I viaggi di Ciopilla - Food and Travel blog

mercoledì 19 aprile 2017

Castello del Catajo: immerso nel verde dei Colli Euganei

Castello del Catajo: immerso nel verde dei Colli Euganei è l'esperienza di viaggio che voglio condividere con voi in queste giornate di metà aprile. Si preparano gli zaini, si rinfrescano le giacche a vento o si provano le scarpe da trekking in vista delle gite fuori porta che da Pasqua fino a giugno, coinvolgono molti italiani e tantissimi turisti stranieri in visita della nostra splendida penisola.
Ed immancabile, in una domenica tra le tante o per i vari ponti che si susseguono nei primi mesi di primavera, è una passeggiata fra i Colli Euganei . Oltre ad essere un oasi di verde e di buona tavola, grazie ai tantissimi agriturismi presenti, i piccoli rilievi di origine vulcanica che spiccano in solitaria fra le province di Padova, permettono di incontrare sul proprio cammino interessanti ville antiche e nobiliari oppure cittadine termali per momenti di completo relax. 

E nel verde dei Colli Euganei tra ville e monasteri di antica costruzione, il nostro viaggiare fa sosta a Battaglia Terme in provincia di Padova e precisamente al Castello del Catajo. Una dimora, unica nel suo genere, che è stata nell'arco di nove secoli sia villa principesca che alloggio militare oltre che accogliente reggia imperiale e cenacolo letterario. Dalla famiglia degli Obizzi, che la costruì per celebrarne i propri fasti, passando per la famiglia Asburgo ed Este di Modena fino ad arrivare a residenza estiva degli Asburgo - imperatori d'Austria - il Castello del Catajo è la sede storica di innumerevoli racconti di una passata nobiltà. 

Castello del Catajo e le ninfee


I fasti nobiliari che hanno reso questo Castello,  uno più interessanti del Triveneto , sono un ricordo lontano a causa delle vicissitudini famigliari ed ereditarie che hanno visto la dimora passare per un periodo di abbandono e decadimento strutturale ma che da alcuni anni, passando per le mani di un noto imprenditore della zona, sta provando a rimettersi in piedi con un progetto di rivalutazione della stessa. Il lavoro di riqualificazione è solo all'inizio e si prospettano anni di ristrutturazione di buona parte di esso ma il progetto in capo è veramente interessante per gli abitanti della zona e gli amanti della cultura. 

Il percorso che viene offerto dalla Direzione del Castello del Catajo è duplice: da un lato la visita del Giardino delle Delizie, che accoglie i suoi visitatori tra secolari alberi e piccoli laghetti con ninfe e fontane  (ahimè non funzionanti al momento in cui vi scrivo) e dall'altra, una visita con guida esperta all'interno delle affrescate stanze .

Il costo del biglietto è di 9 euro e gratuito per i bambini sotto i 5 anni comprensivi di guida e di un parcheggio (incustodito) affianco alle mura esterne. Se la visita al Giardino delle Delizie non è subordinata dall'acquisto di un ticket e dal tempo di permanenza, la visita all'interno del Castello necessita di una guida che viene prenotata al momento del biglietto di ingresso. Per gli orari di visita lascio a voi cari viaggiatori di andare a vedere il sito ufficiale dove sono spiegate le giornate di apertura cliccando → QUI 

Castello del Catajo e il suo giardino

Giardino con alberi di limoni


Ad accogliere i visitatori le guide esperte che accompagnano i turisti dal portone di ingresso dove la statua dell'elefante scruta ogni singolo movimento fin su alla ripida scalinata che venne costruita per dare la possibilità ai nobili cavalieri di percorrerla in sella del proprio cavallo facendo sfarzo della propria armatura e stendardo. E sotto lo sguardo attento del cane a tre teste - Cerbero - che accoglie nella prima parte della scalinata fino al terrazzo che sovrasta il giardino e parte dei Colli Euganei, inizia la visita all'interno del palazzo. Purtroppo non fotografabile. 

