I viaggi di Ciopilla - Food and Travel blog

mercoledì 5 marzo 2014

Ed eccoci qui dopo quattro anni da Pippo e due anni da Sofia a dover iniziare le laboriose pratiche per l'iscrizione alla scuola di Infanzia comunale. Da quest'anno il modulo si compila on line ma il server del comune non funziona, bisogna attrezzarsi e partire con lo zaino pieno di panini e acqua per bivaccare in fila per la consegna del cartaceo. Una domanda che vedrà una lotta fra 1000 bambini speranzosi di un posto all'interno di una struttura comunale e che vedrà nella bassezza più profonda, genitori usare tutte le amicizie politiche (e qualcuna illegale) per avere un posto che purtroppo non è un diritto in Italia. Eh si! Mandare i figli alla scuola dell'Infanzia non è contemplato nei diritti di una povera madre che oltre a lavorare, deve sobbarcarsi tra mille impegni quello di riuscire a far coincidere i bisogni dei propri cuccioli tra un nonno e l'altro - se si ha la fortuna di averli ancora in vita o soprattutto in pensione - oppure lavorare per mantenere la baby sitter. Scusate lo sfogo ma oggi è proprio una giornata assolutamente da cancellare