I viaggi di Ciopilla - Food and Travel blog

lunedì 31 marzo 2014

Sono senza parole ....

Sono giorni che cerco di scrivere un commento, un pensiero su un prodotto: la cioccolata artigianale Pura delizia. Non ci riesco. Le idee scivolano via come la bontà di questi prodotti e le parole rimangono cosi, sospese e deliziate da tanta purezza di gusto. Il primo incontro con Pura delizia è stato un cremino. Ho sbattuto con la lingua contro un pezzetto di alcuni centimetri di nocciole piemontesi IGP, burro e massa di cacao condito con la lecitina di soia, racchiusi in un piccoletto cremino talmente perfetto da fare invidia a qualsiasi architetto. Se Renzo Piano vedesse la semplicità di forme di questi prodotti e non solo del cremino, penso che li utilizzerebbe per le sue prossime opere architettoniche ma sto divagando, scusate! Come dicevo prima, ho una confusione in testa che si mescola al gusto dei prodotti di Pura delizia e sono tantissime le sensazioni che frullano nella mia mente ma che non riesco a descrivere a parole. Ora chi mi conosce sa che raramente rimango senza parole ma davanti alla cioccolata o davanti a Jared Leto, la mia parlantina finisce all'improvviso. Se poi vogliamo mettere un prodotto artigianale solo ed esclusivamente made in Italy, in mano a Jared leto e questo fosse nudo - magari una bella numero 37 (la rossa) - penso che mi prenderei la cioccolata e lascerei Leto nudo, ad arrangiarsi da tale affronto.





La foto de la Rossa numero 37 al latte è stata presa dal sito di Pura delizia - che ringrazio per averla gentilmente offerta - e che però non può dare un senso alle mie papille gustative al momento in cui l'ho assaggiata. I prodotti di Pura delizia sono per tutti i gusti: dal cioccolato al latte (la rossa 37 non smetterò mai idi scriverlo) al fondente (una mora 50 da fare invidia a qualsiasi starlette del cinema americano) fino ad arrivare al cioccolato in mono origine che proviene dal Venezuela o dall'Ecuador, senza dimenticare le Filippine.
E cosi per non offendere nessuna barretta di cioccolata ho deciso di provare una nuova ricettina di un dolce tipico della mia città - Ferrara - dal nome di tenerina. Di solito si usa solo ed esclusivamente cioccolato fondente ma questa volta ho voluto provare un insieme di gusti e di intensità del cioccolato, a colpa delle troppe varietà in mio possesso. La forma della torta tenerina non è la sua originale ma ho voluto sperimentare. Vi lascio la foto ma solo perchè è già finita. Il tempo di tirarla fuori dal forno e farla raffreddare, è stata spazzolata via.




Lo so! Lo so! Non è bellissima ma è buonissima ed è quello che a noi importa: che sia buona e gustosa. E se qualcuno volesse provare la delizia di un vero cioccolato unito alla passione per esso può visitare il sito che vi lascio qui sotto e con una raccomandazione: il computer al contatto con la saliva, può andare in corto circuito quindi se dovete sbavare almeno spostatevi !!  Buona visione!