I viaggi di Ciopilla I viaggi di Ciopilla - Food and Travel blog

giovedì 21 settembre 2017

Pavesini Nocciolata e mascarpone in granella di meringhe

... e finalmente le scuole sono iniziate! Si! Si! Sono una mamma disgraziata che ogni tanto ama stare in casa  a fare tante cose in piena solitudine e se anche solo per qualche ora, l'accumulo di energia che assumo è veramente indispensabile per la mia salute mentale. Il problema in sé non è tanto lo stacco del cordone ombelicale, che a dirla tutta è abbastanza flessibile ed allungabile da fare il giro del mondo, quanto il fatto che penso ugualmente a loro quando non ci sono e quelle poche ore di solitudine si concludono nell'inventare una ricetta o un percorso di viaggio a cui loro possano trarre vantaggio e piacere.
Ad esempio,  oggi - un mercoledì come tanti - che tra una lavatrice e uno stendino pieno di mutande e calzini size mini mini, ho circumnavigato il globo di idee su quale potrebbe essere una merenda gustosa da una parte ma anche energica oltre che pratica per il portapranzo. 


Come un mago ho tirato fuori dal cilindro delle idee  la ricetta che vi presento più sotto e che non sono altro che semplici Pavesini farciti con Nocciolata e mascarpone in granella di meringhe (affogati in tanto latte e poco caffè!).
Certamente non è un invenzione unica e rara, ci mancherebbe altro che mi prendessi anche l'onere di questa invenzione e chissà quante altre blogger l'hanno già pubblicata ma per me è un ricordo di infanzia raccontato da mio marito, il quale passava pomeriggi interi ad aiutare la sua mamma ovvero mia suocera nel produrre questa merenda così golosa. Dal canto mio ne ho modificato una piccola parte aggiungendo la granella di meringa e sostituendola alla polvere di cocco ma alla fine il sapore di base è lo stesso. Come ho fatto? Ve lo racconto sotto la foto ! Ahh ovviamente ho voluto utilizzare la golosa e buonissima Nocciolata di Rigoni di Asiago, l'unica e vera inconfondibile crema al cacao e nocciole! 






  • Ingredienti 15 pavesini circa: 30 pavesini o biscotto similare, 50 g mascarpone, 50 g Nocciolata Rigoni di Asiago, 15 meringhe o polvere di meringa. Un bicchiere di latte e mezza tazzina di caffe zuccherato. 

  • Preparazione: disponete su un piatto 15 pavesini da un lato e 15 pavesini dall'altro andando a spalmare una parte con la Nocciolata e una parte con il mascarpone. Cercando di livellare e avere lo stesso strato.
  • Unite le due parti togliendo con il coltello la farcitura in eccesso e passateli uno per uno, velocemente in un piatto dove avrete mescolato il latte con il caffè zuccherato. 
  • Disponete ogni singolo pavesino inzuppato su una teglia con un foglio di carta da forno e sbriciolate con le mani le meringhe oppure spolverizzate con zucchero a velo, polvere di cocco o cacao. A piacere! 
  • Lasciate in frigorifero dopo aver ricoperto con la pellicola per circa un paio di ore e servite direttamente. 


La preparazione di questi dolcetti spezza fame sono veramente semplici e sono anche un ottimo momento da passare con i propri figli o nipoti. L'unica attenzione è quello di non vedere tutta la Nocciolata sparsa per casa e nulla sui Pavesini ma è bello anche questo nella vita incasinata di un mamma. 
Come sempre spero che questa mia sia di vostro gradimento e mi piacerebbe averne un parere sincero.


Alla prossima 

Sabrina 






lunedì 18 settembre 2017

Zucca : storia, proprietà e cottura al forno

Settembre. Periodo di innumerevoli sagre e di meravigliosi regali che la natura ci offre in questo mese così altalenante di temperature che ci porteranno verso l'autunno dai colori tenui. E ben 23 sono le verdure di stagione tra cui il fagiolino, il fagiolo, la lattuga o la melanzana ma anche il peperone, il sedano, ravanello e infine la mia preferita: la zucca

Eh si! la zucca che nella tradizione della mia città - Ferrara - è una delle verdure più utilizzate quando pensiamo al piatto più gustoso ovvero i caplaz o semplicemente in italiano denominati i cappellacci. Una sfoglia sottile con un ripieno di morbida polpa di zucca cotta al forno che mescolata con il parmigiano reggiano, le uova, un pizzico di sale e uno di noce moscata, prendono la forma del cappello di paglia dei contadini. Una ricetta che possiamo trovare nei ricettari rinascimentali che fanno capo alla famiglia d'Este, Signori di Ferrara. 

