I viaggi di Ciopilla - Food and Travel blog

lunedì 16 marzo 2015

I miei caplit in brodo come da tradizione ferrarese

Siamo a metà marzo e sembra di essere in pieno gennaio magari durante il periodo della merla dove le temperature si abbassano per incontrare quello che è il vento del nord Europa ma mancano solo quattro giorni alla primavera. Non sembra proprio. Il freddo in casa - nonostante abbia i termosifoni a palla - entra nelle ossa e non riesco a riscaldarmi anche se ho felpe e scialle in pile tanto da sembrare una befana in pensione. Uno dei tanti modi per riscaldare le mie stanche ossa è cucinare qualcosa di tradizionale e soprattutto genuino che si avvicina alla mia tradizione emiliana: i caplit in brodo. Da non confondersi con i più comuni tortellini che sono invece della tradizione bolognese e non ci appartengono a noi ferraresi. Il suo ripieno - il batù - è tramandato da generazioni a generazioni, spesso senza passare a nessuno al di fuori della famiglia, il segreto per renderlo buono e unico su ogni tavola. 

Da parte mia - non avendo più le nonne che possono darmi la loro ricetta speciale - utilizzo da sempre quella storia che viene condivisa da tutti i ferraresi tramite il sito Ferrara Terra ed Acqua un icona eno gastronomica


RICETTA della NONNA 
Ingredienti:(per 6 persone) 

Ingredienti per il ripieno(al batù):
 gr 100 di polpa di suino, gr 100 di petti di pollo, gr 100 di goletta, gr 100 di polpa di vitello, gr 100 di salame da pentola, gr 200 di parmigiano grattato, 1 uovo, noce moscata, sale, olio di oliva. 

Per la sfoglia (la sfoja): 
gr 500 di farina 5 uova. 

Procedimento: Rosolare in un tegame con un po' di olio i vari tipi di carne tritare la carne ed unire il parmigiano , la noce moscata, l'uovo, sale. Amalgamare il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo e consistente ma morbido. E' consigliabile preparare l'impasto il giorno prima in modo che riposando i sapori si possono amalgamare meglio. 
Preparare la sfoglia, tirandola allo spessore di circa un paio di mm. Tagliarla a quadretti sui quali porrete un cucchiaino abbondante di ripieno. Unire le punte non contigue dei quadretti di pasta, per ottenere un triangolo ripieno le cui punte libere si saldano nuovamente. Versare i cappelletti in un buon brodo di carne e portare a ebollizione per 5 10 minuti. 


Ed eccoli qui i miei caldi e gustosi cappelletti come vuole la tradizione ferrarese. Un bel piatto da mangiare in un sol boccone. Attenzione LA FOTO è di mia proprietà e non presa da nessun sito ma proveniente dalla mia cucina provando la telecamera su #IlmioLumia


Buon appettito