 

Sabrina