venerdì 1 luglio 2016

Benvenuto Luglio

Benvenuto Luglio e 

ben arrivato periodo in cui devo staccare con il blog 

causa mancanza linea telefonica


Spero di tornare presto con voi! 


Sabrina







giovedì 30 giugno 2016

Ricciole di pasta sfoglia con pancetta piacentina

Luglio mese caldo ma soprattutto luglio è il mese del svuotiamo il frigo per sbrinarlo ad agosto. #Cosedacasalinga in modalità attivata ma cosa mi invento con tutto quello che si trova in freezer? Primo lavoro da fare è capire cosa contengono i vari sacchetti surgelati che ovviamente sono stati inseriti senza etichetta. Secondo passaggio e pensare alla massa informe che una volta scongelata potrà diventare un piatto gustoso e da proporre ai ragazzi nonostante la loro poca voglia di mangiare cibi elaborati. Terzo passaggio è mettersi davanti al forno e fare con lui una chiacchierata a quattro occhi! Bene! Tre azioni portate a termine e una ricetta super svuota frigo anzi direi svuota freezer pronta per voi: ricciole di pasta sfoglia con pancetta piacentina ! 





Per produrre questa ricetta basta solo e dico solo un rotolo di pasta sfoglia rettangolare e un forno caldo a 160 gradi, il resto è solo questione di manualità. Stendete la pasta sfoglia su un tagliere e lasciatela riposare per una mezzoretta - se questa è congelata tiratela fuori dal freezer alcune ore prima e lasciatela scongelare fino a quando non si è ammorbidita - Tagliando delle strisce di circa tre dita dalla parte lunga della pasta, tiratele delicatamente per far si che si allunghi ulteriormente e piegatele in due parti. Tenendo con la mano sinistra la pasta sul tagliere con la mano destra attorcigliatela per unire le due estremità creando. Chiudete con una leggera pressione e infornate per circa 10 minuti fino a quando non sia dorata in superficie e giratela per altri 10 minuti. 


Avendo in frigo - ve l'ho già detto che lo sto svuotando? - un pezzo di piacevolissima pancetta piacentina che non si poteva tagliare fine senza la macchina apposita ho pensato di utilizzare le ricciole appena sfornate come contenitori di questo salume e renderlo un finger food o un aperitivo sfizioso che ho voluto accompagnare con una Bibita Bio alla Cola e Aranciata di Acqua Levico. 

Ahhh dimenticavo: da noi - a Ferrara - la ricciola è la pasta salata che prendiamo al bar al mattino! E che è una delle migliori paste che abbia mai assaggiato in vita mia! 

Alla prossima viaggiatori 


Sabrina




martedì 28 giugno 2016

Sorbetto albicocca con granella di pistacchio

Periodo di caldo afoso e voglia sempre solo di ingredienti freschi come ad esempio la frutta di stagione: meloni, anguria, pesce e cosi via. Complice il nonno e il suo albero di albicocche questo frutto non manca mai nella nostra dispensa ma essendo un ingrediente che si matura in fretta, ho l'esigenza di consumarlo in poco tempo. Ed ecco che su Cucina Moderna trovo una ricettina che fa al caso nostro: sorbetto all'albicocca - che ovviamente io stravolgo a modo mio! 







Ingredienti: 2,5 dl di acqua, 80 g di zucchero, 1 cucchiaio di zenzero in polvere fresco, 800 g di albicocche, 2/3 cucchiai di granella di pistacchio Sciara La Terra del Pistacchio (per la decorazione e un paio di gocce di miele).

Preparazione: portate a ebollizione l'acqua con lo zucchero cuocendo per circa un minuto e aggiungete le albicocche che avete precedentemente lavato, pulito togliendo il nocciolo e tagliate a tocchetti insieme al cucchiaio di zenzero in polvere. Lasciate cuocere per circa 6 minuti e raffreddate prima di frullare il sorbetto. Riponetelo in freezer per quattro ore ma ogni mezzoretta rigiratelo con un cucchiaio di legno per non farlo ghiacciare rendendolo una granita (gustosa anche lei ovviamente!). 
Servitelo a vostro piacimento in un bicchiere decorandolo con i pistacchi che andrete a cospargere sul bicchiere con l'aiuto di un velo di miele per tenerli uniti senza farli cadere. 