La zucca che mediamente usiamo per questa e tantissime altre ricette gustose, è solitamente la violina, che si differenzia dalle altre per la forma allungata molto simile a uno strumento musicale da cui prende il nome e che è adatta per la cottura al forno in quanto la buccia rimane solida mentre la polpa si ammorbidisce al suo interno. 

Zucca cotta al forno con il rosmarino
Zucca cotta al forno con il rosmarino



Leggendo in giro per la rete, scopro che oltre ad essere un elemento ottimo per quasi tutte le pietanze dolci e salate, la zucca ha delle proprietà non male per essere considerata a volte una verdura di serie B. E' ricca di betacarotone offrendo cosi al nostro corpo una giusta quantità di vitamina A e inoltre è ottimale per assumere sali minerali come il ferro, calcio, selenio, fosforo, magnesio, potassio, sodio e manganese. Un ottimo alleato (aggiungo io quando è cotta al forno soprattutto) è la sua proprietà di ricchezza di fibre.

Il già nominato betacarotone protegge il sistema circolatorio, è un ottimo anti infiammatorio e per chi ama avere una pelle liscia e senza i segni del tempo anche un ottimo anti ossidante. Se aggiungiamo le proprietà diuretiche e lassative (la famosa cottura al forno) direi che la zucca è un ottimo alleato per la nostra salute e non solo un ingrediente gustoso adatto alle nostre ricette stagionali. 

A questo punto e dopo esserci fatti una cultura su questa meravigliosa creatura della terra, vi racconto in poche parole come preparo la zucca al forno e come la conservo per tutto l'inverno. Abbiamo due modi per poter utilizzarla lasciandola in un luogo asciutto e al buio fino al suo utilizzo per quasi tutto l'inverno - si dice e si narra che si possa utilizzarla almeno fino al periodo legato al Carnevale - oppure cuocendola al forno e lasciata in freezer in piccole porzioni che possiamo utilizzare al momento del bisogno.

Sinceramente io preferisco quest'ultima opzione e dopo averla tagliata in quattro parti, riposta sulla placca da forno con un foglio di carta apposita e uno di stagnola, la cuocio al massimo della potenza del forno (sui 280 gradi) sia sopra che sotto fino a quando non si "sbrucciacchia" (che italiano!) ai bordi e parte della crosta. Non aggiungo nient'altro se non un rametto di rosmarino affianco e non tolgo subito i semi che si tosteranno insieme alla polpa. 

Lascio raffreddare e con un cucchiaio tolgo la polpa dai semi e la colloco in alcune vaschette di plastica adatte al freezer. Semplice e veloce ma soprattutto pratica come soluzione per creare risotti, ripieni di tortelli o cappellacci oppure per creare pasta o pane al sapore di zucca. Senza dimenticare la versione più dolce della tenerina ferrarese che al posto del cacao vede la presenza di questo dolcissimo ingrediente. 

E voi come la preparate la zucca ? E soprattutto come la cuocete e la cuocete oppure la lasciate integra?


Alla prossima con tantissime altre domande e ricette 

Sabrina 
















mercoledì 13 settembre 2017

Girandole in pasta sfoglia con spinaci e formaggio spalmabile

Mancano pochissimi giorni all'inizio delle scuole e se sono stata assente dai social - blog compreso - è chiaramente colpa della mancanza di tempo a mia disposizione per fare tutto quello che ho in programma nella mia testa. 
In queste giornate pre inizio delle attività scolastiche, mi sono ritrovata a dover etichettare tutto il materiale didattico acquistato oltre che rifornire le borse della ginnastica/volley/piscina con i giusti indumenti sportivi per le attività extra scolastiche, con la conseguenza che il tempo è volato via troppo in fretta. 

Mettermi a cucinare pietanze elaborate o che richiedevano tempistiche di preparazione lunghe, non era proprio nel mio pensiero giornaliero e a venirmi in soccorso è arrivata Amica Natura con i suoi prodotti surgelati e di qualità. Abbiamo già parlato della tipologia di questi prodotti che fanno capo alla azienda Alcass di Bedizzole (Brescia) e chi mi segue avrà notato che spesso mi capita di postare sulla pagina di facebook le utili curiosità della nutrizionista Chiara. E se all'inizio i dubbi sulla conservazione dei cibi erano veramente tanti con il tempo Amica Natura mi ha conquistato. 

