I viaggi di Ciopilla - Food and Travel blog

giovedì 20 luglio 2017

Cestini in pasta brisee agli agrumi e zenzero

L'estate è un periodo strano per me. Ho mille idee in mente e tantissimi sogni da tirare fuori dal cassetto ma allo stesso tempo, il caldo e la stanchezza prendono il sopravvento creando così periodi di inattività. I tempi si rallentano e le pubblicazioni del blog sono meno costanti a causa anche del mio lavoro principale: essere una mamma! 

Il connubio mamma/blogger è nel periodo di vacanza e di pausa dalla scuola, un estremo tentativo di rimanere in bilico tra le esigenze dei bimbi e la mia "professione" nel web. A volte mi sento come un funambolo che cerca di destreggiarsi sulla fune tesa tra un palazzo e l'altro con il nulla al di sotto ma non sono per nulla un circense dell'antica arte con la conseguenza che a volte non concludo nulla di quello che ho programmato. 

E programmare è l'unico modo per salvarmi da lavori a volte inutili e dispendiosi di tempo. Io programmo tutto tutto ma quando dico tutto non sto scherzando. Mi da sicurezza tenere sotto controllo ogni singolo momento della giornata e una volta che ho finalmente portato a termine ciò che mi ero prefissato, una riga sopra con l'evidenziatore. E tra le programmazioni più dettagliate c'è sicuramente l'agenda che utilizzo per scrivere articoli sul blog e tenere in ordine i vari social. Uno dei brand che nell'ultimo anno è passato per il blog è sicuramente Rigoni di Asiago che con i suoi prodotti - dal FiordiFrutta alla Nocciolata - è stato protagonista di svariate ricette principalmente dolci e che anche nel momento noioso della programmazione del blog, ha voluto allietare il momento con una confettura agli agrumi e zenzero. Prima volta che utilizzo questo gusto e mi piace moltissimo notare che ci sono dei pezzettini di buccia d'arancia ( o mandarino? ) che si intravedono. E' un gusto per veri intenditori di agrumi perchè è molto forte e lo zenzero ne conferisce una punta di amaro che può non piacere ma se amate questa tipologia di sapori, Fiordifrutta agli agrumi fa sicuramente per voi. 

Oggi ve la presento con una pasta brisee fatta in casa - facilissima da fare - e decorato con dei chicchi di uva ma anche mangiato così su una fetta di pane, è gustoso ugualmente! Vi lascio alla ricetta e continuo a programmare programmare ! 


Cestini in pasta brisee agli agrumi e zenzero
Cestini in pasta brisee agli agrumi e zenzero 


Cestini in pasta brisee agli agrumi e zenzero 

  • Ricetta della pasta brisee → Ingredienti 260 g farina 00, 80 g burro FREDDO, 1/2 cucchiaino di sale, 85 ml acqua FREDDA.

  • Preparazione: sulla spianatoia di legno o utilizzando la terrina in dotazione alla planetaria, fate una fontana con farina e il mezzo cucchiaino di sale aggiungendo il burro freddo tagliato a tocchetti. 
  • Sbriciolate con le mani il burro nella farina creando una simil sabbia e aggiungete l'acqua che andrete a impastare rendendo il composto liscio e senza crepe.
  • Lasciate riposare in frigorifero per una mezzoretta o un ora dentro la terrina della planetaria o in una ciotola ricoprendo con uno strofinaccio possibilmente di cotone (se avete lino ancora meglio!)
  • La pasta brisee è pronta per essere utilizzata semplicemente stendendola su un velo di farina e con il mattarello come la pasta normale