Per questo sorbetto ho utilizzato le albicocche ma si possono utilizzare tutte le tipologia di frutta che abbiamo a disposizione ma soprattutto quando questa è matura a tal punto che presentarla ai nostri ospiti potrebbe non essere bella da vedersi ma che è sicuramente gustosa da mangiare o in questo caso da bere! 


Cin cin con un sorbetto fresco e gustoso!


Sabrina

giovedì 23 giugno 2016

Milanese di vitello con cipolle caramellate al curry

Il caldo finalmente è arrivato e quest'anno insieme alla calura estiva sono arrivati anche gli Europei di calcio che ovviamente il marito e figlio grande, non rinunciano a nessuna partita .E partita di calcio - soprattutto della Nazionale - vuol dire fissare lo sguardo sullo schermo e rimanere incantati senza distogliere l'attenzione nemmeno davanti a un cena sfarzosa con quello che a loro può piacere. Ecco la soluzione alternativa ma soprattutto veloce che non impegna sicuramente ogni parte del loro corpo attento ai tiri verso la porta: milanese di vitello con cipolle caramellate al curry. Adesso penserete che stare li a impanare la cotoletta e a friggerla ci vuole tempo oltre che preparare le cipolle ma la soluzione è Amica Natura di Alcass, che ancora una volta è arrivata in mio soccorso con la particolare Milanese di vitello che si può cuocere sia al forno che in padella. 







Non è la prima volta che vi presento questa azienda e non sarà nemmeno l'ultima a dire il vero. Nonostante io preferisca cucinare e preparare tutto da me spesso la necessità che la mancanza di tempo,  impone, non permette di essere sempre in cucina. Ed ammettere che si possono usare prodotti surgelati è totalmente umano e sincero come mi piace essere con voi lettori. 
Amica Natura si distingue per tantissimi particolari e uno di questi è sicuramente la qualità della materia prima che ci viene offerta in ogni sua produzione. Polpette, humburger o snack facili da preparare sono assicurati da un controllo di qualità di assoluta eccellenza e se non si vuole incorrere nell'utilizzo della carne, esistono i preparati sostitutivi alla soia oppure la linea biologica. 

Preparare le Milanesi di vitello è facilissimo ma a confronto di molti prodotti di questa azienda, è consigliato tirare fuori dal freezer almeno una quindicina di minuti prima e poi via alla fantasia: al forno o in padella (basta pochissimo olio) queste gustose cotolette sono pronte per essere servite con il contorno che volete. Noi abbiamo preferito aggiungere le cipolle caramellate con il curry e accompagnare il tutto con una birretta fresca artigianale. 

Ingredienti per quattro porzioni: sei cipolle (preferibilmente Tropea ma non importa la tipologia tutte sono ottime), 2 noci di burro, 2 cucchiai di zucchero di canna o semolato, 3 cucchiai di aceto di vino rosso o aceto balsamico, 1 pizzico di sale, 2 cucchiaino di curry ,1/2 bicchiere di acqua.

Preparazione: pulite le cipolle, togliendo loro la pellicola esterna e tagliando le due estremità che non serve per la ricetta. Tagliate a fette sottili e utilizzando una padella antiaderente fatele soffriggere nelle noci di burro, sale, curry  e zucchero. Aggiungete l'aceto di vino che userete per sfumare e successivamente l'acqua chiudendo con un coperchio le cipolle che si cuoceranno a fuoco basso. L'acqua con il coperchio non evapora ma permette di far cuocere la cipolla senza prima averla sbollentata. Passati circa venti/trenta minuti togliete il coperchio e lasciate che le cipolle si asciughino e si caramellino piano piano. Servire caldi o freddi non importa basta servirli

Alla prossima viaggiatori 

Sabrina

martedì 21 giugno 2016

Blinis al cioccolato con marmellata di limone

Di origine russa i Blinis sono delle deliziose crespelle salate che venivano preparate originariamente verso la fine dell'inverno ma che con il passare degli anni e la sua diffusione sono diventati diffusi a livello internazionale dove esistono tantissime varianti. Una di queste varianti vede i Blinis, trasformarsi da salati a dolce con l'aggiunta del cioccolato sotto forma di polvere Nesquik e di una farcitura una marmellata al limone firmata da Pure Stagioni