E sono così sicura che i loro prodotti surgelati siano i migliori in circolazione che mi sono fatta convincere a provare la linea  Veggie! Si si avete letto bene: parlo della linea vegetariana/vegana, quella che ti permette di mangiare più verdure, cereali e legumi in una dieta equilibrata se associata con una giusta attività fisica! E la prima prova della nuova linea sono stati i Burger Veg agli spinaci che vi presento oggi in questa ricettina sfiziosa. 

A questo punto, guardando la foto che seguirà l'introduzione e associando il titolo alla ricetta, vi domanderete dove io abbia messo i Burger Veg e la risposta è nella preparazione stessa delle Girandole in pasta sfoglia con spinaci e formaggio spalmabile ! 


Girandole in pasta sfoglia con spinaci e formaggio spalmabile
Girandole in pasta sfoglia con spinaci e formaggio spalmabile 



  • Ingredienti: 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare 230 g, 4 Burger Veg agli spinaci Amica Natura Alcass, 1 scalogno, 125 g di formaggio spalmabile, sale e pepe q.b. Olio Extravergine d'oliva q.b. 

  • Occorrente per la ricetta: 1 padella antiaderente, 1 teglia da forno, carta da forno grandezza della teglia. 

  • Preparazione: riscaldare la padella antiaderente per alcuni minuti aggiungendo un filo di olio d'oliva extravergine e lo scalogno tagliato grossolanamente. 
  • Procedere con la cottura dei Burger Veg agli spinaci senza averli scongelati precedentemente per un tempo di circa cinque minuti, girandoli ogni tanto per uniformare la cottura. 
  • Lasciate raffreddare per una ventina di minuti i Burger e procedete con il frullatore che li spezzetterà maggiormente e aggiungere un pizzico di sale e un goccio di olio d'oliva extravergine.
  • Aggiungere gradualmente il formaggio spalmabile e mescolare bene il composto.
  • A questo punto accendere il forno a 180 gradi e porre su una teglia rivestita di carta forno, la pasta sfoglia che andrà spalmata del composto formato dai Burger Veg agli spinaci e il formaggio.
  • Arrotolare la pasta sfoglia come un grosso sigaro e tagliare con un coltello affilato le porzioni che formeranno le girandole. Tagliare di circa due dita di spessore. 
  • Appoggiare ogni girandola a pancia all'aria e lasciare cuocere per circa 15/20 minuti fino a quando non si nota una doratura in superficie.
  • Non preoccupatevi se fuoriesce del formaggio perchè con la cottura formerà una pellicola gustosissima. 

L'idea di inserire i Burger veg agli spianaci all'interno della pasta sfoglia è stata di Davide, mio marito, il quale non ha una adorazione per il colore verde e come i bambini preferisce gustare pietanze che principalmente non richiamano questa sfumatura. E l'ho accontentato da inventare una ricetta alternativa che sia bella da vedere ma soprattutto nutriente e gustosa. 

E come sempre prima di salutarvi, mi piacerebbe sapere cosa ne pensiate di questa ricetta e di come è il vostro rapporto con i prodotti surgelati. Il vostro pensiero mi è sempre caro! 

Alla prossima da Sabrina ⭐

(Davide, Ciopi e Pippo) 










martedì 12 settembre 2017

Parco Natura Viva di Bussolengo : un esperienza unica per ogni età

Prendi una domenica di fine agosto con il marito intenzionato a guidare la macchina in autostrada e aggiungi una figlia che ha voglia di conoscere nuove specie animali. Adesso scuoti bene bene  e goditi un bel giretto per il Parco Natura Viva di Bussolengo (Verona) senza pensieri e con la felicità stampata in faccia. Un esperienza unica per ogni età! 

L'impegno assunto dal Parco Natura Viva di Bussolengo è quello di un centro per la tutela di specie animali minacciate dall'estinzione dove la conservazione, la ricerca e l'educazione al rispetto della natura ne sono i segni distintivi. 
Il percorso del Parco è strutturato in due parti: Safari dove un percorso di circa 7 km permette con l'utilizzo della propria macchina (camper o pullmand) di entrare a contatto con gli animali che vivono e risiedono nel parco e  Faunistico per assaporare visivamente le numerose specie animali che rappresentano i cinque continenti, molte della quali in pericolo di estinzione nel loro ambiente. Il biglietto di ingresso è valevole per ambedue i percorsi. 


