I viaggi di Ciopilla - Food and Travel blog

martedì 1 marzo 2016

Rigatone pasticciato al pesto e pancetta dolce

Prendi un idea e trasformala in poche mosse. Nasce così la voglia di trasformare a modo mio il famoso pasticciato ferrarese. Potrei inserire questa ricetta tra quelle pubblicate nella sezione immaginaria svuotafrigo se non fosse che l'ho pensata e cucinata partendo da zero ed acquistando appositamente i prodotti. L'idea di base è quella di utilizzare la pasta del giorno prima condita con il pesto alla genovese e aggiungere besciamella tirata su al momento e una spolverata di pancetta croccante tutto al forno per una bella gratinata e via il piatto è servito. 





Ingredienti per quattro persone: 350 g di Rigatone Grano Armando 125 g di pesto alla Genovese , 1 litro di besciamella, 125 g di pancetta dolce, olio, sale e pepe q.b.  grana padano o parmigiano q.b.
Ingredienti per la besciamella: 100 g di burro, 100 g di farina, 1 litro di latte fresco, 1 pizzico di sale. 



Preparazione: a seconda se abbiate la pasta del giorno prima da utilizzare o meno e partendo da zero, mettete a bollire l'acqua per cuocere la pasta. Il formato Rigatone di Grano Armando ha una cottura di circa 14 minuti che andrete a scolare un paio di minuti prima, in quanto finiranno di cuocersi in forno. 

Nel mentre la pasta si cuoce preparate la besciamella: in una pentola andate a sciogliere il burro e aggiungete la farina togliendola dal fuoco. Create un composto liscio dove andrete ad aggiungere il latte lentamente e continuando a mescolare. Finite la vostra besciamella sul fuoco, aggiungendo un pizzico di sale e continuando a mescolare per non formare i grumi fastidiosi. Lasciate da parte. 

A questo punto la pasta è pronta, la besciamella anche e allora via ad assemblare direttamente nella teglia che utilizzerete per cuocere al forno: sul fondo mettete il vostro vasetto di pesto genovese e la besciamella che andrete a mescolare ed amalgamare per accogliere la pasta che verrà avvolta dal vostro condimento. Spolverata di parmigiano o di grana, e spolverata di pancetta a dadini e in forno per 15 minuti a 180°. Una volta che sentite sfrigolare - il pesto rilascerà il suo olio nel fondo - e si è formata la crosta è arrivato il momento di togliere dal forno e servire caldo. 

Per questa ricetta che accompagna un ottimo trafilato in bronzo della azienda Grano Armando, ho scelto un vino bianco friulano della azienda agricola Petrucco: e friulano di provenienza e Friulano di nome. 
La sua gradazione di 13,10% vol. a dire il vero si sente tutta e se la produzione di 7 mila bottiglie all'anno è la prova che questo vino secco, funziona e piace il motivo lo scopriamo subito. Accompagno sempre i piatti - in particolare quelli elaborati - a un vino e devo dire che questo bianco secco scende che è una meraviglia ma quando mi sono alzata da tavola. Una piacevole sensazione mi ha accompagnato mentre sistemavo la cucina. Per me questo è il segno di un ottimo vino e di aver fatto la scelta giusta nel suo abbinamento. La scheda tecnica che troviamo visitando il sito dell'azienda agricola ci aggiorna sulle proprietà del vino in questione partendo dalla coltivazione, dalla vite per arrivare all'abbinamento consigliato che vede negli antipasti, nelle minestre in brodo, carni bianche e pietanze con salse, un ottimo alleato del gusto. E devo dire che hanno proprio ragione: un vero alleato in cucina e sulla nostra tavola. 

Che dirvi viaggiatori? Ci leggiamo (spero!) alla prossima ricetta e nel frattempo faccio un salto sul sito dell'azienda agricola Petrucco per seguire le ultime novità e un saltino anche sul sito di Grano Armando per curiosare se le food blogger presenti e selezionate (tra cui la sottoscritta!) hanno inviato nuove idee golose e gustose. Alla prossima !!