Castello del Catajo e la sua statua

Castello del Catajo: veduta dall'alto


Ad accoglierci nella prima parte del Castello, il ciclo di affreschi di Gian Battista Zelotti, che della famiglia Obizzi ne racconta le gesta di conquista militari e di alleanze ma anche i magnifici abiti settecenteschi che fanno parte della mostra in imminente apertura (il giorno 21 aprile) ideata e progettata dalla costumista storica Francesca Serafini di Antico Atelier. Ogni singola stanza - se ne possono visitare circa sei e una parte dell'esterno - sono minuziosamente raccontati dalla guida esperta che accompagna il visitatore nella storia del Castello dove si narrano anni di storia italiana ed europea. Cullati dalle parole sapienti possiamo ammirare con il naso all'insù ogni singolo angolo di questa dimora storica soffermandoci nei piccoli particolari della sua costruzione e del suo restauro recente. 

Castello del Catajo e il giardino esterno


Siamo giunti al termine del percorso e riprendiamo con somma fatica la strada di casa ma con alcune precisazioni d'obbligo a cui tengo molto per chi legge questi miei consigli di viaggio. 
La visita con guida ha una durata variabile di circa un oretta, a volte anche meno, in gruppetti di circa venti/trenta a seconda delle richieste al momento del biglietto che nei giorni di maggiore affluenza possono variare sia per orari che per durata. Consiglio vivamente di visitare questa dimora in un periodo di relativa calma durante uno dei tanti pomeriggi di apertura al pubblico e non durante le festività da calendario rosso. Il numero di partecipanti al gruppo di visita è molto alto - circa venti o trenta persone - ma che nonostante gli spazi del Castello alquanto ampi, non permette di godersi al meglio ogni singolo affresco. La mancanza di educazione dei visitatore medio o del turista straniero sono una pecca in ogni situazione e per chi vuole far conoscere parte della storia di Italia ai più piccoli deve stare attento a non farsi calpestare piuttosto che seguire le interessanti spiegazioni della guida. Professionista con grande conoscenza della storia ma poco coinvolgente per le future generazioni che si ritrovano a sbuffare tutto il tempo. Un occasione persa a mio parere! 

Il Castello del Catajo non ha una zona di ristoro ma è ben attrezzata con macchinette del caffè e d'acqua oltre che servizi igienici adatti a tutte le esigenze. Ogni informazione supplementare è disponibile sul sito ufficiale che è stato anche un ottima fonte per questo mio articolo e che potete trovare cliccando → QUI mentre per raggiungere la location che si trova a Battaglia Terme si può percorrere l'autostrada A13 Bologna Padova uscita Terme Euganee e seguire le indicazioni per la cittadina termale oppure sulla S.S.16 Battaglia a meno di un km dall'uscita autostradale. Interessante è la possibilità di percorrere in biciclette parte del Parco dei Colli Euganei che viene denominato ciclabile E2 che con il suo percorso di 63 km permette di raggiungere tutte le località più importanti pedalando.

E prima di lasciarvi attenzione al fantasma che aleggia ormai da 359 anni tra le pietre del Castello del Catajo. La dama azzurra ovvero Lucrezia Obizzi, moglie di Pio Enea II, fu la protagonista di uno dei fatti più sanguinosi del 600 padovano. Vittima di un efferato omicidio passionale è un mistero che tiene con il fiato sospeso i visitatori nelle serate più tempestose. 


Alla prossima viaggiatori 

Sabrina






martedì 18 aprile 2017

Rustici di pasta sfoglia con wurstel ripieni alla crema di radicchio

Ricetta di Finger Food di oggi è 
Rustici di pasta sfoglia con wurstel ripieni alla crema di radicchio 

Archiviata la Pasqua (stranamente di sole!) e la gita fuori porta a Pasquetta, si torna alla normalità della vita quotidiana. I bambini a scuola, il marito al lavoro, la palestra con uno e il gioco sport con l'altra, la spesa e il mercato del venerdì dove finalmente si possono trovare verdure di stagione che, particolarmente adoro ed amo. La stagionalità di questo periodo offre oltre al cavolo e al carciofo anche l'asparago che della nostra zona è re - soprattutto verso il bolognese - mentre lasciamo al mese di marzo l'assaggio del radicchio o degli spinaci che nel loro piccolo rendono grande ogni pietanza. E se non vogliamo dimenticare questi sapori verdi una soluzione è quella di affidarsi a un vero e proprio Laboratorio di Conserve che riesce a selezionare la verdura e la frutta di stagione e a conservarle per i mesi successivi alla loro raccolta in comodi vasetti di vetro.