La struttura del Parco permette di scegliere in quale struttura iniziare e noi abbiamo preferito conoscere gli animali presenti nella zona Safari in quanto la permanenza dello stesso ha una  tempistica di meno di un oretta andando piano e seguendo ogni singolo gruppo di specie presenti. 


Per partecipare al percorso in macchina bisogna ovviamente seguire norme di comportamento abbastanza rigide ma sicuramente condivise da tutti come ad esempio non scendere dalla macchina oppure tirare giù i finestrini ma soprattutto non infastidire gli animali durante il percorso. E se una giraffa si mette sul vostro cammino senza farvi finire il Safari lasciatela fare senza avere fretta: siamo noi gli ospiti, lei è in casa sua ^_^


Zebre in gruppo che si riposano
Zebre che si riposano Ph.SabrinaBalugani 

  Parco Natura Viva - Safari
Parco Natura Viva - Safari Ph.SabrinaBalugani 


Una volta terminato il Safari e seguendo le indicazioni della Direzione si può posteggiare l'auto nell'ampio parcheggio e biglietto alla mano iniziare il percorso Faunistico diviso nei cinque continenti. Un percorso che da la possibilità di trascorrere un lasso di tempo molto abbastanza ampio - una media di tre ore e anche più se non facciamo fretta alla conoscenza - e dove si possono fare soste nelle panchine ombreggiate o in uno dei tanti bar o ristoranti che il Parco offre. Ottimo il barettino con la frutta fresca da passeggio che è l'ideale per le giornate di caldo afoso. 


Suddiviso in Macro Aree che ne rappresentano i cinque continenti - Africa, Oceania, America, Asia ed Europa -fanno da contenitore per alcune sotto aree come Madagascar, Borealia, Amazonas e la Fattoria. La Serra Tropicale Green Forest e Extinction Park (dedicata ai Dinosauri) completano questo immenso Parco Faunistico. 
Ogni singola aerea e ogni singolo habitat naturale viene raccontato nei minimi particolari con manifesti, cartelloni e la presenza di televisori con il racconto dei ricercatori. 

E non vi stupite se la tigre non si mostra o se il leone è addormentato. Loro seguono il proprio percorso e ciclo giornaliero, siamo noi che dobbiamo adeguarci a loro ma le iniziative del Parco che sono molteplici, permettono di visitarlo nelle ore serali per dare la possibilità di conoscere tutti gli animali notturni ospitati nel parco e quindi nessuna paura se qualcuno si nasconde di giorno.  

Parco Faunistico: riposino pomeridiano
Parco Faunistico: riposino pomeridiano Ph.SabrinaBalugani 

Parco Faunistico: loro guardano noi e noi guardiamo loro
Parco Faunistico: loro guardano noi e noi guardiamo loro Ph.SabrinaBalugani  



Vediamo insieme i prezzi e gli orari di apertura del Parco nella stagione 2017 (e che potete leggere anche sul sito ufficiale del Parco Natura Viva) : bambini sotto i tre anni entrano gratuitamente, dai tre anni ai 12 anni il prezzo è fissato sui 15 euro e dai 13 anni in poi (adulti) il costo è di 20 euro. Ricordo che il prezzo del biglietto giornaliero permette di visitare sia la zona Safari (utilizzando la propria macchina) sia la zona pedonale Faunistico.*

Alcune zone del Faunistico hanno delle pendenze che non sono adatte ai passeggini e il mio consiglio è quello di avere braccia forti per trasportare lungo il percorso oppure il marsupio per i bimbi più piccolini. 
Tantissime offerte - sconto comitiva, sconto green per chi raggiunge il parco in bike - sono presenti sul sito ufficiale come gli orari che variano a seconda della zona di Parco che si vuole visitare.*
All'interno del Parco sono presenti svariati servizi igienici, servizi di ristorazione come fast food, ristoranti self service e bar attrezzati oltre che un imperdibile negozio di souvenir con le amate calamite o le tazze a tema animale!* 

Raggiungere il Parco Natura Viva a Bussolengo in provincia di Verona è facilissimo: seguendo le indicazioni uscita di Sommacampagna per chi proviene da Milano (autostrada MI-VE), uscita Verona Nord  per chi proviene da Venezia e da Bologna oppure uscita Affi per chi ha scelto l'autostrada del Brennero proveniente da Trento. Per qualsiasi navigatore impostare "Località Quercia a Bussolengo (Verona) Italia* 


