mercoledì 24 agosto 2016

Avrei voluto ...

Avrei voluto scrivere un paio di post in questi giorni, presentarvi alcuni ricette e nuovi arrivi ma il Terremoto che stanotte alle 3 ha colpito il Centro Italia ha riportato alla mente tantissimi brutti ricordi. Ed anche se ad ogni rumore assordante di una moto che si diffonde per la casa o a una porta che sbatte all'improvviso, si ritorna a quella maledetta notte di maggio di quattro anni fa stanotte la sensazione di impotenza si è ripresentata. 
Con lei la poca voglia di scrivere e tanta di piangere. Spero che comprendiate 

Sabrina 








lunedì 22 agosto 2016

Patate ripiene di panna acida e bacon croccante



In questo lunedì di fine agosto rinfrescato da una pioggia notturna vi voglio presentare una ricetta facile ma di impatto visivo molto forte: patate ripiene di panna acida e bacon croccante. Oltre ad essere un mix di sapori particolarmente di richiamo anglosassone (la presenza del bacon ma soprattutto della panna acida), è un ottimo svuota frigo. Vediamo insieme questa ricetta con i suoi ingredienti e la preparazione. 


Ingredienti per quattro persone: cinque/sei patate di media dimensione (sceglierle tutte uguali per la cottura iniziale) , 5/6 cucchiai di panna acida (circa un cucchiaio per patata), 3 fette di bacon tagliato grosso, pizzico di sale, riccioli di burro 

Preparazione: lavare accuratamente le patate che dovranno essere della stessa grandezza e cuocerle in acqua non salata per circa trenta minuti. Aiutandosi con uno stecchino sentire se arriva al cuore del tubero e scolarle subito sotto l'acqua fredda. Lasciarle raffreddare per il tempo necessario e nel mentre le patate raggiungono una temperatura adatta per essere lavorate, fate rosolare in un padellino il bacon senza aggiungere nè olio nè burro. Lasciar raffreddare quest'ultimo insieme alle patate. I nostri ingredienti a questo punto sono freddi e possiamo procedere ad avvolgere ogni patata in un foglio di carta stagnola. Lasciamo aperta però la parte superiore che andremo a tagliare orizzontalmente con un coltello. Questo procedimento ci permetterà di togliere la polpa senza rompere la patata che andremo a riempire con la panna acida mischiata alla polpa e al bacon tagliuzzato in piccoli o medi pezzi ed un pizzico di sale. Accendiamo il forno a 180° e lasciamo gratinare il tutto dopo aver coperto ogni patata con un ricciolo di burro. Cuocere per circa 20 minuti e servire caldo ai vostri commensali 



La ricetta che vi presento oggi mi è stata consigliata da una amica - che ringrazio e che saluto - e come sempre sperando che sia di vostro gradimento, vi saluto e alla prossima ricetta


Sabrina 




venerdì 19 agosto 2016

Viaggio tra il confine del gusto: Castello di Gorizia e Liptauer

Ferie finite. Ahimè si torna alla normalità anche se sotto sotto mi è mancata la quotidianità, i gesti della vita domestica che mi fanno sentire amata e coccolata. Rimangono i ricordi stampati vivi nella memoria e nelle emozioni che hanno accompagnato il nostro viaggiare tra il confine italiano e quello sloveno. Abbiamo macinato chilometri, incontrato varie culture e ascoltato lingue a noi sconosciute ma soprattutto abbiamo imparato a vivere in mezzo alla natura senza avere l'incombenza delle ore che passavano. Tolto l'orologio e spento il cellulare, il nostro viaggio è stato maggiormente vissuto creando in noi una sinergia che non avveniva da anni. E tornando a casa sfogliando il mio giornale preferito - Cucina Moderna - ho scorto una zona di Italia che abbiamo visitato in uno degli ultimi giorni di soggiorno e che viene descritta minuziosamente allegandone alcune ricette tipiche che vi presenterò pure io insieme a una breve descrizione della nostra visita a Gorizia e in particolare del suo meraviglioso Castello 






