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giovedì 5 giugno 2014

Quando il bookcrossing incontra la danza

Ogni giorno mi sveglio sempre alla solita ora ed ogni giorno percorro la stessa strada per accompagnare i bimbi a scuola e per fermarmi nel mio baretto per la colazione che allieta e da carica per affrontare la giornata. Ogni giorno incontro le stesse facce: il vigile di quartiere che sbadiglia, la postina che chiacchiera con la signora Alba che ha sempre i suoi acciacchi da ottantenne, Sergio il barista che porta la colazione alla banca a fianco del bar e il direttore della stessa che saluta sulla porta girevole che suona perchè qualcuno ha fatto scattare l'allarme. Ogni giorno percorro la stessa strada e vedo le stesse facce ma oggi qualcosa ha attirato la mia attenzione. Una piccola casetta come quella degli uccellini e alcuni libri al suo interno. Mi avvicino piano piano, guardandomi attorno per vedere che non ci fosse un trucco nascosto e il mio mondo si apre: finalmente anche nella mia città è arrivato il bookcrossing!! L'idea originale viene dal Kansas e consiste in sostanza nell'abbandonare un libro che si è letto per lasciare al destino la decisione del suo futuro proprietario. Il suo ideatore Ron Allen Hornbake ha creato anche un sito dove poter seguire i luoghi e i posti delle mani che sfogliano i libri adottati e mi piace pensare che anche nella mia città è avvenuto questo piccolo passaggio di consegna. E cosi nel pomeriggio ci siamo lanciati insieme a Ciopi e a Pippo alla ricerca di un libro abbandonato arrivando alla piccola cassetta con il nostro interesse per la lettura e lo abbiamo fatto portandoci dietro una serie di letture che avremo scambiato. Per l'occasione mi sono voluta vestire comoda e l'ho fatto chiedendo aiuto a un nuovissimo e interessante brand molto giovanile: Non posso ho danza.




Nonostante non sia una ballerina, scegliere questo giovanile brand è stato un attimo e innamorarsi di loro ancora più forte e intenso sentimento che potessi avere per una linea di abbigliamento. La gioia e la vitalità espresse in questo brand è molto contagiosa dal primo momento in cui li ho conosciuti a partire dal messaggio che mi hanno inviato dalla loro pagina di facebook  fino all'arrivo del loro pacchetto contenente le t shirt che vedrete nelle foto qui sotto. 







E giocando un pochino siamo riusciti anche a convincere IL Capo a raggiungerci per scegliere si un libro ma anche per fargli "indossare" una delle magnifiche t shirt di questo giovanile brand





Ringraziando tutto lo staff di Non posso, ho danza vi lascio come sempre il loro sito che è soprattutto uno shop on line dove potete osservare i loro prodotti e fare anche qualche acquisto oltre che la pagina di facebook che è diventato un punto di incontro per chi ama il mondo della danza e non solo.