Non è la prima volta che vi parlo di Quattro Stagioni e della sua potenzialità come Laboratorio di Conserve e il quale potete assaggiare acquistando una #foodbox tramite il sito  Food Souvenirs ma questa volta lascio parlare le immagini. A confronto delle mie precedenti ricetti ho voluto mostrarvi con una foto - la prima che troverete scorrendo - come si preparano questi Rustici di pasta sfoglia che ho riempito con la crema al radicchio e del formaggio Montasio dolce. 

Preparando i rustici avvolti nella pasta sfoglia


Rustici di pasta sfoglia con wurstel

  • Ingredienti: 1 rotolo di pasta sfoglia, 8 wurstel di suino o di pollo, 8 pezzi di Montasio dolce, crema al Radicchio Quattro Stagioni, Olio Evo q.b.

  • Preparazione (facile facile):  stendete fin da subito la pasta sfoglia lasciandola riposare per alcuni minuti prima di tagliarla in spicchi. Ne risulteranno otto di media grandezza
  • Con un coltellino piccolo fate una incisione in ogni singolo wurstel e inserite prima la crema di radicchio e poi il formaggio Montasio che andrà a richiudere parte del taglio che avete formato
  • Avvolgete con la pasta sfoglia ogni singolo wurstel ripieno di radicchio e formaggio,  partendo dalla parte più ampia e arrotolando fino alla punta
  • Premete leggermente la punta e spennellate con un goccio di Olio di Oliva Extravergine 
  • Al forno per 10 minuti a 180 gradi 

Servire caldo caldo per un aperitivo tra amici o semplicemente per uno sfizioso momento di pausa in famiglia scegliendo sempre la qualità e la stagionalità dei prodotti. E con questa ricetta salutiamo i nostri amici di San Marino che ci hanno tenuto compagnia nelle settimane passate con i prodotti del loro Laboratorio Quattro Conserve e pensiamo già a cosa combinare per il prossimo fine settimana che si prospetta ricco di rilassanti gite fuori porta magari con i prodotti che vi ho appena presentato.

Alla prossima viaggiatori

Sabrina 





giovedì 13 aprile 2017

Rotolo alla composta di pere e arance al miele



Rotolo alla composta di pere e arance al miele 


Alzi la mano chi non ha un piatto o un dolce che proprio non gli riesce! Mano alzata! Io sono una di quelle persone che sbagliano un piatto e poi accantonano l'idea per anni per trovare finalmente il coraggio per ricrearlo nuovamente. Uno di questi è sicuramente il rotolo dolce che proprio non ne vuole sapere di venire in nessun modo ma demordere mai! E trovata finalmente la giusta consistenza e i giusti ingredienti, non mi appare più pauroso di qualche giorno fa. Il trucco sta nel mescolare a velocità sostenuta le uova con lo zucchero e così ho fatto: velocità massima della planetaria per ben dieci minuti di tempo e il risultato è una crema spugnosa e senza bolle d'aria. Dieci minuti di cottura al forno per una temperatura alquanto bassa (180 gradi) il risultato è stato di un colore dorato che non mi aspettavo. 

Rotolo dolce pronto per essere farcito con una confettura di pere totalmente naturale grazie all'aggiunta del solo zucchero di canna e del limone che è risultata assolutamente adatta all'impasto. Cento grammi di prodotto che ho avuto modo di provare grazie al Laboratorio Artigianale Quattro Stagioni, che in questo ultimo periodo è presente con le sue produzioni sul blog e che si conferma un ottima azienda. 
Legata alle tradizioni della propria terra e alla cultura tipicamente romagnola sammarinese, Quattro Stagioni, realizza i propri prodotti selezionando le materie prime sul territorio di provenienza e utilizzando solo ciò che offre la stagionalità dei campi per ricreare come si faceva un tempo , la stessa tecnica per conservarne ogni proprietà intrinseca. 
Una produzione tradizionale ma con un occhio alla moderna certificazione di qualità è il punto di forza del Laboratorio di Conserve
Tanto che FoodSouvenirs, che di cibo genuino  ne è vero esperto,   ha inserito nel suo catalogo la produzione di Quattro Stagioni permettendo così di poterne scoprire la potenzialità grazie alle originali #foodbox da regalare o da regalarsi con un occhio anche all'ecologia essendo assolutamente riutilizzabili una volta scartate.

