I viaggi di Ciopilla I viaggi di Ciopilla - Food and Travel blog

lunedì 16 ottobre 2017

Biscotti bicolore ( tradizione romagnola)


Ho conosciuto quasi per caso i biscotti che oggi vi presento e la forma a girandola non era contemplata ma una bella scacchiera bianca e marrone, mi ha fatto scoprire il mondo di questa preparazione della trazione romagnola. Non conosco le sue origini e non ne conosco nemmeno la ricetta tradizionale perchè una ricerca in rete mi apre una varietà infinita di possibili preparazioni tra cui una in cui viene aggiunto anche lo strutto e l'ammoniaca ma eviterei questi ingredienti, proponendovi una versione diversa e sicuramente adatta anche a chi non ha molto tempo per stare in cucina o chi non ha dimestichezza con le lunghe preparazioni. 

Bando alle chiacchiere e via con la ricetta dei Biscotti bicolore - tradizione romagnola da servire con un thè caldo o con un latte e miele :)


Biscotti bicolore ( tradizione romagnola)
Biscotti bicolore ( tradizione romagnola) 


  • Ingredienti : 320 g di farina 00, 200 g burro a temperatura ambiente, 200 g zucchero semolato, 10 g cacao dolce e 20 g cacao amaro (in alternativa 30 g cacao amaro), 1 bustina di cremor tartaro, 1 cucchiaino di bicarbonato, 1 pizzichino di sale fino. 


  • Preparazione dei biscotti: incorporare lo zucchero con il burro creando una crema soffice.
  • Aggiungere la farina, il cremor e il bicarbonato con il pizzico di sale. Mescolare bene e dividere in due parti il composto e aggiungere a uno dei due il cacao amaro e quello dolce (o solo quello amaro).
  • Preriscaldare il forno a 180 gradi e incominciamo a stendere l'impasto sia chiaro che scuro cercando di fare dei dischi dello stesso spessore e stessa grandezza.
  • Sovrapponiamo i dischi e arrotoliamo tipo salsicciotto e andiamo a tagliare a fette di un centimetro. 
  • Poniamo ogni fetta su una teglia da forno e non preoccupiamoci se i biscotti non sono tutti uguali. E' il bello di questa preparazione. 
  • Al forno caldo per circa 8/10 minuti e lasciarli raffreddare per alcune ore prima di servire 


Una ricetta facile facile da preparare anche all'ultimo momento per un Thè con amiche o una merenda fra bambini grazie al cacao che piace sempre tanto tanto a tutti !! 




giovedì 12 ottobre 2017

Crostata alla Nocciolata e banane caramellate

"Mamma! Mamma! Maaaaaaaammmmmmmaaaaa!" quante volte abbiamo sentito queste urla all'improvviso e quante volte, noi mamme (e non solo!) abbiamo pensato che fosse successo qualcosa di grave? Almeno ... tutte le volte! Siamo sincere con noi stesse e accettiamo che quando si hanno dei figli o dei nipoti, degli affetti a noi cari, esternamente si vuole apparire per nulla catastrofici ma che sotto sotto, nell'intimo più profondo, appena sentiamo urlare pensiamo al peggio. Ed io salto dalla sedia ad ogni urlo protratto da quelle labbra che sembrano cosi piccole e che non possano emettere suoni così intensi ma che quando si scatenano, riescono a produrre un infinità di strilla che si sentono fino in Giappone. 

E quell'urlo così intenso per la maggior parte delle volte non ha nulla di catastrofico o  pericoloso ma un semplice messaggio d'amore che inizia e finisce più o meno cosi: "Ho fame, mi fai una torta? Magari una bella crostata con la Nocciolata che sai mi piace tanto ... tanto. Grazie mammina!
Ebbene il messaggio inizia nei migliori dei modi. Sicuramente incute un emozione positiva, molto dolce e piena di affetto e nonostante la stanchezza della giornata si faccia sentire, correre in cucina per soddisfare il loro desiderio sembra essere scontato. Tanto che lasciare a metà quello che si sta facendo (tipo stirare la montagna di panni)  è un vero gesto d'amore ma che viene meno dalla parte finale del messaggio. Quel mammina che strilla forte nella mia testa. 