E ora prima di salutarvi con una foto dolcissima di uno degli abitanti del Parco, la nostra opinione a questa visita (la seconda in dieci anni) è quasi d'obbligoassolutamente da visitare almeno una volta nella propria vita. La percezione che abbiamo avuto percorrendo il Parco Natura Viva è quello di un vero centro di conservazione delle specie animali di tutto il mondo con una cura e una particolare rispetto per i tempi  degli animali presenti. 
Ogni habitat è curato nei minimi particolari permettendo da un lato al visitatore di conoscere specie animali in via di estinzione o animali che nella vita non avrà mai modo di avere davanti ( e me lo auguro per voi di non avere mai a che fare con un leone o una tigre!) ma soprattutto il rispetto per gli stessi che sono protetti dai visitatori più curiosi e impiccioni. La cura nei particolari e l'organizzazione è veramente eccellente ma soprattutto abbiamo notato una attenzione verso i bambini che sono i veri protagonisti di questo Parco che è a misura di cucciolo d'uomo. 




Parco Faunistico: è il momento del bagnetto
Parco Faunistico: è il momento del bagnetto Ph.SabrinaBalugani



Per ogni informazione il sito del Parco è a vostra disposizione e vi è la possibilità di iscrivervi a una newsletter la quale vi terrà aggiornati sulle occasioni di visita della struttura. E per quanto riguarda noi ... alla prossima! 


Sabrina, Davide, Ciopi e Pippo 
Ciopilla'sFamily 🔸













Informazioni generali su stesura articolo:
*Qualsiasi informazione presente in questo articolo - NON sponsorizzato - è stato tratto dal sito ufficiale del Parco Natura Viva di Bussolengo che potete scorrere al link http://www.parconaturaviva.it/ 
* Si vieta la riproduzione anche parziale di qualsiasi parte del testo e in particolare è vietato l'utilizzo delle fotografie che sono di Proprietà di @SabrinaBalugani senza averne fatto richiesta. Per qualsiasi richiesta potete mandare un email all'indirizzo iviaggidiciopilla@gmail.com


mercoledì 6 settembre 2017

Straccetti di pollo con impanatura alle patatine contadine

Gli Straccetti di pollo con impanatura alle patatine contadine sono un secondo piatto che metterà d'accordo sia i piccoli che i grandi. Oltre ad essere una pietanza gustosa, è oltremodo facile da preparare grazie ai pochi ingredienti che necessita ma soprattutto non prevede l'utilizzo dell'uovo nell'impanatura, risultando di facile digestione. 

Per fare contenti i bambini possiamo utilizzare le patatine contadine o normali in sacchetto ma si possono anche fare a fettine sottili le patate normali e lasciarle al forno per una ventina di minuti con un goccio di olio di oliva extravergine. Importante che siano croccanti e che si senta ad ogni morso quel simpatico scroc scrocc che rende gli straccetti appetibili anche ai meno amanti di questa tipologia di carne. 

E bando alle ciance e vediamo come abbiamo preparato gli Straccetti di pollo con impanatura alle patatine contadine !


Straccetti di pollo con impanatura alle patatine contadine
Straccetti di pollo con impanatura alle patatine contadine 

Straccetti di pollo con impanatura alle patatine contadine
Straccetti di pollo con impanatura alle patatine contadine







La ricetta degli 
Straccetti di pollo con impanatura 
alle patatine contadine



  • Ingredienti: quattro fette di petto di pollo, 6 cucchiai di farina 0, 8/10 manciate di patatine contadine, pizzico di sale, limone q.b. Olio extravergine di oliva per cuocere


  • Preparazione: in una ciotola capiente schiacciate con le mani le patatine cercando il più possibile di renderle piccole e aggiungete la farina insieme a un pizzico di sale.
  • Mescolate bene bene e procedete a tagliare a striscioline o a bocconcini piccoli, il petto di pollo dopo averlo leggermente battuto con un batticarne. 
  • Aggiungete le striscioline di petto di pollo nella impanatura con farina e patatine e mescolate bene bene con le mani (pasticciate ! pasticciate!).
  • Fate scaldare un goccio di olio di oliva extravergine in una padella antiaderente ampia e aggiungete il petto di pollo infarinato senza preoccuparvi se cade anche la farina.
  • Spruzzatina di limone e cottura di 10/12 minuti girando ogni tanto, completano la preparazione degli Straccetti di pollo con impanatura alle patatine contadine .