E' giunto il tempo di tagliarci una fetta di rotolo alla composta di pere e arance ma prima di farlo, urge scrivere la ricetta e tra un morso ed un altro, troverete ogni passaggio per riprodurla anche voi. 







Rotolo alla composta di pere e arance al miele 
(la ricetta)

  • Ingredienti: 150 g Farina 00, 150 g zucchero semolato, 3 uova, 1 confezione di confettura alle pere Quattro Stagioni, 2 arance di media grandezza, 3/4 cucchiai di MielBio Rigoni di Asiago, 1 cucchiaio di latte, zucchero a velo q.b

  • Preparazione: montare le uova con lo zucchero utilizzando la planetaria o il frullatore alla massima potenza per almeno dieci minuti, fino al formarsi di una crema spugnosa ma senza bolle
  • Aggiungere la farina setacciata e mescolare partendo dal basso all'alto con una andatura lenta 
  • Versare la crema su una placca forno precedentemente rivestita con della carta apposita e livellare con una spatola creando un altezza di un centimetro
  • Cuocere al forno preriscaldato a 180° per circa 10 minuti
  • Ancora caldo rovesciatelo su uno strofinaccio leggermente inumidito e aggiungendo la composta di pere Quattro Stagioni, arrotolate con movimento delicato ed aiutandovi con lo strofinaccio
  • Lasciate raffreddare per circa 30 minuti a temperatura ambiente
  • Il rotolo dolce è pronto per essere decorato con le arance che avrete tagliato a rondelle dello spessore a piacimento e con il miele leggermente caldo
  • Quest'ultimo per essere utilizzato lo riscaldiamo in un pentolino con un goccio di latte e una volta che si è liquefatto, lo versiamo a pioggia direttamente sulle arance
  • Lasciamo passare qualche minuto e spolveriamo il rotolo con lo zucchero a velo


Siamo giunti alla fine di questa presentazione che ci ha permesso di conoscere un Laboratorio Artigianale di San Marino e di scacciare il timore verso una preparazione che fino a poco tempo fa era veramente ostica per me! E ovviamente i più attenti avranno anche notato che tra gli ingredienti c'è l'ormai immancabile Miele Rigoni di Asiago che si conferma un ottimo amico in cucina. Frutta o  miele di qualità senza l'aggiunta di zuccheri lavorati è il consiglio che offro a chi passa da queste parti anche solo per scorgere una ricetta .... 

Alla prossima viaggiatori 


Sabrina 



mercoledì 12 aprile 2017

Mini hamburger al limone e rosmarino con cipolle grigliate e salsa piccante habanero

Mini hamburger al limone e rosmarino con cipolle grigliate e salsa piccante habanero : penso che sia il titolo più lungo che abbia scritto su questo blog. Alla faccia della sintesi! Dal titolo sembra una ricetta difficile da assemblare ma in realtà è molto veloce se si possiede una piastra per grigliate casalinghe e avere un supermercato fornito di panini piccoli per gli hamburger. Il resto è tutta una questione di fantasia e di semplice manualità. Unico appunto e avviso che voglio farvi è sulla salsa Habanero: è veramente piccante! 

La salsa rossa con peperoncino della qualità Habanero è il terzo prodotto che ho avuto modo di provare scartando la #foodbox Amanti Piccanti di FoodSouvenir . Tre diverse varietà di peperoncino prodotte in tre diverse preparazioni (salsa, in confettura e sottolio) racchiuse in una scatola originale e di spiccato valore ecologico. La facilità di riuso della foodbox Cubuono con decorazioni shabby è un ottima idea regalo per sè stessi o per le persone a cui vogliamo dedicare i nostri pensieri. E se i peperoni grigliati che vi ho presentato nei giorni scorsi all'interno delle melanzane in carrozza o la confettura di fichi e viagra del Cile come antagonista del porridge di riso, erano leggermente piccanti, questa salsa è totalmente hot! 

Gli amanti del piccante saranno veramente soddisfatti con questa foodbox che vede tre prodotti al peperoncino provenienti dalla terra di Romagna, ed esattamente dalla campagna di Bellaria in provincia di Rimini, dove l'azienda Agricola Alba coltiva le sue varietà di piante. La passione per questa tipologia di piante provenienti da tutto il mondo, hanno reso i proprietari della azienda Agricola, dei veri esperti in questo campo.  

