I viaggi di Ciopilla - Food and Travel blog

martedì 29 marzo 2016

Un ricco panino al ragù e un olio extravergine di oliva dal sapore antico: Masseria Agricola Olere

Il ritorno dalle festività pasquali è insolito e con tanta fatica riesco a connettere la testa grazie anche al cambio dell'ora che insieme ai pollini, contribuisce a darmi un senso di spossatezza molto forte. Cerco di muovervi nonostante il letto mi chiami a gran voce di tornare ad abbracciare il cuscino e mi avvio verso le giornate di un sole freddino ma che è tentatore ad uscire per assaporarne i suoi raggi. Ovviamente mi becco pure, il primo raffreddore che si confonde con la sinusite da polline e che, bastardo come non mai, toglie  il sapore dei cibi che vado ad assumere durante la giornata. Insomma un bel giretto a Lourdes sarebbe l'ideale in questo periodo ma nulla mi toglie dal cucinare e scoprire nuove realtà della produzione artigianale italiana come l'olio di oliva extravergine della Masseria Agricola Olère che è il protagonista assoluto di un tipico ragù alla bolognese accolto in un panino magro del mio panificio di fiducia. 






Ogni volta che incontro sulla mia strada di blogger una azienda - italiana in particolare - mi piace curiosare nella storia delle sue origini e anche in questo caso è stato un attimo correre nella pagina ufficiale della Masseria Agricola Olère per leggerne la sua storia. Un racconto che ho avuto modo di ascoltare telefonicamente dalla Signora Riccardi e che mi ha trasmesso una voglia incontrollabile di mollare tutto e partire per la Puglia, dove è ubicata questa azienda. Maggior parte dell'anno la Signora Riccardi la passa a Bologna - e da qui la mia idea di accostarne il ragù alla bolognese - ma appena può scappa a Ostuni dove ad aspettare lei e il suo staff, ci sono 130.000 mq di terreno e ben 1900 ulivi ad aspettarla in un sogno avventuroso di dar voce alla propria terra. 







Olère è un progetto in divenire : una frase che racchiude in sè (e che possiamo leggere nel sito ufficiale dell'azienda)  il progetto della azienda dove la voglia di mantenere intatto il territorio, si unisce alla modernità creandone una sinergia per il futuro. Masseria 2.0 significa pensare si! al futuro ma con un occhio di riguardo e rispetto per ciò che è esistente, con la promessa morale che nessun ulivo venga sradicato dalle sue radici centenarie per fare posto a un nuovo albero. La cultura della terra antica si unisce e si fonde con le nuove tecnologie ecologiche per rendere ogni coltura, autonoma e pronta ad accogliere ciò che la natura offre. Masseria 2.0 è anche tecnologia moderna con la possibilità di seguire ogni momento della crescita e ogni singolo ulivo attraverso l'utilizzo di droni che ne filmano la vita produttiva.






In questi giorni sto provando - come potete vedere dalle foto qui sopra - la tipologia di olio di oliva extravergine che si chiama Olui che insieme a Olei ed Oleo formano i prodotti di questa azienda pugliese. E questo olio EVO oltre che essere prodotto solo con olive italiane raccolte nel Comune di Ostuni, è  frutto di alberi che vengono coltivati senza utilizzare diserbanti o pesticidi, in un regime di passaggio al biologico. E con un packing accattivante, il suo sapore dolce e le delicate note fruttate è un ottimo alleato per le nostre pietanze.  Un sogno che si avvera grazie allo staff della Masseria Agricola Olere che ringrazio - con una punta di invidia positiva - per avermi dato l'opportunità di sognare un viaggio tra i centenari alberi di ulivi di una Puglia sempre più ancorata alla propria terra ma con uno sguardo al futuro. Un viaggio del gusto a partire dalla pagina ufficiale in cui potrete trovare informazioni e tantissima storia, oltre che i social networks in cui questa azienda è presente con le sue creazioni

Alla prossima viaggiatori con ....