Morale della favola sapete come è andata a finire? Che io la crostata non glielo fatta e lei, la quasi seienne castana e dalle gambe sottili, se l'è fatta da sola lasciandomi una cucina da pulire ma soddisfatta del suo risultato. E a dirla tutta alla fine manco l'ha mangiata! Non avevo dubbi e si che è venuta veramente buona. Andiamo insieme a vedere come ha creato questa crostata alla Nocciolata e banane caramellate? *(vedi nota sotto sotto)


Crostata alla Nocciolata e banane caramellate
Crostata alla Nocciolata e banane caramellate (ricetta di Ciopi)





Crostata alla Nocciolata e banane caramellate 

  • Ingredienti - Per Pasta Frolla: 120 g burro a temperatura ambiente, 300 g farina 00, 150 g zucchero, 1 uovo intero, 1 tuorlo, 1 pizzico di sale.
  • Ingredienti -  ripieno della crostata: 2 banane di media grandezza (acerbe possibilmente), 1/2 vasetto di Nocciolata Rigoni di Asiago, 2 cucchiai di MielBio Rigoni di Asiago, 2 cucchiai di succo di limone, 2 cucchiai di zucchero di canna, 1 noce di burro. 


  • Preparazione frolla per base crostata: amalgamate con le mani la farina con il burro creando un composto simile alla sabbia;
  • Successivamente aggiungere lo zucchero, il sale e uno alla volta prima l'uovo intero poi il tuorlo lavorando con le mani il composto che lentamente diventerà ben sodo e liscio;
  • Avvolgere nella pellicola e lasciare in frigorifero per una mezz'oretta. 
  • In una pentola antiaderente fate sciogliere il burro con il miele, lo zucchero di canna e il succo di limone aggiungendo la banana tagliata a tocchetti rigirandola lato per lato fino a quando non si è caramellata. 
  • Lasciate raffreddare e occupatevi della pasta frolla che deve essere tirata con il mattarello e un filo di farina per non attaccarsi al piano di lavoro. 
  • Delicatamente spostate la frolla tirata in uno stampo per crostate e buccherellate con una forchetta il fondo andando a premere con le mani ai lati. In caso la grandezza del pezzo di frolla sia troppo grande o troppo piccola, aggiustatela semplicemente con le mani. Essendo formata dal burro è molto facile da modellare, quindi non temete di fare pasticci perchè si attacca senza problemi.
  • Preriscaldate il forno a 180 ° gradi 
  • Modellata la frolla nella tortiera che avete scelto, aggiungete il mezzo vasetto di Nocciolata livellandolo con il dorso di un coltello da torte e aggiungete le banane caramellate, dandogli un aspetto a vostro piacere.  
  • Ponete in forno per circa 35/40 minuti fino a quando la frolla non cambia colore diventando più scura. Servire fredda o leggermente tiepida. 



*Piccola nota di chiarimento: la mia quasi seienne è troppo piccola per maneggiare coltelli ( tagliare le banane), per caramellare sul fuoco  e per usare il forno. Per quello ci ho pensato io con la sua supervisione ;) ma è bello vederli muoversi in cucina con una padronanza degli ingredienti e sapere che non ha  paura di sporcarsi le mani. Non sarà mai una chef o una pasticcera - mai dire mai !? - ma l'intraprendenza non le manca !

Alla prossima da Ciopi e da Sabrina 

(papà Davide e fratellone Mattia occupati a finire la crostata) 







lunedì 9 ottobre 2017

Lasagne alla zucca con salsiccia



Lasagne alla zucca con salsiccia sono il piatto autunnale per eccellenza. E' arrivato il freddo pungente che lotta con il caldo afoso a metà mattina e che permette almeno in parte di accendere il forno, senza creare saune fastidiose in cucina. E noi ne approfittiamo fin da subito preparando in una domenica di inizio ottobre una delle pietanze che maggiormente amiamo: le lasagne al forno.