  • Ricetta per i cestini agli agrumi e zenzero: preriscaldate il forno a 180 gradi e preparate un coppa pasta (o anche un bicchiere da bibita) il quale dovrò avere la circonferenza doppia di un pirottino da muffin. Potete provare utilizzando lo stampo da muffin (quello che ne contiene dai 6 o 9 per intenderci) il quale lo andrete a rivoltare a pancia sotto e appoggiando il coppa pasta su un singolo alloggiamento del muffin lo avvolgerà del tutto! 
  • Create con il coppa pasta tantissimi cerchietti fino alla conclusione della pasta e adagiateli uno per uno nello stampo dei muffin, premendo leggermente verso il basso con le dita e ai lati così da far aderire la pasta.
  • Buccherellate con una forchetta il fondo e infornate per 20 minuti
  • Lasciate raffreddare una volta fuori dal forno dopo averli tolti dallo stampo dei muffin e aggiungete un paio di cucchiaini di Fiordifrutta agli agrumi e zenzero e come decorazione due chicchi di uva. 




Alla prossima 

Sabrina 




martedì 18 luglio 2017

Caesar Salad con pollo alla griglia, pomodorini e olive

La prima volta che ho assaggiato una vera Caesar Salad mi trovavo in un pub di Dublino in Irlanda e ad accompagnare questa pietanza era una birra Guiness fresca fresca che andava giù che era una bellezza. Non saprei se è stata la birra a darmi la sensazione di freschezza che l'insalata arricchita di crostini croccanti, pollo alla griglia e una salsa al limone mi ha prodotto al palato ma sicuramente la scoperta di questo piatto unico, è stata strabiliante. 

Negli anni ho riprodotto svariate volte la ricetta della Caesar Salad ma mancava sempre quel qualcosa che mi riportava alla mente il pub irlandese e a ben pensare - dopo innumerevole prove - il tocco finale è sicuramente il giusto Olio di Oliva Extravergine che ne compone la salsina. La differenza viene proprio da questo prodotto tipicamente italiano che ne esalta senza coprire gli ingredienti che amalgama per condirne l'insalata americana. 

Non voglio negarvi che il post che vi sto proponendo non è tanto per raccontarvi come si possa svolgere la ricetta di questa pietanza, quanto per esaltare l'olio EVO che è stato prodotto/venduto dalla azienda Number 1 Tuscany, la quale mi ha omaggiato di una bottiglia di un eccellente olio IGP toscano e che potete acquistare sul loro sito aggiornatissimo a questo → LINK

Caesar Salad con pollo alla griglia e pomodorini
Caesar Salad con pollo alla griglia e pomodorini 


Quando parliamo di IGP, indichiamo la zona geografica protetta di ogni prodotto ovvero la certezza di provenienza che ne certifica così la sua autenticità. Il legame con il territorio è così indissolubile e grazie alle garanzie prodotte dal Consorzio abbiamo la tracciabilità di ogni singola bottiglia fin dalla filiera di produzione alla spremitura attraverso processi meccanici che ne garantiscono la mancanza di sostanze chimiche causa di alterazione dell'olio stesso. Come possiamo leggere nel sito ufficiale del negozio Number 1 Tuscany, l'acidità libera - ovvero l'indicatore di qualità - è inferiore allo 0.6%. Un dato importante che sta a significare che l'oliva non ha subito danni ma soprattutto la sua consistenza era integra al momento della spremitura. Un gusto senza difetti! 

Voglio essere sincera con voi lettori: è un olio d'oliva extravergine da utilizzare solo per condire e a piccole dosi. Il costo non è ovviamente nella media ma si sente che è un prodotto di qualità e di ottima spremitura ma veniamo alla ricetta che immagino vi possa interessare dopo tutto questo parlare. 

Creare la giusta Caesar Salad è facilissimo. Direi che è anche un ottimo svuotafrigo avendo in sè sia dei pezzi di pollo grigliati che dei croccanti pezzetti pane saltati in padella con un goccino di olio e uno spicchio d'aglio. La differenza è la salsina e i suoi ingredienti che per l'occasione non ho voluto inserire lasciando all'olio EVO il compito più difficile: condire ma senza coprire i sapori degli altri ingredienti. 