Per chi non lo sapesse, io sono una fanatica di castelli. Probabilmente in una vita precedente ero una cortigiana di corte o un umile contadina innamorata di nascosto del suo principe oppure semplicemente la visione di un castello richiama alla mia memoria, la mia infanzia a Ferrara. Insomma per farvela breve io adoro andar per castelli e quello di Gorizia che ne sovrasta la città, è stata una tappa obbligatoria per la mia passione. Risalente al secolo XI è stato modificato negli anni dalle invasioni che il territorio ha subito e l'influenza del dominio asburgico, veneziano o napoleonico per citarne alcuni, si possono osservare man mano che si sale per le sue stanze e torri di guardia. 






 







Al suo interno - nella splendida sala degli Stati Provinciali - possiamo trovare l'esposizione permanente di una straordinaria mostra sugli strumenti musicali perduti e che hanno attirato l'attenzione soprattutto di mio figlio grande che ne ha voluto subito fare un tema da presentare al suo professore di musica. Liuti, lire, ciaramelle e tanti altri, sono tutti perfettamente funzionanti supportati inoltre da strumenti audiovisivi che ne aumentano l'interesse per l'argomento. 
Il costo del biglietto è assolutamente buono: 3 euro intero, 1,50 ridotto (ragazzi dai sei anni ai 24 anni e anziani sopra i 65 anni) e gratuito per i minori di età inferiore ai sei anni. Un ottimo prezzo per un ottima e piacevole visita di circa un oretta. Parcheggio comodo e gratuito ai piedi del Castello con una bellissima vista della città immerso nel verde e nella pace. Sconsigliata per i passeggini e i bimbi piccoli. 

Ed essendo zona di confine tra l'Italia e la Slovenia, Gorizia è ricca di tradizioni che possiamo trovare non solo nell'atmosfera che si respira viaggiando fra le sue architetture ma anche nella cucina e nella produzione di vino. Abbiamo parlato spesso dei suoi vitigni autoctoni come la Ribolla Gialla e il Friulano oppure la Malvasia o il Picolit, che grazie a un suolo di marne e arenarie supportato dal clima mite e ventilato, è l'habitat ideale per la produzione di eccellenze. Oggi vi voglio presentare una ricetta che ho scorto tra le pagine di Cucina Moderna ed assaggiato sul territorio durante un aperitivo fra amici: il suo nome è Liptauer ed è una spuma che viene servita durante gli aperitivi o come antipasto che accompagna dei crostini o del pane leggermente caldo. La dominazione austro ungarico ha influenzato parte della cucina della zona e questo piatto ne è la conferma. Il suo nome trae origine da un formaggio che ad oggi è introvabile ma mischiare una serie di formaggi dal sapore forte, si può avere lo stesso retrogusto del suo originale. Vediamo insieme la ricetta con i suoi ingredienti e la sua preparazione che ho voluto modificare a seconda del piacere mio e dei miei commensali *





Ingredienti: 80 g di formaggio caprino cremoso, 80 g di formaggio di pecora, 60 g di panna acida, 2 noci di burro, 1/2 cipolla tritata finemente, 1 filetto di acciuga, 1/2 cucchiaino di senape, 1 cucchiaino di paprica dolce, 1 pizzico di cumino, erba cipollina (qualche stelo)

Preparazione: lasciate per alcune ore a temperatura ambiente il burro che si dovrà ammorbidire con una forchetta e aggiungetelo al formaggio caprino e di pecora dopo averli amalgamati con l'aiuto di una frusta. Aggiungete la panna acida e sbattete energicamente fino a quando non avete raggiunto la consistenza di una spuma. Aggiungete la cipolla tritata insieme al filetto di acciuga, la senape e l'erba cipollina e continuate a girare con la frusta. Unite la paprica e il cumino. Amalgamate bene e lasciate riposare per una notte. 
Da presentare su crostini caldi o fette di pane leggermente caldi *






Sperando che questa ricetta sia di vostro gradimento come il viaggio che ho voluto condividere con voi, vi saluto cari viaggiatori alla prossima ricetta

