Sformato di salmone fresco e finocchio alla paprika | I viaggi di Ciopilla I viaggi di Ciopilla - Food and Travel blog

mercoledì 26 ottobre 2016

Sformato di salmone fresco e finocchio alla paprika

Scoprire un intolleranza ha anche i suoi lati positivi. Sono diventata più selettiva nell'acquistare prodotti al supermercato, leggo con attenzione le etichette e mi soffermo davanti ai nomi assurdi che trovo scritto sulle confezioni aspettando di informarmi se acquistarli o meno! Grazie al nickel ho avuto modo di apprezzare un alimento che per ignoranza pura e anche per mancanza di voglia di prepararlo ho da sempre relegato ai ristoranti: il pesce. E la ricetta di oggi è una particolare preparazione di due ingredienti - salmone fresco e finocchio - che non pensavo di vedere insieme sulla mia tavola. La ricetta è #nickelfree !





Ingredienti: un trancio pulito di Salmone (non affumicato) fresco* , 2 finocchi di media grandezza, 4 uova, 1/2 bicchiere di parmigiano grattugiato fresco, 1 cucchiaio di paprika, 2 noci di burro, sale e pepe q.b. 1 bicchiere di acqua. 

*(surgelato va bene ugualmente ma attenzione alla tipologia di salmone che viene acquistato, no affumicato e in base anche alla tollerabilità dello stesso) 


Preparazione: lavare accuratamente i finocchi e tagliarli a striscioline, tenendo anche i ciuffetti verdi. In una padella sbollentate i finocchi con il bicchiere d'acqua e le due noci di burro fino a quando non si sono ammorbiditi. In caso l'acqua non basti aggiungerla poca alla volta. Nel mentre i finocchi si ammorbidiscono tagliare in piccoli pezzi il salmone e aggiungerlo ai finocchi ripassandolo con fuoco medio per cinque minuti. Aggiungere sale e il cucchiaio di paprika. Accendere il forno su 180°. Sbattere le uova con un pizzico di sale e aggiungere il parmigiano grattugiato e il salmone con il finocchio, mescolando per bene stando attenti a non cuocere subito l'uovo. Riporre il tutto in una pirofila (se è di vetro meglio!) e in forno per 30 minuti a 180° fino a quando non si forma una crosticina. Servire caldo con una spolverata di pepe.


Ringraziando tutti voi viaggiatori che passate di qua, lasciando un pensiero e un commento mi scuso con tutti voi se non rispondo ma ahimè non mi arrivano le notifiche di ogni singolo commento. Sto cercando di ovviare a questo inconveniente che non dipende da me ma anche se non riesco a ringraziarvi uno per uno, sappiate che siete nei miei pensieri. Ed essendo oggi giornata di confessioni, vorrei aggiungere che questa ricetta è stata da me interpretata e cambiata dopo averla letta sul libro L'intolleranza? La cuciniamo! di Tiziana Colombo che ringrazio per aver dato spunto a tantissime a mie ricette 

Alla prossima 

S.




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