Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi: Orlando Furioso 500 anni | I viaggi di Ciopilla I viaggi di Ciopilla - Food and Travel blog

martedì 10 gennaio 2017

Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi: Orlando Furioso 500 anni

Torniamo lentamente alla normalità. I bimbi a scuola, il marito al lavoro e la sottoscritta a sistemare una casa disordinata e bisognosa di piccole cure dopo i bagordi influenzali di queste festività natalizie. Accantonato l'albero, messe al riparo le palline dal gatto e dalla polvere, non mi resta altro che riempire il frigo di una spesa abbondante e organizzare la vita domestica. Il pensiero va ovviamente a queste feste appena passate e per nulla godute causa influenze varie e, che ha visto in un unico giorno, la possibilità di organizzare una visita presso uno degli storici palazzi della mia amata Ferrara. Tutti in coda - bimbi compresi - per visitare la mostra organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte dal titolo Orlando Furioso 500 anni Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi. Una vera e propria celebrazione della prima edizione dell'Orlando Furioso che fu concepito e stampato nella nostra città nel 1516 e che è  ritenuto uno dei capolavori assoluti della letteratura occidentale. 



Proviamo anche noi come Ariosto a chiudere gli occhi. Immaginiamo il suo mondo, il suo universo tra battaglie e tornei, cavalieri e amori appassionati, desideri e incantesimi. Pensiamo alle opere del Mantegna, del Dosso Dossi o a Leonardo e Michelangelo. Cerchiamo di rivivere il fantastico mondo cavalleresco del Furioso e dei suoi paladini ma anche la suggestiva Ferrara, sede di una delle corti Rinascimentali più operose a livello intellettuale e di stile dell'epoca. Importante è il sostegno dei maggiori musei del mondo che hanno reso possibile la visione di opere note e ammirate dal poeta che possiamo osservare in questo appuntamento espositivo irripetibile. Un appuntamento che si doveva concludere a dicembre del 2016 ma che per il numero di visitatori è stato prorogato fino al 29 Gennaio 2017. Un ottima occasione per visitare Ferrara, toccare con mano i diamanti che si mostrano nel meraviglioso palazzo che ne porta il nome ma soprattutto poter chiudere gli occhi e rivivere un epoca magica e suggestiva. 






E mentre lasciamo Palazzo dei Diamanti con la sensazione di aver partecipato a qualcosa di immenso ma soprattutto con la voglia di rivedere di nuovo l'esposizione - magari in una giornata con meno gente per godercela di più - pensiamo a quale occasione abbiamo regalato ai nostri figli. 
Torniamo sicuramente a casa con un bagaglio culturale difficile da spiegare loro soprattutto alla piccola che "dall'alto dei suoi 5 anni" aveva mille domande da porsi e da porci e che mi ha spesso meno in difficoltà nel trovare le parole giuste per concretizzare le sensazioni. Respirare l'aria di un museo, vivere ogni singola sensazione che le opere trasmettono al solo sguardo, entrare nella storia non solo di Ferrara ma dell'intero universo ariosteco sia stata una esperienza molto forte a livello emozionale e non nego che ho voluto trovare una scorciatoia acquistando un libro, che vi presento oggi e che consiglio a chi vuole raccontare l'Orlando Furioso con un linguaggio totalmente unico! 





E così vi presento Orlando Pazzo nel Magico Palazzo dell'autore Luigi Dal Cin con le illustrazioni di Pia Valentinis, unendo una tazza di caldo e rilassante decotto alla mela con arancia Ribera Dop e zenzero a cui segue ovviamente la ricetta come è solito nel blog. Per questo decotto abbiamo bisogno di una mela, di 500 ml di acqua, un cucchiaio di miele e un cucchiaino di zenzero fresco, bucce di arancia Ribera Dop. Lavate e togliere il torsolo alla mela, unitela insieme agli altri ingredienti all'acqua e portate ad ebollizione a fiamma alta per andarla ad abbassare successivamente. Lasciate che si riduca il liquido e passate con un colino prima di assaggiarla comodamente sul vostro divano insieme al libro di Luigi dal Cin. E se vi piace il sapore della cannella nessuno vi vieta di aggiungerne un pizzico per dare un ulteriore pizzico al decotto. 

Non mi resta che augurarvi buon proseguimento, buona lettura e di lasciarvi i riferimenti per questa imperdibile esposizione universale che rimarrà ancora aperta per i prossimi 20 giorni. E attenzione: qualsiasi fotografia qui presente è di mia proprietà intellettuale ed è vietata la riproduzione senza il mio consenso! 

Alla prossima 

Sabrina

Informazioni utili per visitare la mostra 

Essendoci molti visitatori il rischio fila è molto alto! Si possono prenotare i
biglietti saltando la fila dei paganti ma in caso decidiate di andare all'ultimo minuto ed avete bimbi piccoli, chiedete allo staff di farvi passare. I bambini sono ospiti graditi e trattati da piccole star. 



ORARI

Tutti i giorni 9.00 – 19.00.
Aperto anche 1 novembre, 8, 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio
Dall'8 al 10 dicembre e dall'1 all '8 gennaio aperto 9.00-22.30. 
31 dicembre aperto 9.00-23.30 

La biglietteria chiude 30 minuti prima.

TARIFFE

Tariffe (audioguida inclusa)
– Intero: euro 13,00
– Ridotto: euro 11,00 (dai 6 ai 18 anni, over 65, studenti universitari, categorie convenzionate)
– Gruppi (minimo 15 persone): euro 11,00 (1 accompagnatore gratuito ogni 20 paganti)
– Scuole: euro 5,00 (2 accompagnatori gratuiti per ogni classe)
– Gratuito: bambini sotto i 6 anni


– Biglietto famiglia
2 adulti + 1 bambino: euro 24,00 | 2 adulti + 2 bambini: euro 32,00 | 2 adulti + 3 bambini: euro 40,00 (bambini dai 6 ai 14 anni)

– Biglietto Open: euro 16,00 | Biglietto con prenotazione senza vincoli di orario e data valido fino a fine mostra

Gratuito: militari, giornalisti, guide turistiche, persone diversamente abili con accompagnatore
Possibilità di riduzione con tessere Coop Estense, Ikea e tante altre! 



Ufficio Informazioni e Prenotazioni Mostre e Musei C.so Ercole I d'Este, 21
telefax 0532 203064
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