Come avrete notato la ricetta è veramente facile e non necessita di nessun ingrediente difficile da reperire e sicuramente ghiotta per i bambini che vanno matti per le patatine. E ogni tanto è bello viziarsi con poco! Non trovate?

Alla prossima ricetta

Sabrina 












lunedì 4 settembre 2017

Uova ripiene al tonno e maionese (ricetta della nonna)

Uova ripiene al tonno e maionese
Uova ripiene al tonno e maionese


Uova ripiene al tonno e maionese è la ricetta (della nonna) che vi presento oggi, in questa giornata di inizio settembre che assomiglia tanto a un autunno inoltrato per il buio e la pioggerellina fastidiosa che scende. E se abbiamo già iniziato a metterci una maglietta a maniche lunghe per non infreddolirci, la nostra tavola è ancora molto estiva e ci propone una ricetta che porta lontani con la memoria. 

Il calore della cucina della nonna paterna, gli odori che provenivano dalla dispensa che ricolma dei prodotti della terra mi accoglievano ogni volta che facevo loro visita e il sapore inconfondibile di ogni sua pietanza. Del periodo legato all'infanzia le uova ripiene al tonno e maionese ne sono un ricordo affettuoso che oggi offro a voi e a chi mi legge 



           Ingredienti per uova ripiene al tonno e maionese: 
  • otto uova grandezza media,
  • 4 cucchiai di maionese,
  • 1 cucchiaio di olio Extravergine d'Oliva,
  • 200 g di tonno in Olio d'Oliva,
  • 2 cucchiai di capperi ;
  • 1 pizzico di sale ;
  • 1 pizzico di pepe nero



Preparazione: 
  • lavare in acqua fredda le uova prima di utilizzarle, togliendo così le impurità e poniamole in una pentola con acqua fredda che andremo a portare in ebollizione a fuoco medio.
  • Dal momento in cui incomincia a bollire l'acqua, lasciamo passare 10 minuti prima di toglierle dal fuoco e raffreddarle in acqua corrente fredda.
  • Dando dei piccoli colpetti con un cucchiaino sul guscio di ogni singolo uovo, andiamo a toglierlo delicatamente e togliamo a metà cercando di non rovinare il rosso che ci servirà per il ripieno.
  • Poniamo in una ciotola il rosso e le uova in un piatto preparandoci a creare il ripieno.
  • Scoliamo il tonno dall'olio di oliva e lo frulliamo insieme ai quattro cuccchiai di maionese, al cucchiaio di olio d'oliva extravergine, i capperi e al rosso creando così una crema .
  • Aggiungiamo un pizzico di sale (dipende anche dalla tipologia di tonno che avete scelto quindi consiglio prima di assaggiare) e un pizzico di pepe nero.
  • Con l'ausilio di un cucchiaino andiamo a riempire ogni mezzo uovo con la crema appena preparata.


E' importante riporre le uovo in frigorifero per un paio di ore prima di servirle, coprendole bene con una pellicola per non intaccare il sapore delle stesse o per non venire a contatto con altro cibo presente nell'elettrodomestico. Si possono servire appena uscite dal frigo o alcuni minuti dopo ma sicuramente maggiore è il tempo di permanenza del ripieno nell'uovo maggiore è il suo amalgamarsi con il resto degli ingredienti 

Uova ripiene al tonno e maionese (ricetta della nonna) può considerarsi una pietanza adatta anche al finger food per la praticità di utilizzo delle stesse uova ma attenzione sempre all'etichetta e dove acquistate le uova. Cercate sempre allevamenti non intensi e a terra da contadini certificati. Ne va della nostra salute!


Alla prossima 

Sabrina 

domenica 27 agosto 2017

Le cinque migliori spiagge dell'Isola d'Elba (per noi!)

In questo venerdì di fine agosto, con la malinconia dell'estate che sta passando e l'entusiasmo per i mesi che stanno arrivando, spulcio le foto delle vacanze trovandomi a commentare da sola ogni singolo scatto. L'esperienza vissuta quest'anno è sicuramente stata diversa, più intensa e completa dal punto di vista famigliare. Una piccola parte - se vi fa piacere - la potete leggere nel reportage intitolato Isola d'Elba - itinerario di viaggio e mi scuso con voi se per un attimo chiudo la cucina e mi dedico di nuovo a questa magnifica isola che merita sicuramente più di un racconto di viaggio. In questo racconto intitolato Le cinque migliori spiagge dell'Isola d'Elba (per noi!) ci limitiamo a raccontare la nostra esperienza e la nostra visita in giro per gli arenili in base anche (e soprattutto) alla facilità per raggiungerne ognuna con i bambini al seguito. 