Essendoci ancora un tempo clemente che permette di uscire e godersi le varie fiere stagionali, il mio tempo in cucina a impastare è veramente poco e preferisco non utilizzare prodotti già pronti quando si tratta di pasta o di lasagne come in questo caso. O almeno lo pensavo fino a domenica scorsa quando in casa è arrivata La Lasagna di Pasta Armando , il quale mi ha voluto omaggiare con confezioni di prodotti a base di semola di grano duro al 100% italiano della propria filiera. La trafilatura e l'essiccazione lenta secondo la lavorazione tradizione sono una prerogativa di  Armando , una azienda che sul blog ha avuto spazio in gustose ricette e che potete sfogliare nella sezione Primi piatti delle etichette poste in alto, se avete curiosità di leggere.

Sono sincera con voi lettori: non amo la pasta pronta nel formato lasagna. I motivi sono semplici e potete anche indovinarli ma in particolare a me piace tirare la sfoglia e cuocerla direttamente al forno senza il fastidioso passaggio di sbollentarla prima di utilizzarla. Passaggio che la tipologia di lasagne che troviamo sugli scaffali dei supermercati, ci costringe a fare perchè altrimenti rimangono dure e dal sapore di plastica una volta cotte al forno. E non c'è besciamella o ragù gustoso che tenga. Almeno fino ad oggi!

Eh si! Perchè le lasagne di Pasta Armando sono diverse e non lo dico per convenienza ma perchè non necessitano di essere sbollentate ma soprattutto non sanno di plastica ma hanno il vero sapore di sfoglia e semola di grano duro. Senza giri di parole e senza lusinghe verso il brand posso dire che in caso di mancanza di tempo, questa tipologia di pasta è l'ideale per creare gustose e cremose pietanze da infornare, come la ricetta che vi propongo oggi ovvero Lasagne alla zucca con salsiccia per una domenica di inizio ottobre (e per tutte le altre che verranno!) 





Lasagne alla zucca con salsiccia
Lasagne alla zucca con salsiccia




  • Ingredienti per 4 persone : 12 fogli di La Lasagna Pasta Armando, 1 lt besciamella (100 g farina, 100 g burro, 1 litro di latte, pizzico di sale), 80 g salsiccia mantovana sgranata (senza pelle), 1 scalogno, 1 aglio, 80 g polpa zucca cotta al forno, 1/2 bicchiere di vino bianco, sale, olio Evo q.b.  Parmigiano reggiano grattugiato.


  • Preparazione besciamella: in un pentolino fate scioglier il burro e aggiungete la farina cercando di non creare grumi utilizzando possibilmente una frusta di plastica. 
  • Togliete dal fuoco il pentolino e aggiungete poco alla volta il latte continuando a girare fino a far sciogliere la farina nel liquido; aggiungete un pizzico di sale. 
  • Rimettete sul fornello e a fuoco gentile girate fino a quando non si è formata la besciamella morbida e densa. 
  • Lasciate da parte la besciamella e procedete a pulire e tagliare sia lo scalogno che l'aglio, i quali andranno a soffriggere nell'olio Evo in una padella antiaderente ben ampia.
  • Aggiungete la salsiccia mantovana possibilmente già sgranata o utilizzando un mestolo in legno romperla in piccoli pezzi mentre si cuoce a fuoco basso. 
  • Aggiungere e sfumare con il vino bianco lasciando che si completi la cottura. Tempo di circa 5/8 minuti a seconda della grandezza dei pezzi di salsiccia. 
  • A fine cottura togliere l'aglio e buttarlo via. 

  • Besciamella pronta, salsiccia pronta e zucca già cotta al forno precedentemente: possiamo preparare le lasagne.
  • In una teglia da forno partire con uno strato di besciamella e uno strato di lasagne, uno strato di salsiccia e uno strato di zucca. Procediamo in questo modo fino a completare tutti gli ingredienti. 
  • Una spolverata di parmigiano reggiano per completare l'opera e al forno per 40/45 minuti a seconda del proprio elettrodomestico. 


Ricetta assolutamente gustosa, da servire e assaggiare ancora calda per le occasioni speciali o per una domenica in famiglia. E se volete riscaldarle il giorno dopo basta aggiungere negli angoli un goccio di latte a temperatura ambiente che darà alla lasagna la morbidezza per una eventuale cottura.

Ringraziando Pasta Armando che mi ha voluto far scoprire un nuovo mondo con questa tipologia di pasta e ringraziando chi mi dimostra ogni giorno il suo interesse verso le ricette, vi auguro buon pranzo o buon assaggio !