Sabrina 



*La ricetta che vi ho appena presentato è stata pubblicata sul numero di Settembre 2016 di Cucina Moderna che ne ha inserito alcuni ingredienti che ho volutamente modificato per piacere mio personale. Se volete seguire i loro consigli insieme al formaggio di caprino e di pecora, potete aggiungere un erborinato e 1/2 cucchiaino di capperi, e paprica piccante



venerdì 29 luglio 2016

Chiuso per ferie

Nei prossimi giorni mi prenderò una piccola ‪#‎vacanza‬. Il marito in ferie, i bimbi a casa da scuola e la voglia di ‪#‎svago‬ che si fa sentire insieme alla voglia di ‪#‎viaggiare‬. Ho bisogno di staccare dalla rete. Ho bisogno di entrare nel mondo reale, scoprendone le sue infinite varietà e sfumature. A tutti voi - viaggiatori di questo mio mondo - vi auguro di passare un agosto all'insegna del riposo, del divertimento sfrenato con la promessa di un ritorno pieno di tanti racconti, esperienze di viaggio e gastronomiche. 

Sabrina



martedì 26 luglio 2016

Spaghetti di zucchine con polpette al curry e curcuma





Ricetta veloce per questo martedì di fine luglio partendo con gli ingredienti: 3 zucchine di media grandezza, 500g polpettine di bovino Amica Natura Alcass, 1/2 cipolla, 1/2 bicchiere di birra bionda, sale, curry e curcuma in polvere q.b. Olio di oliva extravergine q.b e una padella tipo wok da utilizzare per una procedura veloce. 

La preparazione di questo piatto che può essere gustato anche freddo è facilissima e soprattutto è velocissima: lavare e pulire le zucchine dalle estremità. Utilizzando un cutter apposito per la forma a julienne, creare cosi degli spaghetti che andremo a saltare in padella con un goccio di olio di oliva, la cipolla precedentemente tritata grossolanamente e rosolata con un mezzo bicchiere di birra bionda. Salate e aggiungete un pizzico di curry e curcuma in polvere una volta che la birra ha sfumato il suo potere alcolico. Aggiungete a metà cottura le polpettine di bovino di Amica Natura Alcass che si possono utilizzare direttamente dal freezer, senza essere scongelate e lasciate cuocere per circa 8/10 minuti. Servire caldo ma anche freddo il piatto. E buon appetito viaggiatori 




lunedì 25 luglio 2016

Melone ripieno di macedonia al limoncello e pistacchi

Frutta ne abbiamo? Direi di si a questo punto: meloni, banane, mele, albicocche e pesche nettarine e che grazie all'aggiunta di qualche pistacchio intero, diventerà una gustosa macedonia che tanto piace soprattutto ai bimbi. 



Ringraziando l'azienda Snips per aver creato un vero alleato per riporre la frutta in frigorifero quando i contenitori appositi sono occupati, mi accingo a preparare una dolce e fresca macedonia con tutta la frutta a mia disposizione. Il primo passaggio è quello di sbucciare, tagliare e irrorare di limone le banane che hanno la brutta abitudine di divenire subito nere, appena vengono aperte. Successivamente mi dedico alle pesche - a me piacciono moltissimo le noci ma al mercato del contadino avevano in offerta anche le pesche nettarine, quelle bianche per capirci - e dopo averle lavate, tagliate a fettine di media grandezza le ho riposte in una ciotola che le potesse contenere fino al momento in cui il resto della frutta fosse pronta. Per rendere la macedonia croccante ho voluto appositamente tenere la buccia delle pesche. Mele e albicocche lavate, sbucciate e tagliate pronte per accompagnare le pesche e le banane sono il passaggio successivo. A questo punto mi dedico al melone che oltre che divenire un ingrediente per questa macedonia croccante, avrà il compito di contenimento. Un idea molto anni 80 che però fa sempre il suo effetto in tavola oltre che approfittare del succo del melone che si va a formare dopo alcune ore di frigorifero. Servendomi di un coltello affilato e di un cucchiaio, vado a tagliare la parte superiore del melone e a svuotarlo per poi togliere la sua polpa che andrò a tagliuzzare cosi da aggiungerla al resto della frutta. Zucchero e limone completano la macedonia che è cosi pronta per essere contenuta nel melone svuotato e che andrà a riposarsi per almeno un paio di ore in frigorifero. 