L'estensione dell'isola d'Elba è di circa 220 Km² in linea d'aria (dalla regia mi dicono che da una parte all'altra sono solo 37km) e questo dato/i potrebbe far pensare che si possa scoprire in pochissimi giorni. 
Riflessione totalmente sbagliata che anche noi - turisti principianti - abbiamo sostenuto tanto da riprometterci di tornarci il prossimo anno per scoprire ciò che non siamo riusciti a conoscere. Si! Perchè la diversità dei luoghi che possiamo incontrare è molteplice e se il nostro interesse si è rivolto a una parte delle spiagge in realtà le attività che offre sono tantissime e per tutti i gusti. 

Sabbia nera, calette di sassolini dai mille colori, lunghi arenili di sabbia dorata, scogli a picco sul mare sono solo una parte di quello che abbiamo potuto scoprire nella perla dell'arcipelago toscano e che oggi con questo reportage, voglio condividere con voi: le migliori spiagge dell'isola d'Elba (per noi!) 




Spiaggia di Capobianco: i piccoli ciottoli bianchi che ne compongono la spiaggia e parte del fondale, rendono questa spiaggia una delle più consigliate dalle guide e dagli isolani. Ci troviamo a pochi chilometri da Portoferraio vicini alle conosciute località di Padulella e Le Ghiaie, nel versante nord dell'isola. Essendo la spiaggia più consigliata e che merita sicuramente un tuffo nel suo cristallino mare, è ovviamente molto frequentata soprattutto nel periodo di maggiore affluenza turistica (luglio ed agosto).

E poteva mancare quindi il consiglio di viaggio? Giammai! Per poter godere al meglio la spiaggia e poter scegliere così il posto migliore dove stendere il proprio telo mare e fissare l'ombrellone, vi consiglio di scendere presto. Sicuramente prima delle nove del mattino. Per chi viene dalle zone limitrofe e arriva in macchina la possibilità di parcheggiare gratuitamente è molto difficile mentre c'è un parcheggio a pagamento proprio davanti alla spiaggia (indicazione spiaggia Capobianco) e alcuni gradini in granito sono accessibili anche per i bambini.
Nonostante la spiaggia sia bellissima e riparata dal vento, le alte e bianche falesie che la riparano sono anche a rischio di caduta piccoli massi e di conseguenza è meglio evitare di sostare con l'ombrellone al di sotto ma la spiaggia è veramente bella. 



Un angolo di paradiso adatto anche ai bambini ! 



Spiaggia dell'Innamorata
: prima di raccontarvi di questa spiaggia del versante meridionale del Monte Calamita (dove troviamo anche la cittadina di Capoliveri), mi piacerebbe condividere con voi la leggenda che mi è stata raccontata da una signora che da anni frequenta il piccolo fazzoletto di sabbia finissima e sassolini, con un fondale totalmente sabbioso. Racconto scaturito nell'osservare un fiero gabbiano passeggiare tranquillo tra i teli mare e i bagnanti come se nulla fosse.

La leggenda narra che una giovane promessa sposa convinta che il suo amato fosse stato rapito e trascinato sul veliero del pirata Barbarossa, si getto in mare per salvarlo ma scomparse senza fare ritorno e il suo giovane sposo da quel giorno decise che l'anima della sua innamorata sarebbe stata presente in ogni gabbiano che si posava sulla sabbia. Ogni anno attorno al 14 luglio - sempre per il racconto di questa signora - i pescatori dell'isola donano al mare piccole imbarcazioni con delle candele o fiaccole accese in memoria dell'Innamorata.

Ed anche per questo motivo oltre che per la posizione riparata, l'acqua cristallina e anche freddina oltre che per scoprire una parte selvaggia dell'Isola, la spiaggia dell'Innamorata vale la pena frequentare. Ci troviamo nella zona sud est a fronte delle Isole Gemini dove una zona di spiaggia libera e una spiaggia attrezzata permettono una convivenza civile e un ottimo servizio pulito e tranquillo.

Per chi arriva in macchina seguire le indicazioni Capoliveri e a meno di 3 kilometri si trovano le indicazioni per la spiaggia, dove un ampio parcheggio a pagamento e uno gratuito permettono di scendere senza difficoltà alla spiaggia sottostante. Per chi volesse affittare un pedalò o nuotare è possibile raggiungere le due Isole Gemini che troviamo a sinistra della spiaggia e che è un ottima meta per chi ama le immersioni in quanto il fondale è ricco di fauna marina.