Alla prossima 


Sabrina 

(Davide, Ciopi e Pippo) 












giovedì 5 ottobre 2017

Gnocchi di patate con condimento di ragù alla salamina

Gli gnocchi di patate sono un piatto dal sapore nonnesco (si lo so è un termine che non esiste! Ma rende l'idea!) e nei miei ricordi di infanzia c'è la distesa immensa sulla spianatoia infarinata della cucina di campagna dove vivevano i miei nonni. La pentola che ribolliva sul fuoco con un rivolo di pomodoro che colava ai lati e quell'odore inconfondibile di ragù che lentamente si cuoceva. Oramai questa visione è sempre meno presente nelle cucine di oggi e già da mia madre per passare alla sottoscritta, spesso si preferisce per mancanza di tempo, pietanze più veloci e facili da preparare. In realtà gli gnocchi fatti in casa sono di una semplicità  che anche i bambini possono riuscirci in pochi passaggi. 

Volete sapere qual'è il trucco? La tipologia di patate. Noi le chiamiamo patate vecchie ovvero sono la varietà che provengono dall'orto del nonno. Avete presente i tuberi pieni di di terriccio, sporche che per lavarle e cucinarle bisogna strofinare e strofinare a lungo? Secondo me in pochi conoscono questa varietà di patate perchè ahimè! nei supermercati si preferisce la varietà più chiara, pulita e al silicio che ormai ha soppiantato il vero sapore di questo tubero. 

A fare la differenza nei gnocchi che oggi vi presento, non sono solo la tipologia di ingredienti che ho utilizzato quanto il condimento - il ragù alla salamina - che è un eccellente variante al classico ragù alla bolognese. Più saporito e soprattutto più piccante man mano che la salamina rimane in attesa di essere utilizzata ma soprattutto che cambia di anno in anno a seconda delle sapienti mani di chi l'ha prodotta. Provare per credere! Passate per Ferrara e fatevi un giro nei ristoranti ferraresi e scoprirete che ognuno di loro ha un sapore diverso! 

Bando alle chiacchiere e passiamo alla ricette dei Gnocchi di patate con condimento di ragù alla salamina e buon appetito !


Gnocchi di patate con condimento di ragù alla salamina
Gnocchi di patate con condimento di ragù alla salamina




Gnocchi di patate con condimento di ragù alla salamina
(La ricetta) 


  • Ingredienti per gnocchi: 1 kg di patate a pasta bianca(possibilmente vecchie) , 250 g di farina 00, 1 uovo, 1 pizzico di sale fino. 


  • Ingredienti per il ragù con salamina: 1 salamina media grandezza, 125 g polpa di macinato misto, 1 cipolla, 1 sedano, 500 g passata di pomodoro, 1 pizzico di zucchero, 1/2 bicchiere di vino bianco per la sfumatura, olio Evo, sale q.b. .


  • Preparazione del ragù con salamina: in media la salamina arriva già cotta e pronta per essere utilizzata. In caso abbiate una salamina cruda inseritela in un sacchetto da forno, ideale è quello che si utilizza per gli arrosti o il pollo, e ponete su una pentola piena di acqua (almeno un 3/4 della capienza) un cucchiaio e attaccate il sacchetto con la salamina al suo interno. 
  • Cottura di circa un paio di ore che possiamo prolungare o diminuire a seconda della grandezza e del peso del salame. 
  • In una padella ampia facciamo soffriggere la cipolla e il sedano dopo averli accuratamente lavati e tagliati a pezzetti. Aggiungiamo sia il macinato che la salama che avremo sgranato possibilmente a pezzi piccoli e più o meno della stessa grandezza della carne macinata.
  • Sfumiamo con il vino e aggiungiamo la passata di pomodoro con un pizzico di sale e anche uno di zucchero per togliere l'acidità.
  • Lasciamo cuocere per un oretta e in caso il pomodoro si ritiri troppo velocemente aggiungiamo acqua calda e un altro pizzico di sale. 


