I viaggi di Ciopilla - Food and Travel blog

lunedì 3 marzo 2014

Guai a ti sat toc sti boz!



Tra l'Emilia e il Piemonte si estende una zona verde e ricca di sapori antichi di storia. Una ricchezza di paesaggi che dalla pianura si estende verso le dolci colline arrivando a impetuose montagne. Una zona che da sempre è storia di vini e che la troviamo raccontata dai classici autori romani e greci fino ai giorni nostri con una denominazione di origine controllata, che ne fa il vanto di una Italia produttiva. E di questa Italia che  vorrei raccontare parlando di una azienda a conduzione famigliare che da sempre ha creduto nella fatica di coltivare la propria terra e che dalla propria terra ne ha ricavato un prodotto vinicolo di assoluta eccellenza. L'azienda agricola Quaquarini  ha da sempre dedicato attenzione ai particolari, a partire dalla vite per arrivare all'imbottigliamento di un prodotto di qualità, valorizzando le specie autoctone nel pieno rispetto dell'ambiente. I prodotti offerti dall'azienda sono solo una parte della loro produzione e che grazie all'esperienza dell'uomo di casa - Il capo - ho avuto modo di abbinare ad alcuni piatti della tradizione ferrarese le seguenti bottiglie: Bonarda doc, Buttafuoco Vigna La Guasca e Sangue di Giuda doc.





Per chi non conoscesse il ferrarese la traduzione del post it che Il capo ha attaccato vuol dire all'incirca cosi: guai a te se tocchi queste bottiglie. Un modo simpatico e minatorio per avvisare i vari nonni che frequentano casa a non aprirle prima di lui, che è il vero appassionato di vini in casa e che alla vista, oltre che alla degustazione di questi tre prodotti dell'azienda agricola Quaquarini  ha deciso di mollare tutto e trasferirsi nell'Oltrepò pavese per diventare assaggiatore ufficiale delle aziende della zona. 



La scelta della Bonarda doc per un piatto di pasta fresca - fettuccine con ragù -  è stato facile per la qualità e il sapore del vino, che si presta a questo tipo di pietanza. Armonioso e morbido sono due aggettivi per un vino rosso rubino che vede la scelta dell'uva nella specie della croatina, ughetta di canneto e barbera. Adatta a pietanze come sughi, carni e salumi e che viene servito a una temperatura di 16°C per un grado alcolico di 12,5 % VOL.  Considerazioni del Capo: mollo il lavoro e ci trasferiamo in campagna a fianco dell'azienda Quaquarini. Ovviamente sapevo che un prodotto cosi poteva piacere all'uomo di casa e sono andata sul sicuro a presentare questo piatto di pasta fresca tirata dalla sottoscritta per la qualità del vino proposto. Difficile è stata la scelta da proporre per il Sangue di Giuda che non avendolo mai assaggiato mi ha trovato impreparata. Ho cosi chiamato mio suocero, altro intenditore di vino della famiglia, il quale mi ha proposto una brazadela o ciambella in italiano utilizzando la ricetta tipica ferrarese. 

Ingredienti per la brazadela
500 gr di farina
150 gr di burro
10 ml di latte
2 uova
1 bustina di vanillina
limone (a piacere)
8 gr di lievito per dolci
200 gr di zucchero
zucchero a velo o 
codette per la decorazione

Preparazione
Mescolare insieme uova, zucchero, scorza di limone e lievito. Al centro aggiungere uova, il burro e il latte. Mescolare fino a quando non si ottiene un impasto omogeneo e liscio. Coprire una teglia a scelta con della carta da forno e scegliere la forma che si desidera proporre. Nella tradizione ferrarese è a forma di uovo schiacciato ma ognuno è libero di scegliere quello che più gli aggrada. Spennellare con un pochino di uovo e a piacere con un goccio di latte, e mettere in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti. Sangue di Giuda è il vino scelto per questa occasione e il suo sapore dolce, armonico richiama molto la scelta per i dolci secchi crostate, macedonie di frutta o per i formaggi come il grana. La scelta dell'uva non si discosta molto da quella proposta per il Bonarda ma con una percentuale diversa che vede la prevalenza del Croatina, del Barbera e della Ughetta di Cannetto. 
La considerazione del Capo questa volta non posso darvela perchè dopo aver assaggiato un paio di bicchieri è scappato in garage a prendere le valigie, pronto per traslocare. E chissà se ne frattempo ha telefonato per dare le sue dimissione dalla fabbrica in cui lavora. Di sicuro i prodotti presentati da questa azienda agricola lo hanno conquistato e anche se il terzo ed ultimo vino che vado a raccontarvi, è ancora chiuso e messo da una parte per una occasione speciale, il giudizio è assolutamente ottimo. 


Per gentile concessione dell'azienda agricola Quaquarini  prendo in prestito la foto della bottiglia di Buttafuoco Vigna La Guasca per raccontare come è formato questo vino e il suo sapore molto caldo, intenso è adatto per ricette come brasati, bolliti, selvaggina, carne rossa. Si consiglia di servirlo a 16° avendo una gradazione alcolica 12,80 % VOL. e che, vede nel Croatina, Barbera e Ughetta di Cannetto la scelta dell'uva per produrre un ottimo prodotto.
Abbiamo deliberatamente messo da parte questo vino per una occasione speciale. La qualità principale di questi prodotti è la duplice funzione: sono adatti sia a pasteggiare quotidianamente o nelle occasioni più importanti. Adatti a svariati piatti e ottimi con i dolci che sono e rimangono una delle mie passioni principali. Sono prodotti a mio parere che possono essere consumati anche dai non intenditori perchè racchiudono in sè la qualità unica che si richiede in un vino per divenire perfetto. Ringraziando l'azienda che si è fatta carico di inviarmi questi tre eccezionali prodotti, vi lascio i contatti per richiedere informazioni o semplicemente per dare un occhio ai loro ottimi vini. E per finire Cin! Cin!



Azienda Agricola 
Quaquarini Francesco 
via Casa Zambianchi n°26 
27044 Canneto Pavese PV 
tel 0385.60152
fax 0385.262056