Il consiglio di pancia che vorrei darvi è legato alla preparazione: un paio di ore prima e lasciare il contenitore che avete scelto ben coperto,  in frigo ma senza il condimento che andrebbe a bruciare l'insalata e servire fredda fredda con un goccio appunto di olio e una manciata di sale fino. 



Caesar Salad con pollo alla griglia
Caesar Salad con pollo alla griglia 



Che ne dite partiamo tutti per l'Irlanda a mangiare in qualche pub di Dublino o ci affidiamo al gusto raffinato dei prodotti toscani di Number One? A voi l'ardua sentenza, intanto io vado a condirmi un pezzetto di pane abbrustolito con olio extravergine di oliva e aglio .... gnammeeee!!! 







giovedì 6 luglio 2017

L'albergo 3 stelle Weißes Rößl a Caldaro è l'ideale per vivere l'Alto Adige

Alto Adige, Alpi lato meridionale, terra di castelli, rocche, musei ma anche di escursioni, di trekking, mountain bike,  e di aria pulita. Alto Adige e Caldaro ovvero il vanto di avere il maggior numero di edifici storici più alto di Europa. 
E per chi come noi, ama tuffarsi nella storia tra borghi e residenze storiche i dintorni di Caldaro sono l'occasione giusta per questa tipologia di escursione: da Castelchiaro con le sue leggendarie rovine medioevali oppure i Giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano, che nella loro forma di anfiteatro naturale aprono a meravigliosi panorami e paesaggi sulle montagne circostanti e nella vicina città termale. Le emozioni proseguono con il Messner Mountain Museum o il Museo Archeologico dell'Alto Adige a Bolzano, un vero must per ogni turista che decide di scegliere questa regione per soggiornarvi durante le proprie vacanze. 


I vigneti di Caldaro Alto Adige
Vigneti nei pressi di Caldaro


E da Caldaro possiamo partire in bicicletta o in motocicletta, alla scoperta dei sapori lungo la strada dei vini dell'Alto Adige costeggiando il lato meridionale delle Alpi e avendo l'opportunità di vivere in maniera unica ed entusiasmante questa regione che ha tanto da offrire. Pedalando tra i vigneti e i meleti, costeggiando le nostalgiche linee ferroviarie, i laghi (balneabili!), le residenze medioevali con le loro cantine, possiamo fermarci ad assaporarne ogni angolo e in particolare gustandone la tipica cucina tirolese o la più raffinata cucina italiana. 


Pedalando tra i vigneti
Pedalando tra i vigneti 


Vacanza è anche relax, rilassamento e se avete voglia solo di godervi un momento di pausa senza andare troppo lontano, Caldaro è un paese con una piazza vivace ma soprattutto che si accoccola nel suo lago come volerlo proteggere. E' considerata una delle più belle mete turistiche dell'Alto Adige sia per il panorama piacevole ma soprattutto per il suo alto livello di appuntamenti gastronomici e culturali che possono soddisfare tutti i gusti tra cui le manifestazioni vinicole, nel corso delle quali è possibile conoscere di persona i viticoltori della zona altotesina. Non è un caso che a Caldaro, si trova il museo del vino in una location risalente al 1693 dall'atmosfera storica molto particolare. 


Soggiornare a Caldaro in uno dei locali storici altotesini è facilissimo: grazie alla professionalità che possiamo trovare all'interno dell'albero 3 stelle Weißes Rößl in Piazza Mercato. Qui si vive la vera ospitalità altotesina di antiche tradizioni dove l'atmosfera fantastica soddisfa ogni senso, dagli occhi che si posano sui locali storici dai soffitti a volta, nelle stube e tra gli antichi muri; sia sull'ospitalità a tavola dove ogni esperienza è unica grazie alla disponibilità della cucina e della cantina. Visitando il SITO dell'albergo che ha tra le altre cose un bellissimo Cavallino bianco come stemma, possiamo notare come da questa struttura sia facile raggiungere le Dolomiti e sul Lago di Garda, per escursioni che possono soddisfare tutte le esigenze personali. 