Ingredienti per una trentina di Blinis dolci : 50 g di farina, 40 g di nesquik, 30 g di zucchero semolato o 50 g di zucchero a velo*, 2 uova intere, 4 g di lievito in polvere, 75 ml di latte a temperatura ambiente, 1 pizzico di sale. Marmellata al limone Pure Stagioni

Preparazione: separare il tuorlo dall'albume e sbattete il primo in una terrina aggiungendo a filo il latte a temperatura ambiente. Aggiungere la farina, il lievito, il nesquik e 40 g di zucchero (*attenzione nella versione originale lo zucchero non viene menzionato ma essendo amaro il nesquik risulta poco gradevole il retrogusto) dopo averli setacciati. Mescolare per bene e mettere in frigo per un ora. Montare a neve gli albumi con un pizzico di sale e aggiungere al composto di cioccolato cercando di non smontarlo. Scaldare una padella antiaderente - se avete la padella delle crepes è l'ideale - e utilizzando un cucchiaio prendete uno alla volta il composto per creare delle piccole crepes tutte della stessa misura. Lasciar cuocere per qualche minuti e girare continuando fino alla fine del composto preparato. Lasciar raffreddare e servire con una passata di marmellata di limone spolverando con i 10 g di zucchero rimasto 


Sperando che questa mia ricetta sia di vostro gradimento, saluto tutti voi ricordandovi che se volete lasciare un messaggio, un commento o semplicemente un impronta del vostro passaggio, ne sono assolutamente lieta ^_^


Sabrina 







lunedì 20 giugno 2016

#pamacaffe e la pausa caffè per eccellenza

Iniziamo il lunedì con una bella domanda: qual'è la tua idea di pausa ? Sembra facile rispondere ma se ci pensate bene non è lo è assolutamente! C'è chi preferisce una bevanda rigenerante con un panino o chi preferisce un thè caldo con qualche biscotto ma per me pausa significa sempre e comunque caffè. Associato a un pasticcino per fermare la fame o a una pastina scelgo sempre un caffè che sia sinonimo di ricerca della miscela migliore ma anche della vera tradizione e della antica arte napoletana del fare caffè - Pama Caffè - è un vero e proprio esperto. 





Cultura del Caffè Espresso è una riconoscimento che Pama Caffè sta ottenendo con la sua voglia di farsi conoscere non solo sul mercato regionale e nazionale, dove è presente da anni ma affacciandosi in Europa con il proposito di far conoscere il rito dell'autentico espresso italiano. La parola d'ordine di #pamacaffe è selezione delle varietà più pregiate di caffè crudi che vengono importate direttamente dai luoghi di origine della produzione e seguendo una cottura (il termine giusto è torrefazione) con diverse metodologie, realizzandone cosi le diverse miscele ma solo superando la severa selezione da parte del torrefattore che si procede alla commercializzazione. Le migliori qualità di caffè come Robusta o Arabica provenienti dal Brasile, Guatemala, India, Costa D'Avorio ed Uganda sono combinate per le tre miscele destinate sia a un utilizzo in cialde che nella produzione in grani. 




Gusto Robusto e Gusto classico sono miscele di caffè torrefatto artigianalmente che sono il risultato di anni di duro lavoro e di selezione delle migliori qualità di caffè crudo provenienti da tutto il mondo. L'idea di caffè per Pama Caffè non finisce qui avendo pensato a chi il caffè non lo può bere ma non vuole rinunciare ad esso avendo creato Gusto Deca Delizioso, un decaffeinato dalla crema compatta e dal colore intenso ma dalla persistenza delicata. E se il caffè non lo volete fare in casa, questa azienda distribuisce anche il settore Bar e Horeca nella produzione in grani per avere sempre la freschezza di un ottima tazzina di caffè appena macinato. 


A forza di parlare mi è venuta una voglia di farmi un caffè ... e voi qual'è la vostra pausa preferita? 

Alla prossima viaggiatori 
Buzzoole