Toscana e la Costa degli Etruschi: esperienze di viaggio | I viaggi di Ciopilla I viaggi di Ciopilla - Food and Travel blog

lunedì 24 agosto 2015

Toscana e la Costa degli Etruschi: esperienze di viaggio

Il primo post di I viaggi di Ciopilla - due anni fa circa - aveva come argomento le vacanze e le gite fuori porta. Con il passare del tempo mi sono cimentata in considerazioni scritte sui luoghi visitati e sulle settimane di ferie trascorse in famiglia con lo spunto di voler raccontare non solo la nostra esperienza ma anche utili informazioni per chi si appresta a viaggiare. Ed eccomi qui con un nuovo racconto, una nuova esperienza di viaggio. Nonostante le ferie siano finite da un paio di settimane, sono stata fino ad oggi alquanto titubante nel scrivere questo mio reportage. Da anni sogno di soggiornare in qualche struttura nella verde e incontaminata Toscana, così che quando il marito ha pensato di fermarsi una settimana a Marina di Bibbona - ridente località marittima in provincia di Livorno - ho preso al volo l'occasione avendo ben in mente un viaggio sensoriale di gusti e sensazioni uniche. 
Siamo partiti direzione Livorno e il camping Arcobaleno Village per soggiornare in un bungalow attrezzato per quattro persone e approfittare delle loro due piscine sempre aperte per i villeggianti ma con l'idea di scappare quando si poteva verso il mar Tirreno per immergere i piedi nella sua bianca spiaggia. 


[Foto di proprietà di ©Sabrina Balugani raffigurante 
cartello di uscita da Aurelia SS1 prima di Marina di Bibbona]



La prima considerazione al nostro arrivo è stata deludente. Non tanto per il Villaggio che offre un ottimo bar - il loro caffè è ottimo - un ristorante dove la frittura di pesce si amalgama con verdure pastellate, due piscine e un servizio trenino (ahimè a pagamento) per raggiungere la spiaggia libera ma quanto per la zona in cui il campeggio/villaggio si trova: in mezzo a una confusione tale che chiamare vacanze da riposo è un eufemismo. Sperando di trovare una spiaggia libera, poco frequentata partiamo per la parte alta di Marina di Bibbona - la zona opposta alla Torre - e ci immergiamo nella sabbia del Tirreno. Sabbia? Dov'è la sabbia? Dov'è la tranquillità? 


[Foto di proprietà di ©Sabrina Balugani - vietata la riproduzione]


Delusione totale. Si lo so! Mi sto lamentando quando dovrei essere rilassata perchè in ferie con marito e figli. Penso positivo: sperando di trovare un posticino per il nostro ombrellone e la tenda Quechua, ma trovando solo uno spazio minimo tra nonnine super abbronzate e nonnini super impegnati a conversazioni sul calcio [pure in agosto mi tocca sentir parlare di sport quando il campionato ancora non è iniziato]. La tenda che si apre con un semplice movimento è un ottima soluzione per tenere all'ombra i nostri zaini e per far riposare i bimbi. La consiglio a tutti e se non la trovate sul web sicuramente in qualche negozio fornito di Decathlon avrete la possibilità di acquistarla a prezzi competitivi. Unica considerazione che vi faccio: non buttate via le istruzioni su come si chiude! Saranno molto utili se non volete che tutte le persone attorno a voi si mettano a ridere della vostra goffaggine quando cercherete di riporla nella sua originale confezione!!

[Foto di proprietà di ©Sabrina Balugani - vietata la riproduzione]



Giornata conclusa e esperienza spiaggia archiviata  - ci torneremo un altro giorno ma con poca possibilità di fermarci per un intera giornata per colpa del mare mosso - ci informiamo per trascorrere una giornata in bicicletta. 
La particolarità di Marina di Bibbona è quella di essere collegata con Marina di Cecina da una bellissima e caratteristica pineta che si estende per 5 km in mezzo al verde e con la possibilità di lasciare la strada per immergersi nelle dune di sabbia incontaminate e non frequentate dai villeggianti "della domenica" dove si racconta che il mare è incontaminato da industrie e rifiuti. 


 [Foto di proprietà di ©Sabrina Balugani - vietata la riproduzione]



[Foto di proprietà di ©Sabrina Balugani - vietata la riproduzione]


Lasciare la strada principale immersa nella pineta, percorrendo la strada sabbiosa fino a un fazzoletto di spiaggia, piantare l'ombrellone e lasciarsi cullare dal mare che si infrange sul bagno asciuga è stato un attimo. Non serve altro per questa giornata di serenità e tranquillità, interrotto solo dalle grida dei bambini che si spruzzano acqua nei loro giochi in riva al mare. E se batte la fame, raggiungere Marina di Cecina passando per la pineta, fermarsi in una salumeria e mangiare una delle pizze   più buone mai mangiate o un crescione con rucola e squaquerone che fa concorrenza alla piadina romagnola per eccellenza ... Tutto questo in una giornata! [E tantissima fatica in bicicletta ma non ditelo al marito che per convincerlo a pedalare è stato difficile ma ne è valsa la pena]. 

Oppure perchè non scappare verso Piombino? Incontrare sulla strada un indicazione con scritto Golfo di Baratti e avventurarsi senza sapere cosa si va incontro? E scoprire che è un insenatura dove il mare culla dolcemente la sabbia brillante e luccicosa. La chiamano la spiaggia "glitterata" per via dell'effetto brillante che emana quando ci cammini sopra e che assomiglia tanto alle decorazioni che si trovano sugli abitini delle bimbe. Un mare limpido - a confronto di Marina di Bibbona  - e che permette a chi ha la possibilità di immergersi con occhiali e pinne per sondare il suo fondale e per chi invece preferisce la cultura al mare, si può visitare un insediamento etrusco con la sua necropoli chiamata Populonia. Nota negativa (direi molto negativa): anche se la spiaggia è libera e si può stare quanto tempo si vuole con ombrelloni e tende, il parcheggio è a pagamento. Molto salato. Un intera giornata costa sui 18 euro e un ora sui 4 euro. 



[Foto di proprietà di ©Sabrina Balugani - vietata la riproduzione]



L'esperienza a Marina di Bibbona è stata alquanto deludente e devo dire che la voglia di tornarci non è così intensa come quella di scoprire un altro pezzo di Toscana. Alla fine dei filari di ulivi e di uva che tanto fanno della Toscana un posto rinomato anche all'estero, non ve ne era traccia e questa esperienza a fine vacanza, mi ha lasciato l'amaro in bocca. Sicuramente l'entroterra sarà diverso e sicuramente abbiamo scelto una località di mare che anche se è un ottima occasione per chi ama il mare e la vita all'aria senza andare tanto lontano, non fa al caso nostro ma non sempre può andare bene. Fatto sta che scegliere la Toscana per il buon vino o l'ottimo olio da assaggiare sotto un ulivo e non trovarlo è alquanto deludente. Sarà per un altra volta. A favore di Marina di Bibbona è la possibilità di gestire al meglio i bimbi in quanto tra spettacoli di burattini, luna park e parchi gioco non ci si annoia sicuramente ma attenzione al portafoglio è una zona molta costosa. Ottimi i campeggi e i villaggi residenziali che abbiamo trovato sul nostro cammino .... 


E prima di lasciarvi vi trascrivo una frase che io amo e che spesso trovate nelle pagine del blog o della pagina in quanto rispecchia il mio pensiero profondo legato alla vita e al viaggio ... 



….il viaggio è una porta attraverso la quale si esce dalla realtà nota e si entra in un’altra realtà inesplorata che assomiglia al sogno…”. (Guy De Maupassant)