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martedì 3 settembre 2013

Pronti per il campeggio???

Tiro le somme di questa estate 2013 e mi rendo conto che i progetti e/o sogni creati durante l'inverno non sono andati come dovevano andare. Un centinaio di posti da visitare, un sogno da realizzare e nemmeno uno realizzato. La mancanza di giornate di sole quando era possibile prendere la macchina e e andare ha reso questa estate pessima sotto ogni punto di vista. L'unica nota positiva è stato prenotare il campeggio nelle Marche  - per la precisione a Numana - ma anche qui è stata una esperienza bellissima ma che non ci ha permesso di fare e sbrigare i luoghi e la cucina della zona perchè cercare posti e/o luoghi adatti è stato nullo. 
Il camping che ci ha ospitato è un piccolo campeggio attrezzato con bungalow e mobile home ubicato nella parte centrale di Numana. Un tranquillo campeggio adatto per le famiglie - ce ne erano tantissime - con la possibilità di scegliere fra la spiaggia riservata (una navetta ogni mezzora portava alla spiaggia) o la piscina (una piccola per i baby e una grande con idromassaggio) tutto contornato da animazioni per grandi e piccoli a tutte le ore. L'unica pecca di questa vacanza è stata la preparazione: prima volta che si andava in campeggio e quindi prima volta che organizzavo la spesa, la conseguenza è stata quella di dimenticarmi tutto di utile alla quotidianità. Morale è stato rifare la spesa nel mini market ubicato sotto il campeggio e fino a quando scendi tutti i santi ti aiutano ma quando c'è da salire carichi di spesa, le imprecazioni si sono sprecate.
Consiglio: per chi ha dei bimbi piccoli è consigliabile avere un passeggino con le ruote grosse e telaio resistente perchè tanto i figli stanno in braccio sempre ma la spesa è comoda da portare. 
Devo dire che questa esperienza del nostro primo campeggio da genitori è stata molto rilassante: serate nella veranda del bungalow con i bimbi che scorazzavano tranquilli e sicuri nel campeggio, a bere birra e mangiare patatine vestiti solo di una maglietta leggera e scalzi. SI! perchè io sono sempre stata una amante del piede nudo anche in inverno ma l'omo no! Anzi! ha sempre avuto da ridire in casa chiamandoci la "tribu dei piedi neri" ma dopo questa esperienza naturale, anche l'omo si è fatto convincere ed ha apprezzato la nudità delle sue fette.  Questo ha portato una volta tornati a casa a non avere un paio di ciabatte numero 46 in giro per casa con la conseguenza di inciamparsi ogni momento della giornata.
Che fatica raccontare questi momenti. Troppi bei ricordi e troppa voglia di tornare indietro.