... e allora riscaldiamo la piastra e partiamo per una nuova ricetta molto hot! 




  • Ingredienti per 4 persone: 8 mini hamburger al limone e rosmarino*, 8 fette di provola dolce tagliata sottile, 1 cipolla rossa, salsa piccante Habanero Red Azienda Agricola Alba 

  • Preparazione: per praticità faccio preparare dal macellaio gli hamburger con le spezie che preferisco e la grandezza che mi piacerebbe utilizzare. In caso il vostro macellaio non disponga di questo servizio, i mini hamburger al rosmarino e limone si possono preparare in questo modo: utilizzando un coppa pasta piccolo andiamo a mettere al di sotto un pezzo di carta forno che tratterrà la carne che utilizzeremo e procediamo con il mischiare la carne macinata al rosmarino tritato e alla buccia del limone grattugiato finemente. Le proporzioni sono a seconda del gusto ma attenzione che sia il rosmarino che il limone in cottura aumentano il loro sapore e se ne abbiamo messo troppo, l'hamburger è troppo forte. 
  • Procediamo con incorporare la carne macinata con gli odori nel coppa pasta, premendo con le mani fino ad ottenere una altezza di mezzo pollice e procediamo così per tutti gli hamburger che ci servono in questa ricetta
  • Preriscaldiamo la piastra e andiamo a tagliare a fette sottili la cipolla rossa che andremo a grigliare insieme agli hamburger per una cottura di circa 8 minuti (tempo che varia a seconda dello spesso della carne macinata)
  • Tagliamo in due il mini pane e lo riscaldiamo sulla piastra aggiungendo solo alla fine le fette di provola dolce
  • Hamburger pronti, cipolla ben grigliata e pane riscaldato con formaggio filante possiamo assemblare i nostri mini finger food aggiungendo a freddo la salsa piccante Habanero Red


Birretta fresca e mini hamburger piccanti sono un ottimo finger food che si può preparare anche alcune ore prima di cenare o aperitivare, scaldando all'ultimo in forno ed aggiungendo a freddo la salsa piccante al peperoncino rosso. Come sempre potete trovare questa e tantissime altre ricette cliccando sulle etichette sotto il titolo oppure potete selezionare i prodotti da provare per le vostre sperimentazioni, sul sito di FoodSouvenir, il quale permette tantissime varianti di degustazioni a tema. E per qualsiasi informazioni i commenti sono aperti alle vostre domande e curiosità.


Alla prossima viaggiatori e buon appetito 

Sabrina 









martedì 11 aprile 2017

Lazise un incantevole borgo sul Lago di Garda

Lazise è un incantevole borgo che si affaccia sul Lago di Garda e che fa parte del versante veronese, di questo specchio d'acqua decantato dai maggiori poeti e scrittori italiani. Le sue origini risalgono al tempo dei romani, i quali gli diedero il nome ma che solo nel medioevo, grazie ad uno speciale diritto di pesca concesso dall'Imperatore, divenne uno dei centri commerciali tra i più ricchi di tutta la zona. L'impronta di stile medioevale la possiamo scorgere appena arriviamo all'esterno della zona fortificata, dove le alte mura erette dagli Scaligeri, fanno bella mostra in tutto il suo splendore. L'istantanea che si presenta all'arrivo è spettacolare: gli ulivi secolari che fanno da cornice a un prato di fiori colorati che si mischiano alle risate dei bambini che giocano nel parco sotto le alte mura di cinta. La possibilità di riposarsi nelle panchine all'ombra sotto gli alberi o di fare un picnic con un telo a terra, dimostrano come il turista sia coccolato in ogni sua esigenza.


immagine della struttura



Sia che scegliate di fare una vacanza nelle tantissime strutture ricettive - ci sono molti campeggi nella zona ma anche residence eleganti- sia che decidiate di fare una passeggiata la domenica mattina, questa cittadina offre ai suoi ospiti punti di ristoro molto variegati e negozi di abbigliamento che con le loro sedute esterne, rendono ancora più intrigante la visita. I parcheggi a pagamento (un pochetto cari per essere sinceri) permettono di lasciare la macchina e potersi godere appieno sia la zona del sottomura sia la parte interna che porta direttamente sul Lago di Garda. Entrando dalla porta centrale si viene accolti dai tipici vicoletti con un impronta spiccatamente medioevale dove le alte torri del Castello di Lazise, sembrano proteggere il visitatore mentre si incammina tra le sue stradine.