L'albergo 3 stelle Weißes Rößl  è l'ideale punto di partenza per gite di famiglia dove potranno godersi il clima mediterraneo attorno al Lago di Caldaro che è considerato il lago balneabile più caldo delle Alpi, offrendo così la possibilità di soggiornare in qualsiasi momento dell'anno. 

Allegro centro del paese di Caldaro
Allegro centro del paese di Caldaro







L'albergo 3 stelle Weißes Rößl
L'albergo 3 stelle Weißes Rößl


E non mi resta che augurarvi buone vacanze ! 

Sabrina 




Buzzoole

mercoledì 5 luglio 2017

Scopri Creami Revolution, la nuova offerta di PosteMobile

L'arrivo dell'estate e dell'intensificarsi dei viaggi ogni anno mi mette in difficoltà. Non tanto per la meta da scegliere che dovrebbe mettere d'accordo ben quattro persone con interessi e passioni diametralmente opposte o per il numero di valigie da portarsi appresso che aumentano a seconda dell'età dei figli ma piuttosto, ogni anno sono in crisi sulla scelta della tariffa telefonica più conveniente da utilizzare per i nostri spostamenti. 

Potrà sembrare una decisione semplice ma in realtà sono tanti i fattori che bisogna prendere in considerazione quando si esce dalle mura di casa propria e una di queste è sicuramente è l'importanza di non rimanere a secco con i giga a disposizione. Sia che si utilizzi lo smartphone o il tablet per postare sui social oppure che si utilizzi per chiamare casa (una chiamata alla mamma per avvisarla che siamo arrivati non la vogliamo fare?), è importante avere a disposizione un dispositivo collegato alla rete per scegliere i percorsi meno trafficati o per informarsi sulle aree di sosta, sulle eventuali code che si incontrano. Insomma i motivi per scegliere la giusta tariffa che sia adatta all'esigenza di un viaggiatore che vuole tenere tutto sotto controllo è molto importante. 


 Creami Revolution di Poste Mobile
 Creami Revolution di Poste Mobile


E quest'anno noi abbiamo scelto Creami Revolution di PosteMobile. Perchè? vi domanderete ovviamente! Semplicemente per la flessibilità e la personalizzazione che viene offerta ad ogni cliente: 1000 Credit ogni 4 settimane da utilizzare indistintamente per chiamare, navigare in internet e mandare SMS oltre che ben e dico ben 7GB alla velocità del 4G. La possibilità offerta da PosteMobile è quella di avere un piano base di crediti da utilizzare a seconda della propria necessità, senza avere l'angoscia dei limiti di tempo o di utilizzo delle normali offerte tutto compreso e con l'ulteriore 7GB per la navigazione online. 


E si! Io vi conosco viaggiatori e adesso vi domanderete - come ho fatto io prima di sottoscrivere #CreamiRevolution - ma i costi di gestione di questo piano tariffario quali sono? La risposta è subito formulata: ci sono ben 3 possibilità e il costo è tanto più conveniente quanto più bassa sarà la frequenza di rinnovo. Di conseguenza la parola d'ordine è flessibilità ovvero consentire al cliente di scegliere quando pagare a seconda delle proprie esigenze. Le tariffe sono le seguenti: Creami Revolution 1 al costo di 12 euro ogni 4 settimane; Creami Revolution 3 al costo di 30 euro ogni 12 settimane e Creami Revolution 6 al costo di 48 euro ogni 4 settimane. Per attivare l'offerta i clienti dovranno acquistare online una nuova Sim Ricaricabile (senza vincolo di portabilità) sul sito ufficiale di PosteMobile oppure presso gli sportelli degli uffici postali fino al 30 Luglio. 

