Quando il panico dell'armadio vuoto prende anche noi Cenerentole | I viaggi di Ciopilla I viaggi di Ciopilla - Food and Travel blog

venerdì 16 maggio 2014

Quando il panico dell'armadio vuoto prende anche noi Cenerentole


[Pensieri in libertà, astenersi deboli di cuore] 
Quante volte avete sentito una donna dire la fatidica frase - non ho mai niente da mettermi! - in contemplazione del proprio armadio. Penso che non esista pianto più disperato di una donna davanti al vuoto che si crea quando vengono aperte le ante degli armadi, nemmeno quando sbatti il mignolino contro uno spigolo mentre corri per non farti vedere dal tuo vicino di casa perchè sei appena uscita dalla doccia e ti copre solo un asciugamano per bidet. Si narra nei bagni degli studi medici che ci siano organizzazioni di psicologi che passano di nascosto a riempire cassetti nelle case dove c'è la presenza del gentil sesso, pur di non trovarsi casi di donne disperate sui propri lettini da psicoanalisti. Un fenomeno quello del non ho mai niente da mettermi che coinvolge ogni singola donna ed è indipendente dal ceto sociale o dall'età. Non esiste una cura se non quello di riempire e riempire continuando a fare shopping compulsivo per non cadere nell'ansia da vuoto infinito. E cosi mi sono sentita io la settimana scorsa: l'ansia da non so cosa mettermi perchè non ho nulla è iniziata ancora prima di raggiungere la camera da letto dove si trova circa l'ottanta per cento del mio vestiario - l'altro per chi se lo domandasse è nella lavatrice o nella cesta dei panni sporchi - e mentre percorrevo il corridoio, ho sentito un nodo in gola. All'inizio pensavo fosse la pizza con salsiccia della sera prima che tornava su ma il sapore in bocca non era quello quindi il problema stava oltre la porta della camera da letto. So benissimo cosa io abbia dentro all'infernale armadio e anche nel cassetto ma la mia ansia non mi dava la giusta visione di insieme del problema. Per un attimo - che pareva fosse infinito - il mio cervello ha ragionato a mappa e un suono che rimbombava dando fastidio alle mie meningi: il nullaaaaaaaaa!! Nullaaaaaaa da metterti! il nullaaaaaa!
Dovevo ricorrere ai ripari perchè la serata con amici che si sarebbe presentata in settimana era obbligatoria e darla vinta a quella peppa della Carmen - la gallina spennacchiata che è la fidanzata del barese - che cambia sempre abitino o maglietta, era assolutamente inaccettabile per me. E il riparo è Fabiola, la mia cara amica proprietaria di LiquiriziaRivolgermi a Fabiola e alla sua esperienza con un brand giovane e originale è per me una scelta scontata e se mi affido alla linea WhereIs Cinderella?™ è sapere di fare anche qualcosa di buono. Eh già perchè comprando una tshirt di questa linea, aiuto a portare avanti un impegno a difesa delle donne perchè tutte noi siamo un pochino Cenerentole. Lo siamo senza perdere la dignità quando questa è messa a dura prova dalle discriminazioni, dalle ingiustizie e dalle violenze. E siamo tutte Cenerentole quando ci aiutiamo fra di noi comprando con un semplice click in un negozio virtuale, un capo di abbigliamento che abbiamo tutte bisogno per apparire al meglio davanti alla società





Ed io ho scelto una tshirt della linea Cinderella con il cocchio che accompagnava Cenerentola al ballo e che grazie ad esso porterà me alla cena con gli amici, sapendo di fare invidia a quella gallinella della Carmen ma sullo shop on line di questo brand, potete trovare tantissime idee per serate, incontri di lavoro e tanto tanto ancora. Basta cliccare su Liquirizia ed entrare nel suo mondo di moda e di piccole Cenerentole pronte per il ballo!


E che ne dite è carina questa maglietta? Beh grazie a Fabiola e alla sua Liquirizia la serata sarà meno noiosa e di sicuro effetto.