Nei colori sfumati della notte .... | I viaggi di Ciopilla I viaggi di Ciopilla - Food and Travel blog

giovedì 20 febbraio 2014

Nei colori sfumati della notte ....







Lunedì sono stata a scuola da mio figlio Pippo a prendere le valutazioni (non si chiamano più pagelle) e dopo anni sono rientrata in quella che era stata la mia scuola elementare - che adesso si chiama primaria. L'odore di gessetto e carta che accompagnava le mie giornate di studio è rimasto lo stesso come se, il tempo di fosse fermato a trent'anni fa e il ricordo vivo della mia maestra ha attanagliato il mio cuore in una morsa di tristezza. Dei banchi di scuola è rimasta l'impronta di giornate lunghe e faticose ad imparare testi, poesie o numeri che avevano poco significato per una bambina di sei/sette anni. Tutto ciò che girava attorno ad esso era effimero, di poca importanza e le sensazioni di odio verso lo studio erano legate alla mancanza di senso che esso poteva avere per l'età di ognuno di noi. Pomeriggi interi a cercare di ricordare un "Mi illumino di immenso" piuttosto che "cavallina, cavallina storna" con la mente rivolta al cortile o al giardinetto di fronte casa con le sue urla di gioia degli altri bambini. Con gli anni per fortuna ho cambiato orientamento letterario e leggere è diventata una passione incontrollabile, quasi maniacale. Comprare un libro è simile allo shopping compulsivo di chi vorrebbe solo scarpe o solo borse. Perdermi nei meandri di una libreria è simile al perdersi tra gli scaffali di un negozio di Chanel o altro brand famoso ma, di questa mia passione, abbiamo già parlato a lungo in un altro post . Passione che non ha mai compreso la poesia e saranno stati gli anni di studio ad imparare a memoria un Leopardi, un Pascoli o altro poeta ma per me è un mondo da fuggire assolutamente. Chiacchierando con una amica Debbie, quasi per caso su questo argomento è emerso che mi avrebbe spedito una sorpresa per assaporare in pieno il mondo della poesia. Scetticismo misto a curiosità sono rimasti in attesa del corriere - in quanto aveva perso il pacchetto - e in stand by di un pensiero proveniente da Mantova. 





Ed eccolo qui fra le mie mani, Codici apparenti di Giuseppe Mantovani. Un poeta. Eh si! Proprio un poeta da cui io cercavo di fuggire in questi anni e che per caso è entrato nella mia vita. Mantovano di nascita  e di cultura è un narratore e poeta che cito testualmente dalla sua prefazione, racchiude il lavoro di alcuni anni [...] ispirata alla quotidianità della vita, dell'amore e del viaggio. Lentamente mi sono immersa nei suoi pensieri e forte è stata la sensazione di un legame con I viaggi di Ciopilla. Fermarsi per un attimo a pensare, a rallentare il passo davanti alla frenesia della vita di tutti i giorni, per assaporare parole lievi, semplici che possono essere state scritte da ognuno di noi. Leggendo Codici apparenti ho avuto la sensazione di entrare nel suo mondo e farlo mio perchè tutto ciò che Giuseppe scrive, è come se ognuno di noi lo avesse scritto di proprio pugno. Attraverso le parole scritte su un blog, in uno schermo asettico e inumano, il mio pensiero verso le sensazioni che questo libricino mi ha provocato è impossibile farle uscire e portarle a voi, cari viaggiatori e quindi vi consiglio di acquistare o semplicemente contattare l'autore se volete avere una sua conoscenza, per porre quelle domande che rimango sospese nell'aria ma che sono pronte ad essere colte da un grande poeta dei giorni nostri. 

Codici apparenti può essere acquistato sia su IBS che direttamente dal suo editore Opposto per il costo di 10 euro e non ve ne pentirete perchè ne vale l'acquisto ma soprattutto la conoscenza. E se volete fare due chiacchiere con Giuseppe vi lascio la sua email g.mantovani@gmail.com   
Persona squisita in questo mondo cosi scontroso di pensieri e grazie Debbie per avermelo fatto conoscere. Grazie amica preziosa!



Posta un commento