#IconTheLab una vera esperienza dei sensi | I viaggi di Ciopilla I viaggi di Ciopilla - Food and Travel blog

lunedì 28 novembre 2016

#IconTheLab una vera esperienza dei sensi

“….il viaggio è una porta attraverso la quale si esce dalla realtà nota e si entra in un’altra realtà inesplorata che somiglia al sogno…”. (Guy De Maupassant)



Quante volte ho scritto questa frase sul blog e quante volte l'ho utilizzata per introdurre un viaggio pensando ad esso come un movimento verso una destinazione da scoprire ma oggi, questa magnifica frase di De Maupassant la voglio stravolgere. Utilizzarla per raccontare un viaggio diverso. Una esplorazione dei sensi dove l'olfatto abbraccia il gusto che ne coccola a sua volta gli occhi in un vortice di musica soffusa. 

25 novembre 2015 - 25 novembre 2016 the Lab, cucina artigianale creativa compie un anno di attività. Noi abbiamo festeggiato con loro. Una serata dove i cinque sensi hanno fatto da padroni in una vera e propria #foodexperience. La location storica, pieno centro a Ferrara a pochissimi passi dal Duomo allestito per l'arrivo del Santo Natale, ha visto negli anni passare di mano in mano di imprenditori per arrivare ai giorni nostri nel creativo pensiero dello staff di the Lab. Niente è lasciato al caso nel menù offerto in anteprima ai suoi ospiti, e che vedrà con l'arrivo della prossima primavera divenire un appuntamento fisso con la clientela. L'abbinamento di ogni piatto è stato accompagnato da ottimi vini della Cantina Mori Colli Zugna e dalla esperienza del loro responsabile vendite per l'Italia, Simone Santi ma anche da una vera sfida. 
A lanciare il guanto è lo staff del Beershop i 2 Gobbi, i quali hanno voluto rendere onore al loro repertorio di esperienze nel mondo della birra artigianale in veri e propri abbinamenti di gusto. 

Food to Feel è la frase che ci accoglie e ci accompagna in questa esperienza oltre che la filosofia che rende la cucina di questo locale, unica nel suo genere. Rimanere legati alla tradizione gastronomica ferrarese rivoluzionandola con un viaggio verso la cucina americana che non la stravolge ma la completa nella sua interezza. Alfa Centauri, An Uncommon thing o Sweetness Supreme sono solo alcuni dei nomi scelti per raccontare le proposte di gusto che vengono offerte alla clientela e dove nulla è lasciato al caso con una ricerca accurata e ben mirata di ogni accostamento tra gli ingredienti. 










Ad accogliere i suoi ospiti - tra cui la presenza di una giornalista del giornale locale e di alcune food (cioè IO!), travel e fashion blogger oltre che amici e parenti dello staff- un aperitivo proposto da Simone Santi come esperto di vini per la Cantina Mori Colli Zugna. Una scelta che ritroveremo successivamente anche nell'antipasto, un Inno alla zucca tipicamente ferrarese che viene servito su una fonduta di taleggio. La selezione di uve d'alta collina, ci troviamo alle pendici del Monte Baldo nella zona trentina, è un ottima base per lo spumante frizzante Morus. Un paio di chiacchierate con il bicchiere in mano e seduti a tavola per iniziare questa esperienza di gusti con quello che vi accennavo essere la prima scelta di antipasto. Insieme allo spumante, ci viene servita un ottima birra bionda belga che nonostante sia adatta ad accompagnare principalmente varietà di formaggi, è un ottima compagna per la zucca. La scelta è difficile: provarli ambedue è un obbligo! 








Lasciamo per un attimo Ferrara. Se pur a malincuore per chi come me ama la zucca in tutte le sue forme e concentriamoci sul secondo piatto: Alfa Centauri. La forma di un tortellone XL (leggasi gigante!) con un ripieno a base di black angus americano servito su una vellutata di mozzarella di bufala, bacon croccante e olio di jalapenos, ci trasporta  in un viaggio oltre oceano. Se non mi avessero raccontato i retroscena di questo piatto, la prima impressione che ho avuto è quella di un viaggio in motocicletta tra le infinite strade americane. Grazie a Federico -uno dei soci fondatori di the Lab - possiamo viaggiare con la fantasia in una esperienza parallela.E la scelta del vino è altrettanto azzardata: un Serico del 2003 che viene coccolato per sei mesi nelle botti di legno e affinato successivamente in bottiglia per rendere al meglio la raccolta nei vitigni a base di Chardonnay ancora più invitante. Ottimo per accompagnare carne grigliata o come ripieno, ma con la particolarità di non coprire la delicatezza e raffinatezza del ripieno a base di black angus americano che solo attorno alla terza forchettata è risultato leggermente piccante. La pasta che si scioglie in bocca, il ripieno leggermente piccante unito alla delicatezza della vellutata di mozzarella di bufala che scrocchia grazie al bacon croccante, riesce a colmare ogni papilla gustativa coinvolta. 