  • Nel mentre la salamina prende le sembianze di un ragù passiamo alla Preparazione dei gnocchi con patate andando a lavare accuratamente i tuberi e aggiungendo in una pentola alta dell'acqua che servirà per bollire il nostro ingrediente principale.
  • Scoliamo le patate e stando attenti a non scottarci andiamo a spellarle una per una ponendole in una terrina che utilizzeremo anche per schiacciarle con l'apposito accessorio. 
  • Aggiungiamo alle patate schiacciate sia la farina che l'uovo e andiamo a formare una palla di composto liscia e ben amalgamata con le mani. 
  • Lasciamo riposare per una decina di minuti e su una spianatoia ben coperta di altrettanta farina andiamo a fare dei lunghi bastoncini che taglieremo a tocchetti di circa 2 cm di spessore. 
  • Li appoggiamo su un vassoio e li ricopriamo con una pioggia di farina 
  • Lasciamo bollire una pentola con l'acqua e aggiungiamo solo a bollore gli gnocchi che nel giro di nemmeno tre minuti saliranno a galla e sarà il segnale che sono pronti per essere scolati. 
  • Aggiungiamo il ragù di salamina che nel frattempo è arrivato a cottura e serviamo caldi senza l'aggiunta di null'altro.


Sembra un procedimento lungo e macchinoso ma in realtà è veramente facile: sia la salamina che il ragù possono essere cucinati alcuni giorni prima e se non avete utilizzato carne macinata già congelata, potete anche mettere in freezer da utilizzare all'occorrenza mentre le patate nonostante ci siano scuole di pensiero che le vogliono calde al momento della preparazione dei gnocchi, con una buona mano e un aggiunta di farina si possono anche utilizzare fredde e del giorno prima. 

Siamo giunti alla fine di questa ricetta e augurandovi buon appetito, vi lascio per scappare in cucina dove una zucca violina dai colori accesi mi sta aspettando per un interessante ...... 


Ehhh non ve lo dico !

Alla prossima 
Sabrina 





















lunedì 2 ottobre 2017

Tenerina di zucca e amaretti

Ecco a voi: la signora Zucca. Abbiamo parlato a lungo delle proprietà e della storia di questo ortaggio della famiglia delle Cucurbitaceae* - se vi siete persi il mio post vi lascio il link - ma in pochi sanno come utilizzarla al meglio senza perderne nemmeno un pezzetto. E oggi voglio presentarvi una preparazione facilissima e allo stesso tempo gustosa che renderà le vostre colazioni o i piccoli stacchi della giornata, molto piacevoli. 

La versione della più tradizionale tenerina al cioccolato viene trasformata da questo ingrediente versatile a cui la cucina ferrarese e mantovana deve molto ma mi preme fare prima una precisazione sulla cottura di questa variante. E' importante conoscere la zucca cotta che stiamo utilizzando e assaggiarla prima di amalgamarla con gli altri ingredienti. Essendo un ortaggio ricco di acqua, sia in cottura iniziale che in cottura per divenire torta, tenderà a rilasciare acqua. Se ritenete che sia troppa acquosa è bene evitare di aggiungere ulteriore acqua come l'uovo o il burro reso fuso dal procedimento a bagnomaria. 

Ma bando alle chiacchiere e via andiamo di tenerina di zucca e amaretti per un momento di dolcezza infinita ! 




Tenerina di zucca e amaretti
Tenerina di zucca e amaretti 








Tenerina di zucca e amaretti 


  • Ingredienti: 200 g zucca cotta al forno, 3 uova, 2 cucchiai di fecola, 200 g zucchero semolato, 125 g burro, 1 pizzico di sale, 2 amaretti. 

  • Preparazione:  sciogliere il burro a bagnomaria. 
  • Lasciarlo leggermente raffreddare prima di aggiungere lo zucchero e amalgamare bene.
  • Separare i tuorli con gli albumi e montare a neve quest'ultimi.
  • Aggiungere la fecola nel burro con lo zucchero, e uno alla volta i rossi dell'uovo. Mescolando lentamente. 
  • Preriscaldare il forno a 160 gradi.
  • Setacciare con una forchetta la zucca cotta al forno e aggiungerla al composto di zucchero, uova e burro.
  • Tritare finemente gli amaretti (poneteli tra due strati di carta da forno e con un cucchiaio schiacciateli con decisione) e aggiungete all'impasto della tenerina. 
  • In ultimo aggiungere gli albumi montati a neve e mescolare dal basso verso l'alto per non smontare le chiare.
  • Passate in una placca da forno e infornate a 160 gradi per 40/45 minuti 
  • La cottura dipende dal proprio forno e dalla quantità di acqua nella zucca. Il trucco è sempre quello di utilizzare uno stecchino per capire se la torta è cotta.