Ovviamente questa è la ricetta per i bimbi mentre per noi adulti al posto del limone e su consiglio di una amica, abiamo aggiunto un bicchierino di limoncello che ha dato alla frutta quel tocco in più per rendere la serata più allegra. A piacimento - ma vi assicuro che una volta che lo avrete fatto non mollerete più questa idea - aggiungere una manciata di pistacchio prima di servire la vostra macedonia. Pistacchio che viene ovviamente da Bronte e da una azienda Sciara che ogni giorno è una scoperta di sapori e di gusto. 








E gnammeeeee! Alla prossima viaggiatori !! 

mercoledì 20 luglio 2016

Insalata di zucchine, melone, feta greca e gamberetti in olio EVO al limone

Caldo! Caldo! Tanto caldo! Che brutto direte voi. Che bello dico io! Adoro il caldo! Vivrei attaccata a un termosifone in inverno e avere il caldo sulla pelle in estate mi rende libera di viaggiare, muovermi e sentirmi viva. Purtroppo il mio corpo (come penso il vostro!) non la pensa ugualmente e tra pressione bassa, stomaco che si chiude la sofferenza è alle porte dell'estate, portandomi spesso a sorseggiare frullati di frutta freschi e null'altro. Bisogna però mangiare, introdurre liquidi anche con le pietanze ma soprattutto bisogna cucinare senza accendere forno e fornelli per non soffrire ulteriormente della calura estiva (oltre che risparmiare in energia elettrica già sottoposta a sforzi disumani con il ventilatore!). Un idea semplice e veloce in casa sono le insalate ed ospite di eccezione di questa fresca pietanza è un Olio extravergine di oliva aromatizzato al limone distribuito da Teatro del Gusto, un nome e una garanzia per chi adora circondarsi di ottimi prodotti sfusi come oli, aceti balsamici, liquori e distillati. Vediamo insieme questa ricetta veloce e gustosa allo stesso tempo: insalata di zucchine, melone, feta greca e gamberetti in olio al limone  






Ingredienti per due persone: 1 melone retato, 2 zucchine verdi di media grandezza, 80/100 g di feta greca, 100 g di gamberetti sgusciati freschi, Olio extravergine d'oliva aromatizzato al Limone Teatro del Gusto, 1 rametto di timo,sale e pepe a piacere. 

Preparazione: scottare leggermente in pochissima acqua salata i gamberetti per circa cinque minuti e lasciarli raffreddare dopo averli scolati, aggiungendo una manciata di timo e di pepe con un goccio di olio di oliva extravergine al limone. Nel mentre i nostri gamberetti raggiungono la temperatura ambiente andiamo a lavare e pulire dalle estremità le zucchine. Utilizzando un pela patate togliamo e mettiamo nella insalatiera la buccia verde e tagliamo con una grattugia il resto della zucchina creando così dei piccoli pezzi. Puliamo il melone togliendo i semi al suo interno e la buccia esterna, tagliando a piccoli pezzettini che aggiungeremo alla zucchina precedentemente tagliata. Saliamo con un pizzico di sale e prepariamo la feta greca. A me piace tagliarla con le mani ma potete utilizzare anche un coltello cercando di dare la stessa grandezza con cui avete tagliato i pezzetti del melone e aggiungetela insieme ai gamberetti ormai raffreddati, nella insalatiera. Un pizzico di sale, un pizzico di pepe a piacere e l'olio al limone come ultimo condimento. Girate e servite fresca fresca sulla vostra tavola. 





Ringraziando Teatro del Gusto per avermi dato l'opportunità di scoprire il mondo dell'olio e di tantissimi altri prodotti dell'eccellenza nel formato sfuso (per essere sia ecologicamente sostenibili ma anche per avere ulteriore Sinfonia di Sapori)  vi lascio come solita fare il loro sito, augurandovi una serena e fresca giornata di fine luglio 
Alla prossima viaggiatori ^_^