Una Città di Carta ha bisogno di un Tiramisù con composta di prugne e meringhe | I viaggi di Ciopilla I viaggi di Ciopilla - Food and Travel blog

martedì 30 agosto 2016

Una Città di Carta ha bisogno di un Tiramisù con composta di prugne e meringhe

Se dovessi trovare un denominatore comune per questa estate 2016 sicuramente sarà la parola libri. Erano anni - colpa dei social network e delle connessioni libere - che non cadevo nel vortice della lettura compulsiva. Con i bimbi ormai indipendenti a livello ludico e ricreativo sia che fossimo in casa o in giro per spiagge e castelli , la possibilità di immergermi in una lettura è aumentata a dismisura. Piacevolmente aumentata. Tanto che la mia memoria e la mia creatività ne stanno producendo i suoi frutti. Ed uno dei tanti libri letti quest'anno è stato Città di carta dell'autore John Green, che ho avuto modo di conoscere a livello cinematografico con Colpa delle stelle.




"Un miracolo capita a tutti. Io la vedo cosi. Tipo, non sarò mai colpito da un fulmine, non vincerò un premio Nobel [...] "  un  inizio che promette bene per questo libro del pluripremiato autore di romanzi e che a ben sperare non abbia la stessa impronta melo drammatica e stucchevole del suo precedente Colpa delle stelle. Un romanzo che ha in sè il passato, il presente e il futuro dei protagonisti con salti nel tempo maestosamente ben calibrati tra di loro e i cui personaggi - due adolescenti americani come tanti - sono ben delineati sullo sfondo di una città fredda e di scarso interesse sociale. Quasi quattrocento pagine - nella versione stampata da Rizzoli che ho acquistato - che parte da un fitto mistero per arrivare a carpire i segreti dell'amicizia adolescenziale. Personaggi ben fatti, trama ben strutturata e ambientazione descritta nei minimi particolari ma arrivare alla fine è stato difficile per alcuni passaggi morti, inutili ai fini della descrizione e quasi messi li a caso per aumentare il numero delle pagine. E siccome a me piace leggere i libri fino in fondo nonostante siano pallosamente trascinanti verso il dimenticatoio della mia libreria, devo aggiungere alla noia qualcosa che gli dia fervore per portarlo a termine. E per farlo mi sono buttata in cucina e vi ho sfornato (si fa per fire visto che il forno non serve) un tiramisù particolare e che mi ha permesso di finire anche la scatolina di prugne di cui vi parlavo prima. Ma prima di lasciarvi la ricetta del Tiramisù con composta di prugne e meringhe vorrei solo aggiungere che per gli amanti del genere noir, del dico - non dico questo libro è ottimo per le serate estive rischiarate solo da una candela accesa e profumata e da un dolce al cucchiaio dolce ed acido allo stesso tempo. E ora via con la ricetta:




Ingredienti: 10 prugne o susine nere, 250 g di mascarpone, 15/20 meringhe, 25 g di zucchero di canna, 50 g di zucchero semolato, 4 albumi e 4 rossi.  

Preparazione: lavate, pulite togliendo il nocciolo, e dividetele a metà le prugne che andranno successivamente cotte con lo zucchero. Cuocete per una decina di minuti circa senza aggiungere acqua in quanto le prugne rilasceranno a loro volta dei liquidi. Lasciate raffreddare e frullate creando così un composto omogeneo. Disponete in 6/8 bicchieri o in una pirofila di vetro la composta di frutta* e lasciatela rassodare in frigo mentre preparerete il tiramisù. 
Sbattete con una frusta il rosso dell'uovo creando una spugna cremosa e aggiungete poco alla volta il mascarpone creando una crema compatta. Montate a neve ben ferma gli albumi e aggiungetela alla crema di mascarpone, girando lentamente dal basso verso l'alto con una marisa e stando attente a non smontare cosi le uova. 
La composta di prugne a questo punto si è rassodata, rimanendo comunque morbida permettendo cosi di aggiungere sul fondo di ogni bicchiere o nella pirofila di vetro, le meringhe e tenendone un paio da sbriciolare alla fine sopra al dolce al cucchiaio. Aggiungete la crema al mascarpone e completate con le meringhe sbriciolate con le mani. Lasciare in frigo per circa 2/3 ore dopo aver coperto con della pellicole i vostri bicchieri o la pirofila di vetro.. 


*Attenzione alla composta di prugne. Come ogni tipologia di frutta quando viene cotta, rilascia il liquido contenuto e questo può dare fastidio alla consistenza della composta in sé. In caso abbiate scelto una tipologia di frutta che emana molto liquido, una volta che si è raffreddato potete utilizzare un colino a maglia fine - come ad esempio quello che si utilizza per spolverare con lo zucchero a velo - e scolare il succo che si è formato. Quest'ultimo è buono aggiungendo ulteriore acqua e bevuto come succo e soprattutto è naturale e salutare. 


Come sempre mi piacerebbe leggere commenti o scambiare con voi viaggiatori pareri - se non qui in pagina su Fb come accade ultimamente - e come sempre alla prossima ricetta o lettura


Sabrina