svegliarsi con una sensazione | I viaggi di Ciopilla I viaggi di Ciopilla - Food and Travel blog

lunedì 4 novembre 2013

svegliarsi con una sensazione

Stamattina mi sono svegliata con una parola in testa: inadeguata. Mi sento sempre poco adeguata al mondo che mi circonda. Ferma. Immobile. Mentre tutto scorre velocemente. Sempre più forte. Una sensazione che mi sta accompagnando da un periodo a questa parte ma che non avevo mai dato un significato. Inadeguata. Inadatta. Non all'altezza del compito. Con i capelli in disordine quando la circostanza richiede ordine. Con i jeans quando si richiede un abito lungo o con le unghie colorate quando servono al naturale. Ho la sensazione - costante - di non essere all'altezza del mondo che mi sta attorno e questa sensazione sta prendendo sempre più corpo in me. E con la parola in testa - inadeguata - mi sono recata al nido per portare Ciopi. Ed eccole li! Le mamme "perfettine" con il loro trucco senza sbavature e la piega dei pantaloni stirata perbene mentre io? Ho una macchia di bavetta sulla manica - che cerco di nascondere bene ma c'è e so che è presente - la faccia stralunata - perchè dormire quattro ore di fila è un lusso - e la piccoletta che nonostante le abbia lavato il visino, abbia ancora l'alone di latte attorno alla bocca. Non c'è nulla da fare. Sono proprio fuori dal mondo della perfezione! E velocemente questa sensazione si sta impossessando di me quando davanti al cancello della scuola primaria, mio figlio grande  corre dal suo amichetto Filippo con il suo mega tablet mentre io mi rifiuto sempre di dare a Pippo il mio cellulare per giocare ad Angry Birds, perchè trovo che stare ore su un gioco stia deleterio per il suo cervello. Meglio un bel libro fatto di carta. Nulla la sensazione è ancora presente. Cosa posso fare per mandarla via? Mi chiudo in casa e incomincio a sistemare la camera da letto trovando un calzino di Ciopi sotto il cuscino, il pigiama di Pippo sotto il divano (non voglio nemmeno sapere cosa ci faccia li sotto), la tazza sporca di latte del Capo prima di correre al lavoro e allora mi guardo attorno ed incomincio ad annusare i loro odori sparsi per casa. A toccare i giochi dei piccoletti e a passare le mani sulle fotografie che ci ritraggono su quella spiaggia dorata di Maiorca. E alla fine chissenefrega se sono con i capelli in disordine, con le occhiaie che farebbero invidia a un panda. Adoro  tutto questo e adoro ogni giorno di più essere inadeguata nella mia quotidianità di mamma


Firmato una mamma inadeguata un pò meno di stamattina



 


Posta un commento