La sfida tra vino e birra è solo all'inizio e i due pretendenti scelgono di combattere con il terzo piatto che è uno dei must di questo ristorante: An Uncommon Thing. Titolo altisonante per un inusuale taglio di black angus americano che viene descritto come un animale allevato a mais per 180 giorni e accompagnato da una salsa segreta su un prato di rucola. A far battaglia in questa morbidezza di carne, sarà un rosso del 2010 dal nome che mette i brividi - Vicarius - e da una birra rifermentata al miele di una gradazione media. Non mi soffermerò maggiormente su questa guerra tra vino e birra perchè a dirvi il vero la tenerezza e la morbidezza del taglio di carne avrebbe messo in secondo piano anche il vino più costoso e più raro del mondo. Non me ne vogliano Simone e lo staff dei 2 Gobbi! Non si dice poi In vino veritas? O era in birra veritas? A questo punto della cena ormai non ha importanza. L'esperienza di gusto è assolutamente inebriante e lo dimostra il numero di bicchieri che si trova sul nostro tavolo. Da vere #foodlovers! 










Il quarto ed ultimo piatto salato è alle porte. Possiamo incominciare a tirare le prime somme di questa degustazione organizzata per il primo anno di attività di the Lab dal titolo #Icon e che è stata organizzata dalle abili mani di Francesca, una vera fashion blogger oltre che imprenditrice di sé stessa. I punti di forza di the Lab è sicuramente la posizione: siamo in pieno centro storico, all'interno di un complesso antico e dai soffitti alti e imponenti. Arredato con stile ed eleganza permette con i suoi tavoli ben distanziati, di conversare in tranquillità con i propri commensali mentre una musica di sottofondo accompagna gli abili camerieri che servono con maestria i tavoli. La scelta di ingredienti di qualità, la ricerca di nuove sperimentazioni culinarie e un menù che spazia tra mille richieste tra cui quelle vegetariane e vegane, lo rendono un locale adatto a svariate tipologie di clientela che può scegliere se pasteggiare a suon di vino o suon di birra scelte una a una per accompagnare i piatti senza coprirne i sapori. Veniamo ora all'ultimo piatto e alla rivisitazione di uno degli hamburger maggiormente richiesti nel menù: Sweetness Supreme ovvero la voglia di unire il dolce al salato in un macinato e lavorato fresco di black angus, miele al tartufo, taleggio in crosta e funghi freschi champignon accompagnati da un contorno di patate estruse fritte. 
Non ho avuto modo di sentire la versione originale di questo Hamburger e mi dispiace non poterne dare un ulteriore parere ma vi posso assicurare che è per palati forti. La carne morbidissima, soffice come una nuvola e per nulla bruciata fa da spalla al taleggio che è per i miei gusti forse troppo forte e che ne sovrasta la maestosità, oltre che esaltato dal miele al tartufo. Ad accompagnare questa delizia suprema un Pinot Nero, un vino nobile adatto ai palati più esigenti con un retrogusto di note da piccoli frutti. Un vino rosso che si sposa assolutamente con i bolliti o le carni bianche rendendole ulteriormente delicate al palato.  



Sophia 06.11.2016 è una data che all'interno del the Lab è da ricordare sia perchè è il nome del prossimo piatto che vi presento - esattamente un dolce - sia perchè in quella data è nata la dolcissima bimba di uno degli chef e soci del ristorante che ha voluto rendere omaggio creando appositamente uno stupefacente tortellone ripieno di crema (calda) in una vellutata di cioccolato bianco. Sublime! Ad accompagnare questa delicatezza sarà un vino particolare che si chiama Vittoria ma anche una birra trappista che ho adorato fin dal primo istante. La descrizione di questo dolce è un Alfa Centauri dal punto di vista di una bimba e che argomenta appieno il molteplice susseguirsi di sapori che lo circondano. 





Siamo giunti alla fine di questa esperienza di gusto e di sapori, ed #IconTheLab è stato un momento veramente entusiasmante. Abbiamo incontrato un bellissimo gruppo ben unito e con le idee ben chiare su quale possa essere il futuro per la ristorazione ferrarese. Abbiamo avuto modo di conoscere lo staff dei 2 Gobbi, Simone Santi con i suoi vini e nel mio personale percorso due nuove colleghe che spero di incontrare di nuovo per le belle emozioni che abbiamo vissuto insieme. Un ringraziamento speciale va a Francesca, abile imprenditrice di sè stessa, ottima fashion blogger e organizzatrice di eventi che potete scoprire presso il suo blog The Glossy Mag e un buon viaggio lo devo a Nicole che con il suo travel blog ci porta in giro per posti meravigliosi come potete osservare anche voi  cliccando sul suo Viaggiare, uno stile di vita

Un grazie grazie a tutti voi che siete arrivati fino in fondo a questa mia esperienza e se capitate a Ferrara prenotate un posto al the Lab, ne vale veramente una degustazione dei suoi piatti. Potete trovare lo staff di the Lab in via Guglielmo Degli Adelardi n 9/a (affianco al Duomo) e al numero 0532 203421 oppure cliccando su www.thelabfoodtofeel.it  



Sabrina