Spiaggia adatta ai bambini e a chi ama immergersi 


Spiaggia di Nisporto : torniamo sul versante nord dell'isola nel comune di Rio dell'Elba per una giornata all'insegna della tranquillità e della pace in un contesto totalmente selvaggio. La particolarità di questa lingua di spiaggia formata da multivariegati sassolini e finissima sabbia è quella di essere totalmente naturale: 120 metri di lunghezza ripulita periodicamente dall'inciviltà umana ma totalmente ricca di quello che la natura è in grado di offrire. Se avete voglia di staccare dalla frenesia turistica Nisportino a pochi chilometri da Bagnaia in direzione Rio Elba (o viceversa) è la spiaggia adatta perchè offre i giusti servizi (un comodissimo parcheggio gratuito a pochi metri), un barettino/pizzeria che serve di tutto ma nel completo silenzio e tranquillità che la caletta che lo circonda offre.

Non è propriamente adatta a far passare giornate intere ai bambini ma l'acqua cristallina e limpida oltre che il contatto con la natura, offrono spunti interessanti per tutte le età! Unico particolare è il raggiungerla che per via della strada non proprio facile è Sconsigliata a chi soffre di mal d'auto o non è in grado di guidare in situazioni difficili ma se i problemi non ve li ponete, potrete godere di un panorama favoloso!

Adatta ai bambini che amano la natura selvaggia 
(o un ottima occasione per scoprirla!)




Spiaggia Lacona:
ci spostiamo di nuovo nel versante sud dell'Isola e procediamo verso il Golfo di Lacona dove ci attende l'arenile di 1200 metri di pura sabbia fine e dorata che si tuffa in un mare cristallino dai fondali dolci. Una spiaggia adatta a famiglie con bambini piccoli e per i giovani che possono lasciarsi andare a sport acquatici dove possiamo trovare sia una zona attrezzata che parte libera di piantare il proprio ombrellone (o piccola tenda come facciamo noi). 

La particolarità di questa località è sicuramente la fresca pineta che si trova alle spalle e che è anche una parte di numerosi parcheggi (liberi e a pagamento) che rende l'accessibilità fruibile per tutti. 
A questo punto vi domanderete il motivo per cui ho inserito una fotografia con una parte di roccia e non la spiaggia con la sua fine sabbia: troppa gente! Eh si! Non sono riuscita per via degli innumerevoli visitatori fare una fotografia decente della spiaggia e per questo motivo, ve la consiglio solo ed esclusivamente in un periodo di bassa affluenza. 

Adattissima a famiglie con bimbi piccoli





Spiaggia Biodola:
e il nostro viaggio ci riporta nuovamente vicino a Portoferraio, dove sbagliando strada ci ritroviamo in una spiaggia dalla finissima sabbia e dal mare turchese che apre la vista verso il Monte Capanne (la punta più alta!) . Macchia mediterranea e una protezione dai venti più fastidiosi, è un ottima località per riposare le stanche ossa. Il lungo arenile è un ottimo alleato per chi vuol fare giocare i bambini con secchiello e palette, tant'è che noi ci passiamo quasi quattro ore a costruire un castello in riva al mare approfittando dell'ombra offerta dagli ombrelloni di altri turisti.
E' una zona ricca di servizi tra cui alberghi e campeggi con un parcheggio non proprio facile da trovare ma con un pochino di fortuna non è una situazione difficile e si riesce a trovare un posticino ma sempre attenzione che i vigili urbani (giustamente!) sono molto attenti. Si può raggiungere la spiaggia con un servizio bus navetta da Portoferraio*

Una spiaggia adatta a chi vuole tornare bambino
con secchiello e paletta 



Siamo giunti alla fine di questo reportage delle cinque spiagge che abbiamo voluto visitare nel nostro soggiorno all'Isola d'Elba e sicuramente sono solo una parte delle tante bellissime località, che la perla dell'arcipelago toscano può offrire ai suoi turisti ed amanti della natura. 
Vorrei raccontarvi altro e tanto ancora ma è bello poter lasciare un minimo di suspance in ogni viaggio che si intraprende. 
Un piccolo ma sentito ringraziamento va alla efficace Elba Spiagge App che ci ha permesso di trovare le informazioni e le curiosità per organizzare al meglio la vacanza* . Per il resto .... al prossimo anno ! 


Sabrina,  Davide, Ciopi e Mattia