#ProgettoBlog
"l’ingrediente in comune – la Zucca"  



Con questa ricetta partecipo alla iniziativa  
"l’ingrediente in comune – la Zucca"  
del gruppo Facebook #Progettoblog. 
Insieme alle altre food blogger vorremo farvi 
conoscere tante ricette con 
alla base la succosa e dolcissima Zucca 









giovedì 28 settembre 2017

Polpettine di soia con vellutata di zucca e ravanelli

Polpettine di soia con vellutata di zucca e ravanelli è la ricetta che vi presento oggi. Oltre ad essere un ottima alternativa al solito piatto di carne perchè lo ammetto mica si può vivere solo di quello, è anche un ottimo finger food per gli ospiti dell'ultimo momento. Preparare questa ricetta è assolutamente facile, tanto che a differenza del solito, oggi non vi scriverò la solita preparazione con gli ingredienti ma vi descriverò in breve come comporla in pochi istanti e con pochissimi passaggi.

In primis devo confessarvi che ho volutamente utilizzate le Polpettine di soia già pronte che Amica Natura di Alcass ha inserito nel proprio catalogo e che nel giro di nemmeno cinque minuti, fanno un salto dal freezer alla padella con l'aggiunta di un goccino di olio di oliva extravergine. La linea Amica Natura Veggie si compone di tantissimi prodotti che permettono di mangiare in maniera gustosa sia le verdure che i cereali le leguminose. Come possiamo notare in ogni confezione della linea Veggie, questa dieta diventa equilibrata se associata anche all'attività fisica. 

A confronto di altri legumi come i fagioli o delle lenticchie, la soia è più digeribile oltre ad essere ricca di proteine e di lipidi. Il valore proteico è alto se accompagnato ai cereali quali la pasta, il pane o il riso. 




Polpettine di soia con vellutata di zucca e ravanelli
Polpettine di soia con vellutata di zucca e ravanelli 


Veniamo alla ricetta a questo punto: nelle settimane scorse abbiamo preparato al forno la zucca e l'abbiamo conservata in piccoli contenitori riposti in frigorifero o in freezer a seconda della tipologia di utilizzo che se ne vuole fare. La vellutata è facilissima da fare e basta solamente aggiungere sul fuoco in un pentolino la quantità di un mezzo bicchiere di zucca e due cucchiai di brodo vegetale. In alternativa non abbiate il brodo potete utilizzare il latte e un pizzico di sale. Stemperare bene bene con un cucchiaio di legno in modo tale che la zucca perda i grumi naturali che si sono formati e portare ad ebollizione. Lasciamo raffreddare e pensiamo alle polpettine di soia. 

Le polpettine di soia devono essere cotte direttamente surgelate con l'utilizzo di una padella calda e un goccio di olio Evo, rigirandole spesso e delicatamente per non romperle. A questo punto la ricetta è completa basta solo vuotare due cucchiai di vellutata di zucca nei bicchieri, aggiungere le polpettine di soia in uno stecchino e aggiungere un ravanello precedentemente lavato ed asciugato con un pezzo di carta cucina .... la nostra composizione finger food è pronta! La possiamo servire calda o fredda per una serata più estiva. 



Polpettine  di soia con vellutata di zucca e ravanelli
Polpettine di soia con vellutata di zucca e ravanelli 



Ringraziando Alcass produttore della Linea Amica Natura Veggie per avermi fatto scoprire un nuovo mondo, come sempre spero che questa mia sia di vostro gradimento come lo è stato per me ! 

Alla prossima da Sabrina 
(e la band Ciopilla'sFamily) 



martedì 26 settembre 2017

Barchette alla crema di limone e pesca caramellata

Ci sono persone che stanno ore davanti alla vetrina dei dolci e poi ci sono io che sto ore a sbavare davanti alla vetrina della pasticceria mignon. Ho proprio una passione sfegatata ma non per il sapore in sè che ovviamente è da sballo, ma quanto per la minuziosa precisione che i pasticcini in mostra sono stati lavorati. Piccoli scrigni di piacere che possono essere considerati opere d'arte e siccome io sono una pessima pasticcera, indipendentemente dalla grandezza, mi sono dedicata a provare e riprovare fino a quando anche a me il mondo dei mignon ha prodotto un risultato niente male. E tutto sommato devo dire che mi è venuta bene sta volta! E con orgoglio vi presento le mie Barchette alla crema di limone e pesca caramellata frutto di mesi di prove su prove ! 