Essendo una persona molto diffidente prima di acquistare la Sim sul sito ufficiale di PosteMobile, mi sono voluta informare non solo sulla tariffa che avrei pagato e sulla flessibilità del pagamento che ritengo già di per sè ottimo ma soprattutto sui costi di attivazione, scoprendo che non ci sono ulteriori costi se non quelli che vi ho elencato sopra. Zero costi di attivazione e zero costi di invio della Sim a casa se decidiate di farlo on line. E se 3,5 milioni di persone hanno scelto PosteMobile (gruppo di Poste Italiane) come operatore di telefonia un motivo ci sarà e da come si presenta questa imperdibile offerta di Creami Revolution, lo capisco benissimo e poi lasciatemelo dire: il loro ufficiale testimone è Tania Cagnotto. Ho bisogno di aggiungere altro su questa Campionessa Italiana? Ah si si ... vi lascio il video dello spot simpaticissimo che è in onda dal 15 maggio sulle principali reti televisive e in radio! Perchè è importante ricordarsi che #chivinceseisempretu 


                                         




Alla prossima viaggiatori 

Sabrina 













martedì 4 luglio 2017

Crostatine alla zucca e arancia con pesche caramellate

Crostatine alla zucca e arancia con pesche caramellate la ricetta giusta giusta per una giornata di inizio luglio con tanto vento e l'impossibilità di stare fuori a godersi il sole. Ebbene si! Luglio è iniziato con un grande vento che se da una lato mitiga il caldo che giugno ci ha regalato, non permette di rimanere fuori troppo a lungo e così per stare in casa bisogna inventarsi una merenda divertente da fare ma anche buona da mangiare. Il trucco sta nella giusta marmellata da utilizzare e per questa ricetta noi abbiamo scelto la confettura alla zucca e arance di Number One Tuscany che oltre ad essere veramente squisita da utilizzare come farcitura, può essere assaggiata anche da sola su un pezzo di pane. Mediamente a me non piace la marmellata in pezzettoni ma devo fare una eccezione per questa versione che ha in sè piccoli pezzi di zucca e arance che ne conferisce un valore aggiunto. 

Solo frutta biologica di stagione, la confettura di zucca e arance è senza conservanti e addensanti. L'aggiunta di zucchero grezzo è nella misura di 54 grammi ogni 100 grammi di prodotto. Nello shop on line di Number One Tuscany le eccellenze eno gastronomiche nella categoria confetture e marmellate sono veramente tante e gli abbinamenti tra di loro sono tutti da riscoprire come mela arance e pepe rosa oppure come mela e cannella. E tante tante tutte da scoprire e nel mentre voi navigate nel loro sito on line alla ricerca della composta o della confettura che fa al caso vostro, noi sforniamo le buonissime Crostatine alla zucca e arancia con pesche caramellate di cui troverete ricetta sotto la fotografia. 





  • Ingredienti: per la frolla servono 300 g farina 00, 150 zucchero semolato, 120 g burro a temperatura ambiente, 1 uovo intero, 1 tuorlo, 1 pizzico di sale ;
  • Per la farcia servono: 6 cucchiai di marmellata alla zucca e arance Number One Tuscany, 2 pesche mature, 1 cucchiaio di miele e 1 zucchero semolato, mandorle a scaglie.

