I viaggi di Ciopilla - Food and Travel blog

martedì 16 febbraio 2016

GustaMente : quando la tradizione emiliana incontra la qualità degli ingredienti

Il post di oggi vuole essere diverso dal solito e parlare di un argomento che coinvolge molti miei lettori e amici di forchetta: il glutine nelle nostre pietanze. Devo dire che è un argomento delicato che mi ha visto partecipe a scuola quando ero educatrice ma che grazie all'esperienza della nostra cuoca, non ho mai affrontato direttamente relegando alla cucina la responsabilità di proporre pietanze senza glutine. In questi ultimi anni, allontanandomi dalla scuola e dal mondo educativo, non ho avuto modo di affrontare nuovamente il problema fino a qualche settimana fa quando la mamma di un compagno di scuola di mio figlio, mi ha fatto notare la sua intolleranza molto forte ma soprattutto mi ha reso partecipe della sua difficoltà di coniugare la cucina tradizionale emiliana alla mancanza di glutine nella preparazione degli alimenti. 
Ed ecco che l'esperienza di nonna Domenica, considerata la migliore "sfoglina" degli anni '30 nel modenese presso il Ristorante La posta si è trasformata in una realtà moderna per un brand - GustaMente - che coniuga tutta la tradizione emiliana della buona pasta con la scelta di offrire alla sua clientela prodotti sani e di qualità utilizzando solo le materie prime del nostro territorio.


Le eccellenze della tradizione - Tortellini, Tortelloni, Ravioli ai formaggi e Balanzoni di GustaMente, rientrano nell'elenco dei prodotti rimborsabili per chi ha una patologia legata alla celiachia e potendo usufruire dei buoni erogati da SSN poter acquistare questi prodotti sia nelle Farmacie attrezzate sia presso l'e commerce dell'azienda. Nell'elenco che vi ho appena compilato ci sono i Tortellini che nella foto come potrete notare mancano ma solamente perchè domenica, come è nella tradizione emiliana, abbiamo consumato un ottimo piatto di questa pietanza ovviamente in brodo. Eh già perchè lasciatemelo dire prendendo spunto da questa simpatica vignetta di Il giornale del Cibo (li trovate su twitter con simpatiche e interessanti ricette) che ogni qualvolta che qualcuno cerca su Google, la parola tortellini ed esce il suggerimento con burro o con panna, un bolognese muore! (e direi anche un ferrarese!)




E così nella piena fede emiliana di come si mangiano i tortellini eccomi qui a presentarvi un piatto di prelibatezza tipica della mia regione assolutamente in brodo di cappone e di gallina. Si narra che questo piatto che venisse presentato nelle locande tra Modena e Bologna si ispiri all'ombelico di una donna e sicuramente il suo sapore intrigante insieme alla sua forma, è uno dei simboli più conosciuto delle nostre zone. Il ripieno (batù!) è un mix di Prosciutto crudo, Parmigiano reggiano e mortadella che con una nota di noce moscata lascia un retrogusto speziato per assaporare al meglio la pasta sottile (e senza glutine) tipica della sua lavorazione. 




Nei prossimi mesi vi presenterò altri prodotti tipici emiliani ma nel frattempo vi lascio il link (cliccando sul logo qui sotto) di questa azienda bolognese che vale la pena visitare per avere un idea della tradizione tipica dell'Emilia Romagna. Alla prossima viaggiatori