Uno scorcio della maestosità scaligera

Girovagando fra le stradine di Lazise possiamo visitare alcune chiese che sono risalenti al 1200 circa tra cui la particolare Chiesa di San Nicolò, che negli anni fu utilizzata come caserma, magazzino ma anche teatro e cinema. E che riesce con le sue possenti mura a lasciare all'esterno il vociferare dei visitatori a passeggio per i vicoli della cittadina fortificata. Lasciandosi la Chiesa di San Nicolò alle spalle e costeggiando la Dogana Veneta, la quale da quando è stata restaurata non è visitabile al pubblico tranne che durante le manifestazioni culturali, arriviamo al bellissimo lungolago che si apre alla vista del turista in tutto il suo splendore. Il panorama è magnifico ma va anche molto a fortuna. Una sensazione che a noi è stata negata dalla fitta foschia che non permette di scorgere Sirmione che si trova dalla parte opposta del Lago ma che in una giornata più serena, attirerà lo sguardo di ogni visitatore. 

Mare pulito e acqua cristallina

Cigni che beatamente si fanno coccolare


Dal piccolo porticciolo che troviamo affianco alla Dogana Veneta, vi è la possibilità di usufruire delle innumerevoli proposte per visitare il Lago di Garda sulle imbarcazioni turistiche e che durano a seconda del tragitto scelto da un minimo di un oretta a qualche ora ma che sono sicuramente un ottima occasione per visitare le isolette centrali che diversamente sono irraggiungibili. Una di queste è l'Isola di Garda che da aprile a ottobre offre uno scorcio incantato della dimora della Famiglia Borghese Cavazza, che tutt'oggi dimora al suo interno. Noi preferiamo rimanere a terra con i piedi e fare una passeggiata fra le bancarelle che fanno bella mostra nel lungolago mentre una manifestazione di modellini aerei, volteggia nell'aria disturbando leggermente i cigni che si coccolano al sole. Scegliamo di sorseggiare un caffè in un baretto più nascosto lasciandoci alla spalle il vociferare dei turisti per goderci appieno, le sensazioni che i vicoli ci presentano ai nostri sensi. Lazise è un borgo pulitissimo e che non permette agli incivili di sporcarla grazie ai servizi che offre ai proprio visitatori sia grandi che piccini. Una cittadina pensata per coccolare il turista e per renderlo protagonista di una nuova avventura di viaggio. Ci lasciamo così alle spalle le mura fortificate e usciamo dalla porta principale, sperando di visitare il Castello che ahimè! è chiuso al pubblico, essendo una residenza privata ma la nostra curiosità è tanta e facendo finta di essere tornata bambina, mi arrampico su una giostra, riuscendo a scattare una fotografia del suo interno. Dall'alto si scorge un bellissimo giardino ben curato che sembra avvolgere con i suoi prati verdi e fioriti, quella che è una residenza di una famiglia nobiliare della zona.


Alte cinte a merlo del castello



La nostra visita è ormai giunta al termine e il viaggio di ritorno ci attende ma torneremo sicuramente per visitare con il traghetto alcune interessanti itinerari che il Lago di Garda ci offre o per prendere la funivia che si arrampica fino a Monte Baldo dove un panorama sembra mozzare il fiato ai suoi avventori. Prima di salutarvi, oltre che consigliarvi di fermarvi in qualche ristorante tipico della zona dove la varietà di pesce di lago è innumerevole e gustosa per tutti i palati, alcuni consigli su come raggiungere questo borgo che potete anche richiedere presso il Punto Informazioni IAT Lazise tramite l'email iatlazise@provinciaveronaturismo.it oppure visitando il sito ufficiale della Provincia di Verona . 