  • Preparazione: in una terrina ben capiente mescolate la farina con lo zucchero e il pizzico di sale, aggiungendo il burro a temperatura ambiente che andrete a rompere con le mani creando un impasto sabbioso. Aggiungendo un uovo alla volta si andrà a formare l'impasto liscio ed omogeneo che è la base per la giusta frolla che servirà per formare le crostatine. Ricoprite la pasta frolla con della pellicola e lasciatela riposare in frigo per un paio di ore.
  • Nel mentre la frolla si solidifica procedete con lavare, sbucciare e tagliare a piccoli pezzi, le pesche che saranno successivamente saltate in padella e caramellate con un cucchiaino di zucchero e uno di miele. Lasciate raffreddare.
  • Passate le due ore in frigorifero la pasta frolla è pronta per essere utilizzata. Procedete su una spianatoia con una spolverata di farina e dividendo il panetto di pasta in sei parti. Stendete con il mattarello leggermento infarinato e create con degli stampi da crostatine o tartellette, due cerchi di cui uno andrà a formare il fondo della crostatina e il secondo lo coprirà.
  • Al centro di ogni crostatina andate a farcire con un cucchiaio di marmellata di zucca e arance e chiudete con un cerchio di frolla, premendo leggermente ai lati per non permettere la fuori uscita della marmellata in cottura.
  • Aggiungete su ogni tartelletta un cucchiaino di pesche sciroppate e una spolverata di mandorle a fette. Al forno preriscaldato a 160 gradi per 20 minuti circa  

Ringraziando tutto lo staff di Number One Tuscany per aver permesso di assaggiare la loro confettura di zucca e arance, facendomi scoprire due gusti che non avrei mai pensato di abbinare ma trovandoli assolutamente unici nel loro genere, vi lascio e mi preparo per la prossima ricettina 


Sabrina 




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lunedì 3 luglio 2017

Conchiglie al burro e salvia (ricetta di Sofia)

L'ultima settimana di giugno si è conclusa la meravigliosa avventura della scuola materna per la mia cinquenne Sofia (La Ciopi). Due anni stupendi, ricchi di esperienze, curiosità, conoscenza e tantissimi momenti ludici: il bagaglio necessario per affrontare la vita che ogni bambino ha il diritto di avere. Un esperienza che ha coinvolto tutta la famiglia, grazie alla bravura e alla sensibilità delle maestre e del gruppo tutto della scuola di infanzia. 
Ed anche la sottoscritta, in uno dei ruoli più difficili che esistono e dove non ci sono manuali di istruzione, sono cresciuta insieme a lei. Insieme abbiamo affrontato ogni piccolo cambiamento e ogni piccolo passo verso il passaggio successivo: la scuola primaria. 

Dalla scuola materna siamo sicuramente uscite più forti, coraggiose e con quel pizzico di temerario che la vita di oggi richiede a voce alta. E se l'ultimo giorno abbiamo raccolto tutti i lavoretti svolti durante l'anno e le fotografie che ne documentano l'esperienza, le maestre ci hanno regalato anche un pezzettino di scuola. Un piccolo  pensiero - un mazzetto di salvia  che proviene dall'orto che è stato allestito nell'anno passato in un percorso di conoscenza della terra e dei suoi "frutti".
Prendersi cura della pianta è un gesto simbolico che ho apprezzato molto e che Sofia ha subito preso alla lettera andando a piantare la salvia in un vasino pieno di terra. Da tre giorni si è fissata ad osservarla crescere e mi fa piacere constatare che ha instaurato un rapporto di amicizia chiacchierando amabilmente con lei quando ci passa davanti. 


 Mazzetto di salvia: un gesto d'amore
Mazzetto d'amore 

Tempo una settimana di chiacchiere, di acqua e di tante coccole, la piantina di salvia ha fatto le prime foglioline ed è stata soprannominata la foresta amazzonica di casa Ciopilla. Urge una piccola potatura almeno delle prime foglioline ovviamente .... 

E la cinquenne che poteva inventarsi se non una ricetta? Conchiglie al burro e salvia (con una punta di panna da cucina) è ovviamente una ricetta che conosciamo in molti e che possiamo trovare anche come condimento ai ravioli ripieni nei maggiori ristoranti ma sono felice perchè Ciopi ha pensato con la sua testa e con essa ne ha ricavato la sua preparazione di sana pianta senza avere suggerimenti da parte di nessuno. 

