Risotto alla zucca e salama da sugo con un Catarratto 72 Filara Cantine Paolini | I viaggi di Ciopilla I viaggi di Ciopilla - Food and Travel blog

giovedì 24 settembre 2015

Risotto alla zucca e salama da sugo con un Catarratto 72 Filara Cantine Paolini



Fine settembre vuol dire Fiera di Portomaggiore e quando si parla di questa ridente cittadina della bassa ferrarese, si parla di salama da sugo o chiamata semplicemente la salamina. La sua preparazione è un procedimento lungo e che avviene da tempi immemori nelle case dei contadini ferraresi che macinano varie parti del maiale come la coppa del collo o il guanciale con una piccola parte della lingua o del fegato, aggiungendo a seconda della tradizione famigliare spezie varie. L'impasto che appare granuloso viene aggiunto del vino rosso robusto che ne determina la formazione del suo tipico sapore dopo un anno di stagionatura in un ambiente chiuso ma non umido come una cantina di campagna. Ovviamente la salama viene mangiata a porzioni molto piccole perchè essendo un insaccato che presenta un sapore molto inteso, è sconsigliato per chi soffre di problemi di dieta e di colesterolo. Esistono tantissimi modi per mangiarla - al cucchiaio o lasciata raffreddare tagliandola - ma esistono anche svariate scuole di pensiero per la sua degustazione. Noi avendo il suocero che la produce in fiera a Portomaggiore ci troviamo spesso ad averne alcune fette e che grazie alla sua finitura granulare utilizziamo spesso per fare risotti come questo che trovate qui presente che è accompagnato da una zucca frullata, rimasta da un altro tipico piatto ferrarese: i cappellacci. 

Dopo questo preliminare gastronomico e tradizionale ferrarese, mi appresto a fare una scelta insolita nell'abbinamento del vino che con il risotto di zucca e salama da sugo, può definirsi un azzardo. La scelta cade su una bottiglia di Cataratto della linea 72 Filara in produzione nelle Cantine Paolini. Una scelta insolita come abbinamento in quanto il Catarratto è un vino bianco, di un giallo pagliarino carico e dal gusto fruttato dove le note di pesche gialle, albicocche e erbe aromatizzate possono contrastare il retrogusto della zucca e la corposità della salama da sugo ma che ho voluto provare a gustarlo leggermente freddo (temperatura da frigo sui 8/9 gradi anche se lo consigliano a 10 gradi). Beh ! La scelta di questo vino dalla bacca bianca e che proviene dalle terre siciliane è stata una scoperta di gusto e di sapori. Nonostante sia un vino da abbinare al pesce grigliato, alla pasta di ogni tipo o alle verdure sempre grigliate o addirittura sorseggiandolo da solo, il suo gusto si abbina benissimo al risotto con la zucca, premendo la corposità della salama da sugo sulle pupille gustative. Che posso altro aggiungere cari lettori dei Viaggi se non bisogna azzardare nella vita magari chiedendo venia alle Cantine Paolini per averlo fatto con i loro vino bianco Catarratto? Penso che il Signor Paolini - chissà se esiste - mi perdonerà per questa scelta ma sicuramente lo potremo fare insieme magari davanti a un bicchiere di un ottimo vino come questo che vi ho presentato .... e se ne volete sapere di più sulle loro Cantine vi lascio come ben sapete il loro magnifico e aggiornato sito con tantissime proposte 



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