Alla prossima viaggiatori 

Sabrina 





Per raggiungere Lazise*


In auto: 

- Autostrada A4 (Serenissima) Milano-Venezia ed uscire a Peschiera del Garda (informarsi prima delle possibili code che si formano per i parchi di divertimento presenti nella zona) 
- Autostrada A22 Brennero/Modena ed uscire ad Affi

In treno e autobus: 
Le stazioni ferroviarie più vicine a Lazise sono Peschiera del Garda (Vr), Desenzano del Garda (Bs), Rovereto (Tn), Verona e Brescia. 
Dalle stazioni ferroviari succitate funziona un servizio di autobus messi a disposizione da diverse compagnie di trasporti locali per raggiungere Lazise 



In aereo: 
Gli aeroporti più vicini a Lazise sono: l'Aeroporto Gabriele D'Annunzio di Brescia, l'Aeroporto Valerio Catullo di Verona e L'Aeroporto di Orio al Serio (Bergamo)










*informazioni dettagliate sul sito TuttoGarda sezione Lazise 

lunedì 10 aprile 2017

Barchette di sedano alla crema di funghi e pomodorini

Barchette di sedano alla crema di funghi realizzata con il particolare "Prataiolo Crema" che è una specialità della zona attorno a San Marino, è il protagonista della ricetta che vi presento oggi e che mi è stato omaggiato dalla azienda Quattro Stagioni. Azienda, o meglio, Laboratorio Artigianale di Conserve, che con i loro cuori di carciofi hanno reso una anonima braciola di suino, un secondo piatto da leccarsi i baffi. Ricetta che potete trovare cliccando sul seguente link e che insieme alla spiegazione della stessa troverete anche alcune informazioni su questo Laboratorio Artigianale. Coniugare una cultura del mangiare sano con la qualità delle materie prime del territorio di provenienza è alla base di questo progetto nato da alcuni anni per la volontà di tre ragazzi di San Marino. Ogni ingrediente è seguito passo per passo con la sicurezza certificata sia della coltivazione che dei procedimenti produttivi ma senza dimenticare il gusto intrinseco di ogni prodotto. Le materie prime sono assolutamente di stagione e vengono lavorate con un ottica legata alle tradizioni, senza dimenticare le proprie origini e la propria provenienza. La possibilità di avere un prodotto famigliare ma che abbia quella sicurezza di una produzione certificata e seguita in ogni minimo dettaglio. Dettagli che possiamo trovare nella crema di funghi Quattro Stagioni che ho utilizzato per questa ricetta, la quale è composta solamente da semplici ingredienti come il fungo prataiolo, olio extra vergine di oliva, aceto di vino, sale e aglio. Completa l'acido citrico come correttore di acidità. Il tutto esclusivamente a KM0 (zero!) 

E vediamo come ho realizzato questa semplice ricetta che può essere utilizzata come un semplice finger food, aperitivo oppure come antipasto con un ingrediente - il sedano - che il più delle volte finisce solo nel ragù della domenica. 


Il sedano usato come contenitore




  • Ingredienti: 1 cespo di sedano, 80 g formaggio spalmabile, 50 g di crema ai funghi Quattro Stagioni, 6/8 pomodori ciliegina, 1 pizzico di sale

  • Preparazione: Lavare accuratamente il cespo di sedano, togliendo le foglie e i filamenti che si trovano nella parte esterna
  • Tagliare in segmenti possibilmente di ugual misura il sedano e lasciarlo asciugare prima di procedere a farcirlo
  • Lavate accuratamente i pomodori ciliegina e tagliateli a spicchi, tenendo l'acqua o sughino che si forma da una parte
  • In una ciotola mescolate il formaggio spalmabile e la crema di funghi insieme all'acqua dei pomodorini, aggiungendo un pizzico di sale
  • Farcite l'interno di ogni sedano con la crema di formaggio e funghi abbellendoli con i pomodori tagliati e qualche pezzettino di sedano rimasto
  • Lasciare in frigo per alcune ore e servire anche freddo

Sperando come sempre che questa idea sia di vostro gradimento e ringraziando Stefano di Quattro Stagioni, per avermi dato l'opportunità di conoscere una realtà che non conoscevo nonostante io abiti nemmeno tanto lontano da loro, vi ricordo che potete fare un salto sul loro sito per dare un occhiata ai prodotti presenti così da rimanere anche informati sulle novità che propongono con il Laboratorio Artigianale di Conserve. 