E allora vi lascio la ricetta di Sofia delle Conchiglie al burro e salvia (con una punta di panna da cucina) con relativa spiegazione nel suo linguaggio e vi auguro buon appetito da tutti noi! 


Conchiglie al burro e salvia (ricetta di Sofia)
Conchiglie al burro e salvia (ricetta di Sofia) 

Conchiglie al burro e salvia (ricetta di Sofia)






  • Ingredienti [Segue traduzione dal Ciopolese]: un pugno di conchiglie (80 g di pasta formato conchiglia), il burro quello che teniamo in alto nel frigo (4 noci di burro), la panna quella gialla senza nichel (200 ml di panna da cucina 100% panna Granarolo confezione gialla), 4 foglioline di salvia, sale q.b.

  • Preparazione: portate ad ebollizione una pentola piena di acqua dove andrete a cuocere la pasta. Nel mentre lavate accuratamente e con delicatezza la salvia andando ad asciugarla fogliolina per fogliolina utilizzando della carta assorbente da cucina.
  • A pochi minuti dalla cottura della pasta, fate saltare la salvia con il burro che sciogliendosi profumerà tutta la cucina e saltate la pasta scolata direttamente nella padella. 
  • Aggiungete la panna da cucina un pochino alla volta fino a quando non si è amalgamata e se trovate che sia troppo asciutta potete aggiungere un mestolo di acqua della cottura che la renderà più liquida. 

E con questa piccola e facilissima ricetta - fatta assolutamente con il cuore - tutto lo staff dei Viaggi si prende un paio di giorni di pausa per affrontare l'estate e soprattutto per fare la mamma a tempo pieno. Sarò meno presente sul blog ma se volete continuare a seguire le mie ricette o i miei consigli di viaggio, la pagina di facebook è sempre a disposizione come la galleria di instagram o i cinguetti di Twitter

Buona estate da Sabrina, Ciopi, Pippo e Il Capo 



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giovedì 29 giugno 2017

Grotte del Caglieron: come arrivare, cosa visitare e dove mangiare

Grotte del Caglieron: come arrivare, cosa visitare e dove mangiare 

Grotte del Caglieron parte iniziale
Grotte del Caglieron parte iniziale 



Ho sentito parlare spesso delle Grotte del Caglieron, sia da amici che da conoscenti ma non ho mai avuto modo di visitarle per tantissimi motivi e così complice un sabato di eccessivo caldo afoso, l'appuntamento con le cavità naturali che si trovano a Fregona, è finalmente giunto. 
Le Grotte del Caglieron  possono essere collocate tra le province di Treviso e quelle di Belluno, a pochi chilometri dall'uscita dell'autostrada al casello della cittadina di Vittorio Veneto e precisamente in località Breda. In pieno altopiano del Cansiglio. 

Le cavità naturali sono (al momento che vi scrivo) totalmente gratuite e l'unica difficoltà che abbiamo riscontrato è stata quella di trovare un indicazione su dove parcheggiare la macchina. Pochi i cartelli stradali e alquanto approssimativi che indicano una serie di parcheggi a pagamento e alquanto distanti dall'ingresso delle Grotte. 
Una volta arrivati a destinazione il panorama che si è mostrato ai nostri occhi è stato così strabiliante da farci dimenticare fin da subito ogni perplessità ma la mancanza di giuste indicazioni sono un disagio che con poche accortezze si possono evitare. Il mio consiglio spassionato - se non siete tipi atletici e grandi camminatori - è quello di scegliere direttamente il posteggio vicino alle Grotte del Caglieron ed evitare la strada che le costeggia per non incappare nella rimozione e in una multa salata. In alternativa se invece avete voglia di farvi circa 900 metri a piedi  il parcheggio della Gelateria ed  Osteria Cal dei Cavai a Fregona (in via Borgo Piai) è l'ideale per godervi la visita e respirare aria buona. 