Barchetta alla crema di limone e pesca caramellata
Barchette alla crema di limone e pesca caramellata 





Barchette alla crema di limone e pesca caramellata 


  • Ingredienti: Per le barchette - Pasta Frolla 120 g burro a temperatura ambiente, 300 g farina 00, 150 g zucchero, 1 uovo intero, 1 tuorlo, 1 pizzico di sale.
  • Per la crema - 2 tuorli, 1 uovo intero, 80 g zucchero semolato, buccia 1 limone, mezza cucchiaino di succo di limone, 20 g burro a tocchetti. 
  • Ingredienti: Per la farcia - 1 pesca, due cucchiaini di miele, 1 tocco di burro. Zucchero a velo a piacere! 


  • Preparazione frolla per barchette: amalgamate con le mani la farina con il burro creando un composto simile alla sabbia;
  • Successivamente aggiungere lo zucchero, il sale e uno alla volta prima l'uovo intero poi il tuorlo lavorando con le mani il composto che lentamente diventerà ben sodo e liscio;
  • Avvolgere nella pellicola e lasciare in frigorifero per una mezz'oretta. 
  • Nel mentre il composto della frolla riposa in frigo possiamo passare a preparare la crema: in una ciotola sbattere i tuorli con l'uovo intero aggiungendo il cucchiaino di succo di limone, lo zucchero e la buccia;
  • Passare la crema in una casseruola e lasciar cuocere a fuoco basso girando lentamente fino a quando non arriva a bollore. La consistenza della crema deve essere densa.
  • Portare la casseruola fuori dal fornello e aggiungere il burro andando a mescolarlo. Lasciamo riposare la crema in frigorifero coprendola con la pellicola per non avere la spiacevole crosticina in superficie.
  • Continuiamo con la preparazione delle barchette e stendiamo la pasta frolla su una spianatoia con una spolverata di farina che ci aiuterà nel compito;
  • Per creare queste barchette bisogna avere lo stampo adatto oppure utilizzare delle piccole tartellette da crostatine: il procedimento è uguale. 
  • Dopo aver steso la pasta frolla, poniamola su ogni singolo stampo e aggiungiamo un pezzo di carta da forno e facciamo peso con dei legumi (non importa quali basta che siano secchi), i quali non permetteranno alla pasta frolla di salire e di gonfiarsi in cottura;
  • Procediamo fino alla fine della pasta frolla e lasciamo in forno caldo per 20/25 minuti a 180 gradi ; 
  • Lasciamo raffreddare le tartellette togliendo il pezzo di carta forno e i legumi secchi, tiriamo fuori la crema e procediamo lentamente a riempire ogni singola barchetta con l'ausilio di un cucchiaio (è inutile sprecare una sac a poche)
  • Le barchette sono pronte per essere decorate con la pesca caramellata che andremo a lavare, tagliare e pulire per poi saltarla in una padella dove abbiamo precedentemente aggiunto il burro e il miele; 
  • Decoriamo ogni singola barchetta e serviamo dopo un paio di orette in frigorifero con una spolverata a piacere di zucchero a velo !


E prima di salutarvi, vi lascio un piccolo aneddoto: dopo un mese e mezzo di prove per avere la giusta barchetta come la volevo io (e come vedete nella fotografia e nella ricetta pubblicata) ho scoperto che nei supermercati le vendono già fatte! Più facili da farcire sicuramente ma meno orgogliose da mostrare ! Il trucco sta nell'avere la giusta temperatura del burro e soprattutto la giusta formina per barchette (le potete trovare nei negozi forniti e non in tutti i casalinghi!). Il resto è pazienza (tanta tanta sta volta) e forse anche un pizzico di orgoglio ! 

Alla prossima da Sabrina e le sue barchette non confezionate ^_^