Mortadella fritta con ripieno di raspadura | I viaggi di Ciopilla I viaggi di Ciopilla - Food and Travel blog

domenica 22 marzo 2015

Mortadella fritta con ripieno di raspadura

Un paio di volte l'anno mia zia e mia madre, partono per Milano a far visita alle sorelle di mia nonna e si fermano nella zona  di Pavia ad acquistare forme di grana sottovuoto, che servono per fare quello che nella nostra tradizione ferrarese sono i cappelletti. Il solito spaccio in zona di cui si forniscono da sempre, per rinnovo locali ha chiuso momentaneamente il negozio e così ripiegare in un altro fornitore è stato d'obbligo ma un ottima occasione per conoscere una nuova realtà e un nuovo alleato per la mia cucina. 
Il suo nome Raspadura di Bella Lodi - che ne è il produttore artigianale italiano    - è un prodotto tipico lodigiano assolutamente unico e raro. Non posso negare che sono andata subito a leggere di cosa si trattasse perchè nonostante io abbia una passione sfrenata per il mondo del grana o del parmigiano la forma della Raspadura non la conoscevo in nessun modo. 


La tradizione vuole che una forma giovane di Bella Lodi viene sfogliata a mano - da qui la forma simile ai fogli bianchi dove disegnare o scrivere - da un esperto casaro che raspa con una particolare lama formando sottili e lunghe sfoglie. Come potete osservare dalla foto qui di fianco e che potete trovare sul sito ufficiale dell'azienda Bella Lodi dove l'ho presa, si può vedere la leggerezza e sofficità. Due aspetti interessanti di questo prodotto che, oltre ad essere usato  per decorare i nostri piatti, è una aggiunta alle nostre ricette dando così un tocco unico e raro come è questo prodotto. Essendo un derivato delle forme Bella Lodi è naturalmente privo di lattosio, controllato dalla filiera e derivato da energie rinnovabili ma soprattutto è un prodotto tradizione italiano. E nella tradizione italiana io l'ho accompagnato con un altro ingrediente tipicamente bolognese: la mortazza (o mortadella per chi non conosce questo termine).

La ricetta che vi presento - un piatto forte per stomaci da leoni - è consigliato a chi non soffre di reflusso o di problematiche al fegato, pressione alta. La sottoscritta non si ritiene colpevole in caso di dipendenza da mortazza fritta !!!

Replicarla è molto semplice: tagliare (o farsi tagliare dal macellaio) le fette di mortadella dal macellaio in coppia due per volta. Passarle nell'uovo leggermente salato - già di per sè la mortazza è salata quindi andateci piano ma ovviamente il sale è l'ultimo dei vostri problemi - passarla nel pan grattato e mettere una fetta sopra l'altra solo dopo aver inserito al suo interno una manciata di sfoglia della raspadura. Friggere in olio bollente fino a doratura. Scolare dall'olio e utilizzare della carta da assorbimento fritto cambiandola un paio di volte essendo questo procedimento un vero e proprio raccogli olio. 

A me piace mangiarla in stile cotoletta ma se volete presentarla in un finger food o in una serata solo aperitivi, si possono fare degli spiedini dove utilizzare la mortadella fritta con la raspadura in piccoli bocconcini alternati a verdura (come i pomodorini) o del grana Bella Lodi






La presenza delle sfoglie sottili e gustose di grana Bella Lodi hanno reso questo piatto ancora più gustoso di quello che in origine possiamo trovare. E le ricette con questo ingrediente non sono finite qui ....