Grotte del Caglieron la "tana del Drago"
Grotte del Caglieron la "tana del Drago"


Grotte del Caglieron norme di comportamento
Grotte del Caglieron norme di comportamento
Scarpe comode e bambini per mano - è sconsigliatissimo a persone con difficoltà motorie e con i passeggini -  la visita ha inizio scendendo nella prima grotta (che mia figlia ha battezzato del drago) e dove leggiamo che la forza del torrente Caglieron, ha prodotto negli anni una forte erosione naturale tra gli strati calcarei e arenari della zona provocando così piccole cavità nella roccia e numerose cascate di pochi metri.  Parte delle grotte e delle cascate mostrano i segni evidenti della mano dell'uomo che nei secoli scorsi ne ha estratto l'arenaria con la realizzazione di colonne inclinate a sostegno di una parte delle grotte che altrimenti sarebbero crollate. 

Una solida passerella iniziale lascia il posto a tronchi d'albero sospesi sopra il torrente e a piccole cascate che con i loro spruzzi rendono la giornata afosa meno pesante sul fronte calore corporeo. Scopriamo poi che la nostra città ha toccato il record di caldo con picchi che superano i 49 gradi e sorpresi ci rendiamo conto che avevamo scelto la giornata ideale per questa escursione. 



Grotte del Caglieron Ponte sospeso
Grotte del Caglieron Ponte sospeso

Il percorso all'interno delle grotte è totalmente in discesa nel primo tratto e a dire la verità abbastanza facile con piccole accortezze per via delle passerelle scivolose ma arrivati a metà, dal mulino in poi, il gioco si fa duro. Si può sostare a bere qualcosa nel piccolo ristorante/punto di ristoro che ne diventa il punto di partenza per la salita verso la parte alta delle Grotte oppure sostare nelle zone d'ombra dove sono presenti alcune panchine ristoratrici. 

La visita dura all'incirca 30 minuti e permette di entrare a contatto con la natura incontaminata e osservare la mano dell'uomo che nei secoli ha sfruttato la sua potenza. Si può sostare lungo il torrente o nelle zone limitrofe organizzando un pic nic - ricordatevi sempre di non gettare rifiuti ma di portarli con voi fino al primo cestino disponibile - oppure di rifocillarvi nell'area di servizio che trovate vicino al piccolo parcheggio dove potete trovare anche i servizi igienici veramente puliti e tenuti benissimo. 

Grotte del Caglieron Corpo centrale
Grotte del Caglieron Corpo centrale




E se proprio non resistete e avete voglia di mettere i piedi sotto la tavola e stare seduti comodamente vi consiglio Osteria Cal dei Cavai a Fregona . Un localino piccolo - ci sono solamente una trentina di posti a sedere all'interno e forse una decina all'esterno - con una cucina a vista e un cuoco giovane ma abile nella scelta degli ingredienti. Non esiste il menù ma alcuni piatti del giorno che vengono accuratamente cucinati e che hanno la particolarità di sapere di buono con i prodotti che offre la terra e la zona. La gestione è totalmente famigliare e la cura dei particolari lo dimostra. C'è tantissima convivialità e le chiacchiere con la padrona di casa ti fanno sentire in famiglia e coccolati. Lo consigliamo non solo per il buon cibo ma anche perchè il prezzo è totalmente conveniente. 

Grotte del Caglieron : verso casa
Grotte del Caglieron : verso casa 

Siamo giunti alla fine della giornata alle Grotte del Caglieron e possiamo dirci totalmente soddisfatti dell'esperienza vissuta ed anche se è stato faticoso, vale l pena soffermarsi per alcuni minuti a osservare la natura con tutte le sue sfaccettature. E prima di lasciarvi un piccolo pensiero che viene dal cuore "basta poco per essere felici" parola di Gufetta (io) e di Flash (Ciopi) .

Grotte del Caglieron : Gufetta e Flash
Grotte del Caglieron : Gufetta e Flash 





Alla prossima viaggiatori 


Sabrina