Buon appetito 

Sabrina 







venerdì 7 aprile 2017

Porridge di riso con composta di fichi e viagra

Porridge di riso con composta di fichi e viagra è la ricetta che vi presento oggi e che vuole essere un omaggio a un viaggio futuro in Inghilterra che stiamo minuziosamente organizzando. Il Porridge è un piatto composto principalmente da avena o in questo caso da un altro cereale, che viene bollito in acqua o nel latte e che, in Italia possiamo chiamare semplicemente polenta o pappa. L'aggiunta di spezie e di frutta di ogni tipo, rendono questo piatto, un ottima variante alla solita colazione mattutina o dello spuntino di metà mattina. 

E a rendere speciale la mia versione con il riso, è la composta di fichi e viagra, che ho avuto modo di assaggiare e gustare, scartando la #foodbox Amanti Piccanti acquistata sul sito FoodSouvenirs. Una collezione di prodotti dal sapore piccante e genuino, contenuti all'interno di una scatola particolare o meglio di una Cubuono con decorazioni Shabby . Un idea innovativa sia nei contenuti che nella confezione che, può essere usata come contenitore per i nostri oggetti più preziosi o per raccogliere quegli accessori che vogliamo avere sempre sotto mano senza rinunciare al nostro particolare gusto nell'arredare. 

La composta di fichi e viagra del Cile fa parte di un trittico di specialità ricercate che vede oltre alla qui sopra citata, anche una crema  con Habanero Red (mooolto piccante!) e dei peperoni grigliati nella varietà degli Aji Amarillo che vi ho presentato alcune settimane fa come ripieno per delle melanzane impanate e fritte. Ricetta che potete trovare cliccando → QUI e che ha trovato il consenso di molti lettori del blog come spero vivamente sia questa variante del Porridge di riso con composta di fichi e viagra.

A questo punto non mi rimane altro che lasciarvi alla ricetta ma prima di farlo vi consiglio di dare un occhiata al progetto di FoodSouvenirs che permette di acquistare prodotti artigianali provenienti da una selezione di produttori della Romagna che rendono grande questa regione invidiata anche all'estero. L'idea di base delle #foodbox è particolarmente interessante per chi vuole gustare o far gustare, le eccellenze romagnole dove il gusto e i sapori sono legati a doppio filo con la tradizione. Si entra sul sito, si sceglie la box che piace e si può inserire il gusto che attira di più! Un ottima idea regalo anche per l'indeciso degli indecisi! 




Una ciotola piena di ingredienti di qualità




  • Ingredienti per una colazione: 100 ml latte, 1 cucchiaio di zucchero, 1 pz di sale fino, 10 g riso basmati, buccia di limone trattato, 2/3 cucchiai di confettura ai fichi e viagra, mandorle a lamelle q.b.

  • Preparazione (circa 25 minuti): in un pentolino portare ad ebollizione il latte con l'aggiunta dello zucchero e del pizzico di sale. 
  • Aggiungete alcune scorze di limone dopo averle lavata accuratamente e asciugate con la carta assorbente
  • Aggiungete il riso e lasciate cuocere per 10 minuti a fiamma bassa, girando con un cucchiaio di legno ogni tanto
  • Passati i dieci minuti, spegnete e coprite con un coperchio il riso, lasciandolo per altri 15 minuti
  • In questo modo il riso assorbirà tutto e il latte, gonfiandosi e assorbendo lo zucchero e soprattutto l'aroma del limone
  • Versato il riso bollito nel latte in una ciotola e aggiungete un paio di cucchiai di confettura di fichi e viagra ed, una spolverata di mandorle

Come avrete notato è una ricetta molto facile che richiede mediamente una mezzoretta di tempo e che è l'ideale per una colazione al mattino essendo energica grazie alla confettura di fichi e viagra. Un sapore che si amalgama al meglio con il riso basmati con quel retrogusto di vaniglia oltre che all'acidulo della scorza di limone, che sembra attirare a sè lo zucchero. 
Prima di salutarvi dandovi appuntamento alla prossima ricetta, vi lascio uno scorcio della mia cucina (nuova nuova) e della #foodbox Cubuono la quale raccoglie una collezione dei miei libri di cucina preferiti e che in questo modo ho sempre a portata di mano. Ah e per chi se lo domandasse il viagra del Cile non è altro che un peperoncino piccante che cresce anche qui in Italia ! Maliziosi cosa avete pensato che fosse? :p 

Alla prossima da
Sabrina 

Utilizzare una scatola per contenere dei libri