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mercoledì 26 febbraio 2014

Pino! Lo scheletrino!

Oggi vi voglio presentare un componente importante della nostra famiglia. No! No! non abbiamo adottato un cane o un gatto. No! Nemmeno un criceto o un coniglietto fanno parte di questa famiglia ma voglio farvi conoscere Pino. 




Pino. E' uno scheletro! Avete capito bene è uno scheletro. Ed è il compagno di avventure culinarie di Pippo da quasi cinque anni. I primi anni di pappe e svezzamento con il mio primo figlio sono filate lisce e il signorino mangiava tutto, anche troppo per i miei gusti. Ero una mamma contenta e gongolavo felice al parchetto parlando con le altre mamme che a loro dire avevano un sacco di problemi di alimentazione con i figli. Tutto andava per il meglio fino ai cinque anni quando all'improvviso nemmeno i miracoli facevano parte della nostra tavola e cosi su consiglio di una amica folle e poco psicologa, è arrivato Pino. Lui è diventato cosi perchè non mangia e non beve. Con la storia di Pino siamo andati avanti tantissimi anni e anche adesso quando alcune pietanze non fanno al caso suo, lui è presente in cucina insieme a noi per aiutarlo a superare questo vizio del non mi piace questo o non voglio quello. Qualche conquista è stata fatta e qualche battaglia è stata persa soprattutto sul bere acqua. Se da un lato Pippo passerebbe le giornate a suon di coca cola, fanta, succhi di frutta o altre schifezze dolci, il suo pensiero non contempla l'acqua. E qui che entra in gioco Pino che non bevendo la sua quantità di acqua giornaliera è diventato uno scheletro - un simpatico scheletro - ma senza carne e solo ossa. Essendo il nostro corpo formato per la maggior parte di acqua (75% da piccoli per arrivare al 50% da anziani) necessitiamo di questo prezioso bene come linfa vitale per la nostra sopravvivenza. L'acqua ha un compito nel nostro corpo ed è quello di portare a spasso i principi nutritivi, cacciare le scorie radioattive, fare da termosifone per il nostro corpo e aiutare a digerire. Spiegare tutto questo a un bimbo di cinque anni non è assolutamente facile e anche adesso che di anni arriviamo a nove, la difficoltà a bere acqua è veramente tanta. Abbiamo provato tutti i tipi di acqua in commercio ma nulla fa al caso suo e nemmeno l'acqua Tesorino che ci è stata offerta dall'azienda, ha sortito il suo effetto sperato. Un acqua minerale totalmente italiana che sgorga nelle campagne toscane in quel di Montopoli Val d'Arno nella provincia di Pisa. Acqua minerale naturale e acqua minerale frizzante sono due prodotti controllati dall'Università di Roma con i suoi tecnologici strumenti che ne certificano la qualità e la provenienza. 
L'acqua Tesorino nella forma minerale naturale è adatta anche per l'alimentazioni  in gravidanza e nelle diete dei bambini. Particolare attenzione al mondo dell'infanzia è diventata negli anni una azienda amica dell'Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze e lo potete osservare sulle sue bottiglie con il logo che ne richiama la sua attività benefica. 
Noi abbiamo avuto modo di provare ambedue le tipologie di acqua minerale: naturale e frizzante trovando che la prima è molto leggera e si beve volentieri mentre la seconda - frizzante - è per le nostre abitudini familiari poco addizionata di anidride carbonica. Mio figlio Pippo la chiamerebbe l'acqua poco "ruttellosa" ed effettivamente per le nostre abitudini un acqua deve avere tante particelle di sodio al suo interno e poca acqua ma sono gusti che non c'entrano nulla con la qualità di un prodotto come in questo caso, l'acqua Tesorino