I miei neuroni in ostaggio di una domanda assilante | I viaggi di Ciopilla I viaggi di Ciopilla - Food and Travel blog

martedì 26 novembre 2013

I miei neuroni in ostaggio di una domanda assilante

Il martedi e il giovedi sono due giornate alquanto tranquille sul piano gestionale della famiglia. I cuccioli di casa - Pippo e Ciopilla - sono uno a scuola fino al pomeriggio e l'altra al nido fino alle quattordici. Pranzano nei rispettivi luoghi di ritrovo scolastico e io mi posso permettere di mangiare un panino in santa pace anche alle undici del mattino senza sentirmi in colpa. Se la giornata fila via liscia, tra la spesa e le faccende di casa, ogni giorno nella mia testa c'è solo un unico pensiero. Una domanda che tiene in ostaggio i miei neuroni.

Cosa preparo per cena?

Il frigorifero che sembra contenere ogni "ben di Dio" davanti alla domanda fatidica è vuoto. Una scatoletta di tonno ti guarda, uno yogurt scaduto ti osserva, e quei broccoli che hai comprato convinta di farne una cena favolosa, scuotono la testa voltandosi verso il prosciutto cotto smangiucchiato dal Capo alle sei della mattina. La risposta logica che ti poni è quella di uscire per comprare un paio di cosette ma sono quasi le undici, il freddo, il rivestirsi per la seconda volta e prendere la bicicletta ti sembra un impresa pari a quella di Messner nell'affrontare una delle quattordici vette sopra gli 8000 metri che lo hanno reso famoso. Cambi quindi idea e apri il freezer. Sotto contenitori di indubbia provenienza - sarà stata la suocera! - trovi quell'arrostino con il latte che tanto piace al Capo e che ti ha fatto innamorare del suo sguardo mentre lo mangiava la prima volta che gli hai cucinato qualcosa e allora eccolo li vicino ma non troppo, al termosifone, pronto per essere riscaldato. E anche oggi ho risolto cosa fare per cena ma domani? Già mi assilla la domanda. Odiosa. Maniacale domanda!